Glossario di Kung Fu
Kung Fu: 59 termini documentati. Di cui: concetto / principio (35), titolo (8), etichetta (7). Tra questi Kuzushi, Hara, Sifu.
Colpi di precisione sui punti vitali per deconcentrare l'avversario prima di una leva o lancio.
Spada tradizionale di legno a forma di katana per l'allenamento nel Kenjutsu e Aikido.
Termine generale per le arti marziali giapponesi focalizzate sulla crescita interiore.
Esercizio caratteristico del Wing Chun per sviluppare sensibilità tattile e riflessi.
Grado superiore di maestria nelle arti marziali asiatiche rappresentato dalla cintura nera.
Serbatoio d'energia interna e centro di gravità nel basso ventre secondo la tradizione cinese.
Tecnica di emissione istantanea di forza esplosiva interna nelle arti marziali cinesi.
Stato di mente incrollabile che resta sereno di fronte al pericolo.
Unire i palmi delle mani davanti al petto per esprimere rispetto e gratitudine, spesso accompagnato da un inchino.
Arti marziali giapponesi moderne nate dopo il 1868 orientate allo sport ed educazione.
Basso ventre che rappresenta il centro fisico ed energetico del corpo.
Numero giapponese 'Uno' (1) usato per contare le ripetizioni nel dojo.
Un principio di movimento fondamentale dell'aikido che consiste nell'entrare direttamente nello spazio dell'attaccante invece di schivare.
Bastone medio di legno (circa 128 cm) usato nel Jodo e Aikido.
Posizione di guardia e stato mentale di prontezza al combattimento.
Posto d'onore sulla parete principale del dojo riservato ai fondatori.
Titolo per il presidente o direttore supremo di un dojo centrale o federazione.
Categoria delle tecniche di leva articolare che iperestendono gomiti, spalle o polsi.
Polso o avambraccio, anche nome del guanto protettivo nel Kendo.
Prima fase essenziale di qualsiasi proiezione nel Judo o Aikido: rompere l'equilibrio.
Palestra tradizionale per l'insegnamento delle arti marziali cinesi (Kung Fu / Wushu).
Grado di apprendimento che precede l'ottenimento delle cinture nere Dan.
Punti anatomici vulnerabili del corpo umano per colpi e leve.
Distanza dinamica di combattimento e gestione del tempo tra due rivali.
Breve meditazione in ginocchio eseguita all'inizio e alla fine della lezione.
Tradizionale manichino di legno cinese usato nel Wing Chun e Kung Fu.
Stato di mente vuota che permette reazioni spontanee senza esitazione.
Categoria che raggruppa tutte le tecniche di proiezione e atterramento nel Judo e Aikido.
Classificazione tradizionale delle arti cinesi in scuole interne (Neijia) ed esterne (Waijia).
Numero giapponese 'Due' (2) usato per contare nel dojo.
Metodo tradizionale per legare la cintura obi con un nodo simmetrico centrato sull'Hara.
Concetto di energia vitale e respiro interno nelle arti marziali asiatiche.
Sistema cinese di leve articolari e punti di pressione nel Kung Fu.
Pratica di combattimento libero senza movimenti predeterminati nel Judo, Aikido o Karate.
Insieme di norme di cortesia e rispetto formale nel dojo.
Codice completo di etichetta e comportamento nel dojo giapponese.
Numero giapponese 'Tre' (3) usato per contare nel dojo.
Sport ufficiale cinese a contatto pieno che unisce pugni, calci, proiezioni e spazzate.
Posizione tradizionale giapponese in ginocchio seduti sui talloni.
Principio tattico di colpire l'avversario nell'istante esatto in cui avvia l'attacco.
Titolo onorifico conferito ai maestri di alto grado e capo istruttori.
Triade marziale di Mente (Shin), Tecnica (Gi) e Corpo (Tai) per la padronanza completa.
Posizione eretta naturale e rilassata con piedi paralleli a larghezza spalle.
Primo grado di cintura nera (1° Dan) nelle arti marziali asiatiche.
Concetto zen della mente del principiante – mantenere umiltà e apertura nell'apprendimento.
Pilastro delle arti marziali cinesi che comprende atterramenti, spazzate e proiezioni.
Antica arte di lotta cinese con giacca incentrata su proiezioni e spazzate rapide.
Allenamento rigido e ascetico volto a temprare lo spirito e il corpo.
Titolo per un maestro o insegnante nelle arti marziali cinesi.
