ImpakuImpaku

Hara

腹

Pancia, nelle arti marziali soprattutto il basso ventre come centro di gravità. Il punto sotto l'ombelico si chiama seika tanden, equivalente giapponese del dantian cinese.

In breve

Tipo di termineAnatomia, livelli e superfici di colpo
Linguagiapponese
Formasostantivo
Pronuncia[ha-ra]
Nomi alternativibasso ventre, centro di gravità
Letture e trascrizioni
Lettura (kana)はら / たんでん
Romanizzazione Hepburnhara / tanden

Analisi della parola

腹harapancia

Definizione

Hara (腹) significa pancia. Nelle arti marziali la parola indica soprattutto il basso ventre come centro di gravità del corpo e punto di partenza del movimento e del respiro. Il punto circa sotto l'ombelico si chiama seika tanden (臍下丹田), alla lettera «campo dell'elisir sotto l'ombelico». Tanden è la lettura giapponese del dantian cinese. In pratica gli insegnanti guidano gli allievi a far partire il movimento da fianchi e centro di gravità e non solo dalle braccia, e a respirare nella pancia. A hara è legata l'espressione hara ga dekite iru, «ha la pancia fatta», detta di una persona calma ed equilibrata. Il suicidio rituale dei samurai, seppuku, si chiama popolarmente harakiri, «taglio della pancia».

Relazioni con altri termini

Equivalente in un’altra arte

Dantian丹田

«Campo dell'elisir» nel basso ventre, secondo la tradizione cinese serbatoio del qi e baricentro del corpo. In giapponese tanden.

Vedi anche

Kime決め

Nel karate, l'irrigidimento istantaneo del corpo nel momento giusto della tecnica, concentrato nell'addome. Letteralmente «decisione», dal verbo kimeru.

Koshi no kaiten腰の回転

Rotazione delle anche, da cui nasce la forza di colpi, calci e proiezioni. Nel karate si esercita in ogni tecnica di base.

Arti marziali associate

KarateAikido