Seiza
正座
Posizione formale giapponese in ginocchio seduti sui talloni, letteralmente «seduta corretta». Nel dojo ci si inchina, si medita e si pratica l'iaido e parte dell'aikido.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Seiza (正座) significa «seduta corretta»: sei è corretto, za seduta. Il praticante si inginocchia con le gambe piegate sotto le cosce, siede sui talloni, con i dorsi dei piedi a terra e gli alluci leggermente sovrapposti. La schiena è dritta, ma non rigida. La forma consolidata del seiza nacque con la diffusione dei tatami. Nel periodo Edo divenne un'abitudine dei samurai, segno di obbedienza, e si diffuse ampiamente intorno al passaggio dal XVII al XVIII secolo. Nelle arti marziali giapponesi il seiza è la posizione di partenza per l'inchino zarei e la meditazione mokuso, e nel kendo, nell'aikido e nell'iaido si pratica a partire da essa. Nell'aikido ci si sposta anche in ginocchio, e camminare in ginocchio si chiama shikko. Restare a lungo in seiza comprime nervi e vasi e provoca formicolio e intorpidimento delle gambe.
Relazioni con altri termini
Vedi anche
L'inchino e, in generale, il rispetto nelle arti marziali giapponesi. Ci si inchina in piedi (ritsurei) e in ginocchio (zarei) entrando nel dojo, davanti al partner e all'insegnante.
Mokuso黙想Breve meditazione silenziosa in seiza all'inizio e alla fine dell'allenamento, letteralmente «contemplazione silenziosa». Si conclude con il comando mokuso yame.
Reiho礼法Insieme di regole di buona condotta, letteralmente «legge del rispetto». Nelle arti marziali regola gli inchini, il modo di sedersi, l'abbigliamento e l'uso delle armi.