Rei
礼
L'inchino e, in generale, il rispetto nelle arti marziali giapponesi. Ci si inchina in piedi (ritsurei) e in ginocchio (zarei) entrando nel dojo, davanti al partner e all'insegnante.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Rei (礼) significa rispetto, cortesia e inchino. Nelle arti marziali giapponesi l'inchino è il gesto fondamentale dell'etichetta e accompagna tutto l'allenamento: entrando nel dojo e uscendone, all'inizio e alla fine dell'allenamento verso l'insegnante e verso la parete frontale, prima e dopo l'esercizio con un partner. Si distinguono due tipi di inchino. Ritsurei è l'inchino in piedi, zarei l'inchino in ginocchio in seiza, in cui il praticante appoggia le mani a terra davanti a sé. L'inchino si esegue di solito al comando «rei». Dallo stesso carattere derivano le parole reiho e reigi, le regole di cortesia nel dojo.
Relazioni con altri termini
Termine più generale
Equivalente in un’altra arte
Vedi anche
Posizione formale giapponese in ginocchio seduti sui talloni, letteralmente «seduta corretta». Nel dojo ci si inchina, si medita e si pratica l'iaido e parte dell'aikido.
Gassho合掌Saluto con i palmi uniti davanti al petto, preso dal buddismo. Nello Shorinji Kempo sostituisce il consueto inchino.
Osu押忍Esclamazione che nel Kyokushin, parte del karate, e nel BJJ sostituisce sia il saluto sia la risposta «capito». I caratteri 押忍 significano spingere e sopportare.
Reiho礼法Insieme di regole di buona condotta, letteralmente «legge del rispetto». Nelle arti marziali regola gli inchini, il modo di sedersi, l'abbigliamento e l'uso delle armi.
Dojo道場Sala in cui si praticano le arti marziali giapponesi. Letteralmente «luogo della via», con una propria etichetta, la pulizia e una disposizione fissa dello spazio.