Osu
押忍
Esclamazione che nel Kyokushin, parte del karate, e nel BJJ sostituisce sia il saluto sia la risposta «capito». I caratteri 押忍 significano spingere e sopportare.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Osu (押忍) è un'esclamazione che nel dojo serve da saluto, ringraziamento e risposta «sì, ho capito». Si scrive con i caratteri 押, spingere, e 忍, sopportare e resistere, che si interpretano come «farsi forza e resistere». Secondo una delle interpretazioni, si tratta di un'abbreviazione dell'espressione oshi shinobu. Non siamo riusciti a documentare con certezza l'origine della parola, e in Giappone si riportano diverse teorie. Secondo la prima, è un'abbreviazione del saluto mattutino ohayo gozaimasu nella marina imperiale. Secondo la seconda, la parola nacque tra gli studenti della scuola di arti marziali prebellica Dai Nippon Butokukai a Kyoto, dove il saluto si accorciò gradualmente fino a «osu» e solo dopo ricevette i caratteri 押忍. La terza teoria lo deriva dal sumo presso la prebellica università Takushoku. In Giappone l'osu è tipico dei club sportivi universitari. In origine lo usavano i più anziani verso i più giovani, oggi è un saluto reciproco.
In pratica
L'osu ha il suo posto più saldo nel karate Kyokushin. I praticanti lo usano per rispondere a ogni indicazione, per accompagnare le ripetizioni delle tecniche di base e, nello sparring, per riconoscere l'avversario. Da lì si è diffuso ad altri stili di karate e al jiu-jitsu brasiliano, dove si scrive comunemente «Oss». Non tutti i dojo però lo usano, perciò è bene, in un dojo sconosciuto, guardarsi prima intorno per vedere come ci si saluta.