Randori
乱取り
Pratica libera nel judo, nell'aikido, nel jujutsu e in alcuni stili di karate. I compagni provano le tecniche contro una resistenza reale, ma senza l'obiettivo di vincere.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Randori (乱取り) è composto dai caratteri 乱, disordine, confusione, e 取り, prendere, afferrare. Si traduce come pratica libera. A differenza del kata, il cui svolgimento è stabilito in anticipo, nel randori nessuno sa prima che cosa farà il compagno. Nel judo e nel jujutsu è un combattimento di pratica uno contro uno, in cui i compagni cercano di proiettare e di difendersi da una proiezione. Il fondatore del judo, Kano Jigoro, lo descrisse nel 1932 a Los Angeles come pratica in condizioni di combattimento reale, con proiezioni, strangolamenti e immobilizzazioni, ma senza che i compagni si facciano male. Nell'aikido dell'Aikikai randori significa che un praticante si difende da più attaccanti insieme, che attaccano rapidamente uno dopo l'altro in ordine sconosciuto. Alcune scuole di karate chiamano così il combattimento libero, in cui l'azione non si interrompe dopo una tecnica riuscita.
Differenze tra arti e stili
Judo e jujutsu: combattimento uno contro uno, in piedi (tachi-waza randori) o a terra (ne-waza randori). La forma più lieve è yakusoku geiko, pratica concordata, in cui il compagno non si oppone alla proiezione. Aikido (Aikikai): difesa contro più attaccanti contemporaneamente, senza conoscere l'ordine e il modo dell'attacco. Karate: in alcune scuole combattimento libero, in cui non si interrompe dopo una tecnica riuscita. In questo si distingue dal kumite, dove l'arbitro ferma il combattimento dopo una tecnica a punto.
Errori e confusioni comuni
Il randori non è shiai. Lo shiai è un incontro di gara con arbitro e vincitore, mentre il randori è una pratica il cui scopo è provare le tecniche e imparare dai propri errori. Nel randori il risultato non conta.
Relazioni con altri termini
Opposto
Sequenza prescritta di movimenti contro avversari immaginari o con un compagno, letteralmente «forma». Nucleo dell'insegnamento di karate, judo, kendo e aikido.
Shiai試合Incontro di gara nelle arti marziali giapponesi, letteralmente «messa alla prova reciproca». A differenza del randori, ha un arbitro, regole e un vincitore.
Vedi anche
Pratica ripetuta dell'entrata in una proiezione senza completarla, metodo di allenamento di base del judo. Nel kendo lo stesso termine indica l'esercizio dei colpi.
Kumite組手Parte del karate in cui ci si allena contro un avversario: dagli scambi concordati in anticipo, passando per lo sparring semilibero, fino al combattimento libero e di gara.