Uchikomi
打ち込み
Pratica ripetuta dell'entrata in una proiezione senza completarla, metodo di allenamento di base del judo. Nel kendo lo stesso termine indica l'esercizio dei colpi.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Uchikomi (打ち込み) è composto dal verbo utsu, colpire, e komu, penetrare dentro. Nel judo indica quindi la penetrazione ripetuta in una proiezione: il praticante sbilancia il compagno ancora e ancora, ruota ed entra in posizione, ma non completa la proiezione. Allena così le prime due fasi della proiezione, kuzushi e tsukuri, e porta il movimento fino al punto di kake. Nell'uchikomi il compagno sta in piedi e non cade, perciò si può ripetere rapidamente e in serie di decine. La proiezione completa con la caduta del compagno si allena a parte come nage-komi. Nei testi inglesi il termine si scrive spesso uchi-komi e si traduce come turning-in, cioè «entrare girando» nella proiezione.
Errori e confusioni comuni
Nel kendo la parola uchikomi, o l'espressione completa uchikomi-geiko, indica qualcosa di diverso: l'esercizio rapido dei colpi sulle zone aperte che il compagno offre deliberatamente. La radice è la stessa, utsu significa colpire, ma nel judo si tratta dell'entrata in una proiezione, non di un colpo.
Relazioni con altri termini
Vedi anche
Seconda e terza fase della proiezione nel judo: tsukuri è l'ingresso in posizione, kake l'esecuzione vera e propria. Le precede lo squilibrio dell'avversario, kuzushi.
Randori乱取りPratica libera nel judo, nell'aikido, nel jujutsu e in alcuni stili di karate. I compagni provano le tecniche contro una resistenza reale, ma senza l'obiettivo di vincere.
Nage-waza投げ技Nome collettivo di tutte le proiezioni nel judo e nel jujutsu. Il Kodokan ne elenca 68 e le divide in proiezioni da in piedi e proiezioni con sacrificio del proprio equilibrio.