Shiai
試合
Incontro di gara nelle arti marziali giapponesi, letteralmente «messa alla prova reciproca». A differenza del randori, ha un arbitro, regole e un vincitore.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Shiai (試合) si compone dei caratteri 試, mettere alla prova, e 合, incontrarsi, unirsi. Significa un incontro in cui gli avversari si misurano a vicenda. Nel judo, nel kendo, nel karate e in altre arti giapponesi indica quindi un incontro di gara con arbitri, regole e un vincitore, a differenza del randori, la pratica libera in cui il risultato non decide. Nel judo vince lo shiai chi ottiene ippon, due waza-ari o un punteggio superiore alla fine del tempo. Nel kendo lo shiai si svolge di solito a tre punti, sanbon shobu. In giapponese la parola si usa anche fuori dalle arti marziali, ad esempio per le partite di baseball.
Relazioni con altri termini
Vedi anche
La valutazione più alta nelle competizioni delle arti marziali giapponesi, «un punto pieno». Nel judo pone fine all'incontro, nel kendo è l'unità di base del punteggio.
Matte待ったComando dell'arbitro nel judo, letteralmente «aspettate». Ferma l'incontro e il tempo, i combattenti tornano ai loro segni e si riprende con il comando hajime.