ImpakuImpaku

Ippon

一本

La valutazione più alta nelle competizioni delle arti marziali giapponesi, «un punto pieno». Nel judo pone fine all'incontro, nel kendo è l'unità di base del punteggio.

In breve

Tipo di termineGara, regole e punteggio
Linguagiapponese
Formasostantivo
Usosportivo (gare moderne)
Pronuncia[ip-pon]
Nomi alternativiun punto pieno
Letture e trascrizioni
Lettura (kana)いっぽん
Romanizzazione Hepburnippon

Analisi della parola

一ichi → ipuno
本hon → poncontatore per punti e oggetti lunghi

Definizione

Ippon (一本) significa letteralmente «un punto pieno» ed è la valutazione più alta che si possa ottenere nelle competizioni delle arti marziali giapponesi. Il suo peso però varia da un'arte all'altra. Nel judo pone fine all'incontro sul posto e viene paragonato a un knockout nel pugilato. Nel kendo l'ippon è l'unità di base del punteggio e l'incontro si disputa di norma ai due punti su tre. Nel karate sportivo secondo le regole della WKF l'ippon è il più alto dei tre valori di punteggio e per un solo colpo assegna tre punti. Gli arbitri proclamano l'ippon con la parola «ippon» e con un gesto: nel judo l'arbitro alza il braccio in alto sopra la testa, nel kendo gli arbitri alzano la bandierina del colore del combattente che ha colpito.

Differenze tra arti e stili

Judo: l'ippon viene assegnato per una proiezione in cui l'avversario cade sulla schiena con velocità e forza e l'attaccante lo controlla fino al termine della caduta, per un'immobilizzazione a terra che dura venti secondi senza interruzione e per uno strangolamento o una leva quando l'avversario si arrende o non può continuare. Danno ippon anche due waza-ari dello stesso atleta. Karate (WKF): l'ippon vale tre punti. Si ottiene con un calcio alla testa di un avversario in piedi o con una tecnica valida su un avversario a terra. Un calcio al tronco è waza-ari da due punti, un pugno diretto alla testa o al tronco è yuko da un punto. Kendo: l'ippon richiede un colpo su una parte valida dell'equipaggiamento bogu con la parte colpente dello shinai, con pieno impegno, in postura corretta e con zanshin, cioè con vigilanza anche dopo il colpo. Danno ippon anche due penalità dell'avversario. Nel sanbon shobu vince chi per primo ottiene due ippon, nell'ippon shobu decide il primo ippon.

Relazioni con altri termini

Vedi anche

Zanshin残心

Vigilanza che dura anche dopo il completamento della tecnica, letteralmente «mente che rimane». Nel kendo è condizione per un ippon valido.

Waza-ari技あり

Seconda valutazione più alta nel judo e nel karate, letteralmente «la tecnica c'è». Nel judo due waza-ari danno ippon, nel karate WKF valgono due punti.

Jodan上段

Livello di altezza superiore a cui mira una tecnica: testa, volto e collo. Nel kendo si chiama così anche la posizione con la spada alzata sopra la testa.

Shiai試合

Incontro di gara nelle arti marziali giapponesi, letteralmente «messa alla prova reciproca». A differenza del randori, ha un arbitro, regole e un vincitore.

Osaekomi-waza抑え込み技

Gruppo di tecniche del judo con cui l'avversario viene tenuto sulla schiena a terra. Venti secondi di controllo ininterrotto valgono ippon in gara.

Kumite組手

Parte del karate in cui ci si allena contro un avversario: dagli scambi concordati in anticipo, passando per lo sparring semilibero, fino al combattimento libero e di gara.

Arti marziali associate

KarateJudoKendo