Matte
待った
Comando dell'arbitro nel judo, letteralmente «aspettate». Ferma l'incontro e il tempo, i combattenti tornano ai loro segni e si riprende con il comando hajime.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Matte (待て) è la forma imperativa del verbo matsu, aspettare, e significa «aspettate». Nel judo è il comando dell'arbitro con cui interrompe temporaneamente l'incontro. Con esso si ferma anche il tempo dell'incontro. I combattenti tornano ai loro posti e l'incontro prosegue con il comando hajime, cominciate. L'arbitro chiama matte, per esempio, quando i combattenti escono dall'area di combattimento, quando il combattimento a terra non progredisce, quando occorre sistemare il kimono, assegnare una penalità o curare un infortunio. Con il comando l'arbitro alza la mano all'altezza della spalla, con il palmo rivolto verso il cronometrista. Con la stessa parola anche l'allenatore ferma l'esercizio libero, il randori.
Errori e confusioni comuni
Matte non è un comando che pone fine all'incontro. La fine di un incontro di judo viene annunciata dall'arbitro con la parola «sore-made». Nel karate per fermare l'incontro si usa il comando yame, non matte. Il comando «sono-mama», invece, congela i combattenti a terra nella loro posizione e «yoshi» riprende l'incontro dallo stesso punto.