Glossario di Shorin-ryu Kyudokan
Shorin-ryu Kyudokan: 66 termini documentati. Di cui: concetto / principio (36), parte del corpo (11), titolo (6). Tra questi Te, Kata, Kyu.
Piede o gamba nella terminologia giapponese.
Termine giapponese per la testa, bersaglio principale nel livello Jodan.
Termine generale per le arti marziali giapponesi focalizzate sulla crescita interiore.
Applicazione pratica e scomposizione dei movimenti della Kata con un compagno.
Grado superiore di maestria nelle arti marziali asiatiche rappresentato dalla cintura nera.
Gomito come articolazione e superficie d'impatto.
Insieme di paradenti, guanti e paratibie per la sicurezza nello sparring.
Stato di mente incrollabile che resta sereno di fronte al pericolo.
Arti marziali giapponesi moderne nate dopo il 1868 orientate allo sport ed educazione.
Categoria generale di tutte le tecniche di calcio nel Karate.
Principio tattico di parare o schivare un attacco e rispondere subito.
Superficie superiore del piede (collo) usata come punto di impatto nei calci circolari.
Comando giapponese che significa 'Iniziate!', usato per avviare il combattimento.
Massimo titolo d'insegnamento conferito ai gran maestri (8° Dan e superiore).
Basso ventre che rappresenta il centro fisico ed energetico del corpo.
Vigoroso richiamo della mano inattiva al fianco per aumentare la forza di reazione.
Termine giapponese per ginocchio.
Numero giapponese 'Uno' (1) usato per contare le ripetizioni nel dojo.
Massimo punteggio nel Judo e Karate che decreta la vittoria immediata.
Posizione di guardia e stato mentale di prontezza al combattimento.
Comando dell'istruttore per assumere immediatamente la posizione di guardia.
Posto d'onore sulla parete principale del dojo riservato ai fondatori.
Sequenza codificata di movimenti che simula un combattimento contro avversari immaginari.
Pratica ripetitiva delle tecniche di base (parate, colpi, posizioni) che costituisce il pilastro del Budo.
Contrazione muscolare istantanea che concentra tutta la potenza sull'impatto.
Cuscinetto duro sotto le dita usato come superficie d'impatto penetrante.
Modalità di combattimento nel Karate che testa le tecniche contro un partner attivo.
Titolo d'insegnamento intermedio nel sistema Shogo (6° al 7° Dan).
Grado di apprendimento che precede l'ottenimento delle cinture nere Dan.
Punti anatomici vulnerabili del corpo umano per colpi e leve.
Disciplina specializzata nello studio e attacco dei punti di pressione neurologici.
Distanza dinamica di combattimento e gestione del tempo tra due rivali.
Calcio frontale diretto fondamentale che colpisce con l'avampiede sull'addome o mento.
Calcio circolare che colpisce con il collo del piede sulle costole o testa.
Breve meditazione in ginocchio eseguita all'inizio e alla fine della lezione.
Stato di mente vuota che permette reazioni spontanee senza esitazione.
Numero giapponese 'Due' (2) usato per contare nel dojo.
Attrezzo tradizionale del Kobudo composto da due bastoni uniti da catena o corda.
Metodo tradizionale per legare la cintura obi con un nodo simmetrico centrato sull'Hara.
Pratica di combattimento libero senza movimenti predeterminati nel Judo, Aikido o Karate.
Insieme di norme di cortesia e rispetto formale nel dojo.
Codice completo di etichetta e comportamento nel dojo giapponese.
Numero giapponese 'Tre' (3) usato per contare nel dojo.
Superficie d'impatto classica con le prime due nocche di indice e medio.
Posizione tradizionale giapponese in ginocchio seduti sui talloni.
Principio tattico di colpire l'avversario nell'istante esatto in cui avvia l'attacco.
Incontro competitivo ufficiale regolato da norme e arbitraggio.
Titolo onorifico conferito ai maestri di alto grado e capo istruttori.
Triade marziale di Mente (Shin), Tecnica (Gi) e Corpo (Tai) per la padronanza completa.
