ImpakuImpaku

Kickboxing

Sport di percussione che unisce le mani del pugilato ai calci. Nacque fra anni Sessanta e Settanta in Giappone e negli USA, da un desiderio di karate a pieno contatto.

Informazioni Chiave

Fondatore
Paese di origineGiappone
Anno di fondazionecirca 1966
RegioneAmerica del Nord
Focus PrincipalePercussione
Livello di contattoSemicontatto · Contatto leggero · Pieno contatto (secondo lo stile)
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioCodificata come sport
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

AbbigliamentoAttrezzatura protettiva
SparringContatto leggero · Pieno contatto (secondo lo stile)
Ruolo delle armiSenza armi · Armi facoltative (secondo lo stile)
Ruolo delle formeForme facoltative
Frequenza tipica3 × a settimana

Per chi

Età minima tipica7 anni
Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico4/5
Rischio di infortunio4/5
Trasferimento alla difesa personale3/5
Beneficio per la forma fisica4/5
Come valutiamo le scale →

Organizzazione e Competizione

GradiNo
Formato di garaMisto
Categorie di pesoSì
Stato olimpicoNon olimpico
Federazione mondialeWorld Association of Kickboxing Organizations (WAKO)
Praticanti stimati1–10 milioni

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciCentrale
ProiezioniNon utilizzato
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiNon utilizzato

Confronti

Kickboxing vs. Krav Maga→Kickboxing vs. Pugilato→Kickboxing vs. Taekwondo→Kickboxing vs. MMA→Kickboxing vs. Karate→Kickboxing vs. Muay Thai→

Cataloghi e Database per Kickboxing

📖 Glossario3 elementi · in 1 stili
→
👥 Personaggi e maestri8 elementi · in 1 stili
→
🎬 Kickboxing nella cultura3 elementi · in 1 stili
→

Informazioni su Kickboxing

Il kickboxing è uno sport da combattimento con pugni e calci, il cui nome nacque negli anni sessanta in Giappone. Il kickboxing giapponese unì il karate alla boxe thailandese. Il karateka Tatsuo Yamada alla fine del 1959 propose gli incontri di «karate-boxing» a pieno contatto, nel febbraio 1963 a Bangkok tre karateka del dojo Kyokushin di Masutatsu Oyama affrontarono dei pugili thailandesi e il promotore Osamu Noguchi nel 1966 fondò un’associazione e diede il nome allo sport. Il primo evento con il nome di kickboxing si svolse l’11 aprile 1966 a Osaka.

Continua a leggere

Negli Stati Uniti negli anni settanta si sviluppò il full contact americano, all’inizio praticamente identico al karate a pieno contatto. Il primo incontro riconosciuto si tenne il 17 gennaio 1970 (Joe Lewis), nel 1974 nacque la PKA e nel 1976 la WKA. La federazione dilettantistica internazionale è la WAKO, le fonti collocano la sua nascita negli anni 1974 oppure 1977. Il regolamento varia secondo la disciplina e l’organizzazione. La WAKO divide il kickboxing in tatami (point fighting, light contact, kick light e forme) a forza controllata e ring (full contact, low kick, K1 style) a piena forza in tre round da due minuti. Il full contact consente i calci solo sopra la cintura, il low kick aggiunge i calci alla coscia, il K1 style le ginocchiate. Gomiti e proiezioni li vieta il regolamento WAKO, ed è ciò che distingue il kickboxing dal Muay Thai. I titoli professionistici li assegnano le organizzazioni di promoter K-1 (dal 1993), Glory (dal 2012) e ONE Championship. La WAKO ha ottenuto il 20 luglio 2021 il pieno riconoscimento del COI, ma il kickboxing non è nel programma dei Giochi olimpici. Fa parte dei World Games e degli European Games 2023.

Storia

Il nome kickboxing nacque in Giappone negli anni sessanta del XX secolo. Il karateka Tatsuo Yamada alla fine del 1959 propose incontri di karate a pieno contatto con il nome provvisorio karate-boxing. Il 12 febbraio 1963 a Bangkok tre karateka del dojo Kyokushin di Masutatsu Oyama affrontarono pugili thailandesi e il Giappone vinse 2:1. Il promotore di pugilato Osamu Noguchi fondò nel 1966 un’associazione e diede il nome allo sport, il primo evento con il nome kickboxing si svolse l’11 aprile 1966 a Osaka. Il full contact americano crebbe negli anni settanta dal karate full contact. Il primo incontro riconosciuto lo vinse il 17 gennaio 1970 Joe Lewis per knockout al 2° round. Mike Anderson, che aveva iniziato nel taekwondo, organizzò nel 1974 a Los Angeles il primo campionato mondiale di karate full contact e negli anni 1977–1987 fu il primo presidente della WAKO, che secondo i propri dati nacque il 26 febbraio 1977 a Berlino come World All-Style Karate Organization. La PKA nacque nel 1974 o nel 1975, la WKA nel 1976.

Tecnica

Che cosa è consentito nel kickboxing lo stabiliscono la disciplina e l’organizzazione. Nel full contact americano (WKA e organizzazioni simili) si calcia solo sopra la cintura, i calci alle gambe, i gomiti, le ginocchiate, il clinch e il grappling sono vietati e l’unica spazzata legale è quella piede contro piede. Il regolamento low kick aggiunge i calci alla coscia. Nel K1 style WAKO le ginocchiate sono consentite senza limite di numero, ma il clinch è vietato per tutta la durata. Il regolamento professionistico K-1 consente le ginocchiate e il clinch per al massimo 5 secondi, vieta gomiti, proiezioni e testate. Gomiti e proiezioni li vieta il regolamento WAKO in tutte le discipline, ed è ciò che distingue il kickboxing dal Muay Thai. Nel point fighting WAKO l’incontro viene interrotto dopo ogni colpo a segno, per il pugno si assegna 1 punto, per il calcio alla testa 2 punti e per il calcio saltato alla testa 3 punti.

Allenamento

Il grading program WAKO facoltativo, che le federazioni nazionali possono adattare, introduce lo sparring controllato alla cintura verde, dalla cintura marrone round di un minuto in semi-contact, light contact, full contact e low kick e al 2° dan lo sparring controllato, a pressione e a pieno contatto. Il light contact si combatte sui tatami senza interruzioni dopo i colpi a segno. La struttura di una lezione normale e la frequenza abituale degli allenamenti non siamo riusciti a documentarle. Lystad (Orthopaedic Journal of Sports Medicine, 2015) ha elaborato 15 anni di registri della commissione atletica del Nevada: 380 infortuni in 976 incontri, cioè 390,1 ogni 1 000, di cui il 57,8 % alla testa. I professionisti avevano un’incidenza circa 2,5 volte superiore a quella dei dilettanti.

Gradi e progressione

Le cinture le introduce il programma facoltativo WAKO grading nell’ordine bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone e nera. Tra i gradi kyu fino alla cintura marrone passano almeno 6 mesi, dalla marrone al 1° dan 12 mesi e il candidato nell’anno dell’esame deve avere 16 anni. Dal 1° al 2° dan sono 2 anni, dal 2° al 3° dan 3 anni. Gli esami dal 1° al 3° dan li svolge la federazione nazionale, dal 4° dan la commissione WAKO a un seminario internazionale e dall’8° al 10° dan li assegna il consiglio direttivo WAKO per almeno 35 anni di lavoro per il kickboxing. Le cinture colorate secondo gli esami le usano solo alcune organizzazioni, ISKA, WKA e altre hanno regolamenti propri e non siamo riusciti a confermare il riconoscimento reciproco dei gradi.

Per chi

La WAKO ha nelle discipline su tatami le categorie bambini 7–9 anni, cadetti minori 10–12, cadetti maggiori 13–15, juniores 16–18, senior 19–40 e veterani 41–55 anni. Le discipline del ring iniziano solo con i juniores minori a 15–16 anni, bambini e cadetti gareggiano solo su tatami. Nelle discipline di combattimento sono obbligatori il casco, il paradenti e la conchiglia, nel point fighting bambini e cadetti minori portano in più la maschera facciale. La durata dei round per i bambini non siamo riusciti a confermarla per la WAKO. Le donne gareggiano in tutte le categorie di età con limiti di peso propri e con la protezione per il torace dalle cadette maggiori in su. La posizione delle società pediatriche americana e canadese del 2011 respinge per i bambini il pugilato a causa dei traumi alla testa, il kickboxing non lo menziona. Il cardio kickboxing è una lezione di fitness senza avversario: in uno studio ACE 15 donne mantennero il 75–85 % della frequenza cardiaca massima e bruciarono 350–450 kcal all’ora.

Competizioni

La WAKO divide la competizione in tatami con forza controllata (point fighting, light contact, kick light e forme) e ring a piena forza (full contact, low kick, K1 style). L’incontro sul ring ha tre round da 2 minuti con una pausa di un minuto. Il campionato del mondo WAKO si tiene ogni due anni per le squadre nazionali, con un solo atleta per paese e categoria di peso.

Continua a leggere

I titoli professionistici sono assegnati da K-1 (dal 1993), Glory (dal 2012) e ONE Championship, un campionato mondiale unitario non esiste. L’incontro K-1 ha tre round da 3 minuti, il full contact americano da 3 a 10 round da 2 minuti. Il CIO ha concesso alla WAKO il pieno riconoscimento il 20 luglio 2021, ma il kickboxing non è nel programma olimpico. È nel programma dei World Games (2017 come sport su invito, 2022 e 2025) ed è stato agli European Games 2023 a Cracovia. K-1 è un formato di regole e un’organizzazione promotrice, non un’arte autonoma. La fondò Kazuyoshi Ishii, fondatore del karate Seidokaikan, e il primo K-1 Grand Prix si tenne nell’aprile 1993. Le regole K-1 consentono pugni, calci, spazzate e ginocchiate, vietano gomiti, proiezioni e testate e permettono di trattenere nel clinch solo cinque secondi. Dei 19 titoli del K-1 World Grand Prix dal 1993 al 2012 ne hanno conquistati 15 lottatori olandesi. Dopo le difficoltà finanziarie l’organizzazione fu venduta nel 2011 a nuovi proprietari e nel 2012 nacque Glory.

Attrezzatura

Secondo la WAKO Europe il casco è obbligatorio in tutte le discipline di combattimento, il paradenti in tutte le discipline di combattimento e categorie di età e la conchiglia per uomini e donne. I guantoni sono da 8 once a palmo aperto nel point fighting, da 10 once nel light contact, kick light, full contact, low kick e K1 style. I paratibie sono obbligatori in tutte le discipline, la protezione del collo del piede su tatami e nel full contact e le donne portano la protezione per il torace dalle cadette maggiori in su. Le fasce per mani e piedi sono facoltative, con la fascia per i piedi è obbligatoria la protezione della caviglia.

Filosofia

Il kickboxing nacque come competizione sportiva e i suoi principi sono oggi formulati soprattutto dalla federazione internazionale WAKO. Dal 15 ottobre 2016 la WAKO è membro del Comitato internazionale per il fair play (CIFP), aderisce al rifiuto della violenza e del doping e alla regola che la vittoria debba arrivare con il gioco leale. Tra i valori che la WAKO indica insieme al comitato figurano rispetto, amicizia, spirito di squadra, uguaglianza, integrità, solidarietà, tolleranza e gioia dello sport. Il presidente della WAKO Borislav Pelevic disse all'ammissione al CIFP di voler usare il fair play come strumento educativo. La federazione assegna con il comitato il WAKO Fair Play Award, che hanno ricevuto ad esempio il croato Romeo Desa nel 2016 e il siriano Ali Hussein nel 2019. Ai campionati mondiali giovanili di Budapest, nel settembre 2024, il comitato gestì uno stand in cui i giovani kickboxer imparavano i valori del rispetto, della cura, della gioia e dello spirito di squadra. Il codice etico e disciplinare della WAKO deve garantire che lo sport si pratichi in modo sicuro e onorevole.

Stili e scuole

La WAKO riconosce sette discipline. Tre si combattono sul ring a piena potenza in tre riprese da due minuti con un minuto di pausa, quattro sul tatami con forza controllata. Nel full contact si colpiscono la parte anteriore, laterale e superiore della testa e quella anteriore e laterale del tronco sopra la cintura, e sono ammessi gli spazzamenti. Il low kick ha le stesse regole e in più consente i calci alle gambe dell'avversario. Il K1 style consente anche ginocchiate e colpi di stinco, e bersaglio sono tutte le parti delle gambe, articolazioni comprese. Sono vietati i gomiti e le proiezioni, tranne lo spazzamento all'altezza della caviglia. La WAKO Europe ha annunciato che dal 1° gennaio 2027 nel K1 style saranno vietati presa e clinch. Sul tatami, nel point fighting il combattimento si ferma dopo ogni colpo valido e i giudici indicano i punti con le dita, con pugni e calci di pari peso. Il light contact e il kick light si combattono senza interruzione fino al comando stop, il kick light deriva dalle tecniche del full contact e tre giudici assegnano il punteggio elettronicamente o con pulsanti. Le forme non sono un combattimento, ma la dimostrazione di uno scontro con un avversario immaginario, con musica e con arma. Nelle forme musicali il competitore sceglie la propria musica e le tecniche devono seguirne il ritmo.

Oggi

Il kickboxing non ha un’unica organizzazione di governo. La federazione dilettantistica internazionale è la WAKO, accanto ad essa operano ISKA (dal 1985), WKA, WKN e IKF, ciascuna con regole proprie. Il kickboxing professionistico in Giappone fu rilanciato nel 1993 dal K-1, fondato da Kazuyoshi Ishii, creatore del karate Seidokaikan. Glory nacque nel 2012 e non si ricollega al K-1. Attraverso il kickboxing passò la strada di molti combattenti. Vitalij Klyčko aveva nel kickboxing un record di 34 vittorie e 2 sconfitte, poi passò al pugilato professionistico e nel 1999 conquistò il titolo WBO dei pesi massimi. Andy Hug passò dal Kyokushin e dal Seidokaikan al K-1 e nel 1996 vinse il K-1 World Grand Prix. Il legame con l’MMA fu più stretto in Giappone. Il gruppo FEG, promoter del K-1, organizzò negli anni 2008–2012 anche la competizione di MMA Dream. Mirko Cro Cop, finalista del K-1 World Grand Prix 1999 e 2000, vinse nel 2006 il Pride Open Weight Grand Prix e nel 2013 il K-1 World Grand Prix. Alistair Overeem vinse il K-1 World Grand Prix nel dicembre 2010 e contemporaneamente deteneva il titolo Strikeforce dei pesi massimi di MMA.

Nella cultura

Il kickboxing compare nel titolo del film Kickboxer del 1989, con Jean-Claude Van Damme nel ruolo di Kurt Sloane. Secondo il catalogo dell'Istituto americano del cinema, Van Damme scrisse anche il soggetto del film e coreografò le scene di combattimento. Secondo i dati sugli incassi di The Numbers, con un budget di 1,5 milioni di dollari il film incassò negli Stati Uniti 14,5 milioni, ma questa cifra proviene da una fonte di minore affidabilità e non siamo riusciti a confermarla in modo indipendente. Non abbiamo trovato, in fonti di affidabilità media e alta, altri film, serie o libri in cui il kickboxing abbia un'importanza documentata.

Curiosità

L'incontro di Joe Lewis con Greg Baines del 1970 fu, secondo la federazione indiana della WAKO, il primo incontro con guantoni da boxe al cui annuncio venne pronunciata la parola kickboxing. I primi campioni del mondo di full contact furono nel 1974 a Los Angeles Bill Wallace, Jeff Smith e Joe Lewis. Al primo campionato mondiale della WAKO nel 1978 gareggiarono 110 atleti di 18 paesi, e la federazione adottò allora nelle sue regole il nome kickboxing. La WAKO adottò nel 2005 il codice antidoping della WADA. Il riconoscimento provvisorio del CIO il kickboxing lo ottenne il 30 novembre 2018 a Tokyo, lo stesso giorno di lacrosse e sambo. Ai Giochi europei del 2023 il kickboxing si disputò a Myślenice, dove 128 kickboxer di 25 paesi combatterono in 16 categorie di peso. Le regole del K1 style vietano di salire sul ring in calzoncini o altro abbigliamento da boxe thailandese.

Stili e Rami

Kickboxing olandese

Scuola olandese di kickboxing dalle palestre di Amsterdam Mejiro e Chakuriki, con radici nel Kyokushin e nel kickboxing giapponese. Si basa su combinazioni di boxe e calci bassi.

Domande frequenti

Che cos'è il kickboxing?

Il kickboxing è uno sport da combattimento che unisce i pugni della boxe ai calci. La federazione internazionale WAKO, fondata il 26 febbraio 1977 a Berlino, lo divide in sette discipline, tre sul ring e quattro sul tatami.

Qual è la differenza tra boxe e kickboxing?

Il kickboxing riprende dalla boxe i colpi di base, cioè il diretto, l'incrociato, il gancio e il montante, e vi aggiunge i calci. Nel K1 style della WAKO sono inoltre consentiti i calci circolari, di tallone, a falce, ad ascia, saltati e girati, i colpi di tibia e di ginocchio.

Quali sono le regole del kickboxing?

Un incontro sul ring della WAKO ha tre round da due minuti con un minuto di pausa e sono vietati gli attacchi a collo, schiena, reni, inguine e nuca. Nel point fighting l'arbitro ferma l'incontro dopo ogni colpo valido, nel light contact e nel kick light si combatte senza interruzione fino al comando stop.

Qual è la differenza tra kickboxing e boxe thailandese?

Le regole del K1 style della WAKO vietano i gomiti, che la boxe thailandese consente, e ammettono le proiezioni solo come spazzata all'altezza della caviglia. Dal 1° gennaio 2027 la WAKO vieterà nel K1 style anche la presa e il clinch. Sul ring inoltre non si può salire con l'abbigliamento della boxe thailandese.

Quali sono le discipline del kickboxing?

La WAKO riconosce sette discipline. Sul ring si combatte full contact, low kick e K1 style, sul tatami point fighting, light contact, kick light e forme musicali. Il low kick si distingue dal full contact solo perché consente i calci alle gambe dell'avversario.

Stili simili

Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.

KyokushinMuay ThaiSavateLethweiKun KhmerITF Taekwondo