Lethwei
လက်ဝှေ့Pugilato birmano a mani nude in cui sono ammesse anche le testate. Le regole tradizionali non conoscono punti né verdetti: solo KO o pareggio.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Lethwei
Il lethwei è il pugilato birmano a mani nude e il più duro degli sport di percussione regolamentati. Le radici stanno negli incontri tradizionali degli eserciti birmani e nelle feste; la forma attuale sul ring si fissò nel Novecento. Si distingue dalla muay thai thailandese per due aspetti, entrambi essenziali. Primo: **si combatte senza guantoni**, con sole bende che non proteggono né le articolazioni dell'avversario né la cute del capo. I tagli sono perciò comuni e parte accettata dell'incontro, non un motivo di stop. Secondo: **sono ammesse le testate**. Il lethwei è l'"arte delle nove membra": pugni, piedi, gomiti, ginocchia e testa. L'aggiunta della testa cambia sia il clinch sia la misura complessiva del combattimento. Le regole tradizionali non prevedevano punteggio: l'incontro poteva finire solo per KO, resa o pareggio. Il combattente contato aveva inoltre diritto, una volta per incontro, a due minuti di pausa e a proseguire. È tipico del lethwei e non ha equivalenti altrove. Gli incontri professionistici moderni usano ormai spesso un punteggio. L'incontro è accompagnato dalla danza tradizionale lekkha moun e dalla musica. Il carico fisico e sanitario è il più alto tra gli sport da ring: pugni nudi, gomiti e testate insieme significano alto rischio di lacerazioni, fratture facciali e commozioni. Fuori dal Myanmar il lethwei è raro e la maggior parte dei club europei lo insegna in forma attenuata, con guantoni e senza testate.
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