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Ashihara Karate

芦原空手

Karate a pieno contatto fondato nel 1980 da Hideyuki Ashihara. Invece di scambiare colpi aggira l''attacco e colpisce di fianco o alle spalle: la tattica detta sabaki.

Informazioni Chiave

Paese di origineGiappone
Anno di fondazionecirca 1980
RegioneAsia
Focus PrincipalePercussione
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureCinture

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioTradizionale
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

AbbigliamentoGi obbligatorio
SparringPieno contatto
Ruolo delle armiSenza armi
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico5/5
Rischio di infortunio3/5
Curva di apprendimento3/5
Valore per autodifesa3/5
Valore per la forma fisica5/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiCinture
Formato di garaPieno contatto
Categorie di peso
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati10 000–100 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciCentrale
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiNon utilizzato

Cataloghi e Database per Ashihara Karate

📜 Kata Tradizionali5 elementi
👊 Database delle tecniche25 elementi
📖 Glossario66 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Ashihara Karate

Il karate Ashihara fu fondato nel 1980 da Hideyuki Ashihara (1944–1995) dopo che ebbe lasciato il kyokushin, di cui era stato uno degli istruttori riconosciuti. La rottura non fu personale ma tecnica. Il kyokushin combatte frontalmente: due avversari si fronteggiano e si scambiano colpi finché uno cede. Ashihara giudicò quel modello inutilmente costoso e costruì il suo stile sul principio opposto, detto sabaki. L''idea è semplice e difficile nel combattimento: invece di parare o restituire l''attacco, il praticante lo aggira in cerchio e arriva al fianco o alle spalle dell''avversario, da dove questi non può rispondere. I colpi vanno allora nel lato scoperto. Le regole restarono quelle del kyokushin — pieno contatto, senza protezioni, senza pugni al viso —, quindi lo stile è altrettanto duro, solo condotto diversamente. Ashihara riscrisse le kata nominandole per funzione: Shoshin, Kihon, Nage, Kumite e Jissen no kata; sono costruite per allenarvi il sabaki direttamente. Dalla stessa radice nacque il karate Enshin di Joko Ninomiya. Dopo la morte di Ashihara nel 1995 l'organizzazione si divise in più rami; oggi lo stile è più forte in Giappone, Russia ed Europa settentrionale.

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