Pugilato
Combattimento con i soli pugni guantati, in categorie di peso e riprese: il più antico sport da combattimento codificato.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Confronti
Cataloghi e Database per Pugilato
Informazioni su Pugilato
Il pugilato è il più antico degli sport da combattimento moderni e l'unico fondato esclusivamente sui pugni. La lotta a pugni era nota a Grecia e Roma, ma la forma attuale viene dall'Inghilterra del Sette e Ottocento: prima le regole di Broughton del 1743, poi quelle del London Prize Ring e infine quelle di Queensberry del 1867, che introdussero i guantoni, le riprese di tre minuti e il conteggio fino a dieci. Tecnicamente il pugilato è ristretto e proprio per questo profondo. I colpi sono cinque — diretto sinistro, diretto destro, gancio, montante e, in senso ampio, l'overhand — e tutta l'abilità sta in come si legano al gioco di gambe, alla difesa e al tempo. Schivate, guardia, lavoro di busto e ritmo si allenano quanto i colpi stessi. L'allenamento ha una forma consolidata: corda, boxe all'ombra, colpitori, sacco, sparring. La componente condizionale è alta, perché le riprese si ripetono e decide la fatica. Il pugilato dilettantistico (olimpico dal 1904) usa riprese più brevi, il caschetto in alcune categorie e un punteggio sui colpi a segno; quello professionistico va su distanza più lunga con tattica diversa. Il rischio più grave sono le commozioni ripetute: per questo negli ultimi anni cambiano sia le regole sia la sorveglianza medica.
Storia
Il pugilato era conosciuto ai Giochi olimpici antichi dal 688 a.C. L’incontro allora non aveva riprese e durava fino alla sottomissione. Dal 648 a.C. vi si aggiunse il pankration, che univa le tecniche del pugilato e della lotta. Il pugilato moderno nasce in Inghilterra. Le prime regole scritte le pubblicò Jack Broughton il 16 agosto 1743: la ripresa durava fino alla caduta ed erano vietati i colpi a un avversario a terra e le prese sotto la cintura. Le London Prize Ring Rules del 1838 (revisione 1853) nel pugilato a mani nude continuavano a consentire di trattenere e proiettare l’avversario, era fallo solo la presa sotto la cintura o dietro la coscia. Le regole del marchese di Queensberry del 1867 le redasse John Graham Chambers, il marchese le sostenne soltanto. Introdussero i guantoni, le riprese di tre minuti con un minuto di pausa, il conteggio fino a dieci e il divieto di lottare. In Gran Bretagna nel 1880 nacque l’Amateur Boxing Association. Ai Giochi olimpici moderni il pugilato c’è dal 1904, mancò solo nel 1912, quando lo vietava la legge svedese.
Tecnica
Si combatte solo con i pugni nei guantoni. I colpi fondamentali sono jab, cross, gancio e montante portati con la mano anteriore e posteriore, e l’overhand. La guardia è orthodox (davanti la mano e il piede sinistri) o southpaw (davanti i destri), chi li alterna è uno switch-hitter. Si boxa a tre distanze: lunga (jab), media (ganci e cross) e corta (montanti, ganci e clinch). La difesa si basa su schivate (slip, bob and weave, lavoro di gambe), deviazioni, copertura con i guantoni e gli avambracci e clinch. I colpi del pugilato li hanno ripresi altre arti. Nel Muay Thai sono passati jab, gancio, montante e overhand. Il karateka Joe Lewis, che si allenava nel pugilato, vinse il 17 gennaio 1970 con i guantoni da boxe il primo incontro di kickboxing in Nordamerica. Il fondatore del krav maga Imi Lichtenfeld fu nel 1929 campione nazionale di pugilato. Il Jeet Kune Do di Bruce Lee, vincitore di un torneo scolastico di pugilato a Hong Kong nel 1958, riprese dal pugilato il gioco di gambe.
Allenamento
L’allenamento è composto da corsa, corda per saltare, shadow boxing, sacco pesante e veloce e colpitori, ripetuti a riprese. I principianti secondo la descrizione comune trascorrono il primo periodo soprattutto con la condizione fisica e le basi e fanno sparring solo di rado. Lo sparring serve all’esercitazione e alla condizione fisica, non a stabilire un vincitore. Per esempio la federazione scozzese lo consente solo a un pugile registrato sotto la supervisione di un allenatore qualificato e dopo un colpo alla testa applica il protocollo per la commozione cerebrale. Secondo la metanalisi di 17 studi sul pugilato dilettantistico in allenamento si hanno 1,3 infortuni ogni 1 000 ore, più spesso all’arto superiore, soprattutto distorsioni e stiramenti. Lo studio quinquennale della squadra nazionale britannica ha registrato più infortuni in allenamento che in gara, più spesso alla mano. La frequenza tipica dell’allenamento non siamo riusciti a documentarla.
Gradi e progressione
Il pugilato non ha cinture né gradi tecnici. Il livello lo mostrano gli incontri: i dilettanti si dividono in novizi e avanzati (open) e per età, i professionisti costruiscono il proprio palmarès di incontri. I giovani gareggiano nelle categorie juniores (15–16 anni) e youth (17–18 anni), il campionato mondiale youth si tiene dal 1979, quello juniores dal 2001.
Per chi
Si può iniziare in età infantile. Per esempio la federazione scozzese registra i pugili dagli 8 anni e li divide nelle categorie Cub (8–11), School (11–14), Junior, Youth ed Elite (19–40). I più giovani fanno solo incontri di abilità di 3 × 1 minuto, senza colpi di forza e con caschetto obbligatorio. La società pediatrica americana e quella canadese in una posizione del 2011 raccomandano di opporsi al pugilato per bambini e adolescenti. Alcune regole dilettantistiche prevedono una categoria veterani dai 41 anni con round più brevi. Il pugilato femminile è olimpico da Londra 2012, prima vincitrice fu Nicola Adams, a Los Angeles 2028 ci saranno sette categorie sia per le donne sia per gli uomini. Corsi senza contatto per persone con la malattia di Parkinson li offre Rock Steady Boxing, ma una metanalisi di otto studi del 2025 non ha trovato nei pazienti oltre i 60 anni un effetto significativo su equilibrio e condizione fisica.
Competizioni
Gli incontri dilettantistici d’élite della World Boxing hanno tre round da tre minuti. Dal 2025 il pugilato d’élite ha dieci categorie di peso per ciascun sesso, il programma olimpico ne sceglie sette. Si valuta soprattutto il numero di colpi puliti, poi la loro qualità. Gli uomini nel pugilato dilettantistico d’élite combattono dal 2016 senza caschetto, le donne lo portano ancora. L’incontro professionistico ha round da tre minuti, quello per il titolo al massimo dodici, il WBC accorciò gli incontri per il titolo da quindici round nel 1983 dopo la morte di Kim Duk-koo. Si assegna il punteggio con il sistema dei dieci punti. I titoli di campione li assegnano le organizzazioni WBA, WBC, IBF e WBO. Alla testa e al collo, nella competizione dilettantistica, secondo la metanalisi è attribuita una mediana del 72% degli infortuni. Uno studio prospettivo australiano indica come tipo di infortunio più frequente la commozione cerebrale, un terzo di tutti gli infortuni.
Attrezzatura
All’allenamento appartengono guantoni, bendaggi, paradenti e per lo sparring il casco. I guantoni dilettantistici sono da 10, 12 o 16 once, quelli professionistici da 8 a 12 once, quelli da sparring sono di solito più pesanti di 2–4 once. I bendaggi rinforzano il pugno contro la frattura del metacarpo. Le regole scozzesi prescrivono il casco a tutti tranne agli uomini d’élite nelle competizioni d’élite, a cui è vietato. Si combatte in un ring con lato da 4,9 a 7,3 m. L’angolo rosso spetta tradizionalmente al pugile di rango più alto o di casa, quello blu all’ospite. Il ring quadrato lo introdusse la Pugilistic Society nel 1838, il soprannome squared circle ricorda il cerchio tracciato per terra.
Filosofia
Già la prima delle regole del marchese di Queensberry del 1867 richiede un «combattimento leale in piedi» su un ring di 24 piedi di lato. Altre regole vietarono la lotta e gli abbracci e prescrissero guanti nuovi della migliore qualità. Un pugile atterrato aveva dieci secondi per rialzarsi senza aiuto altrui. Su questi principi il pugilato si regge ancora oggi, anche se le regole sono cambiate molte volte. La federazione olimpica World Boxing ha dal 2025 un codice etico. Impone ad atleti, allenatori, arbitri e dirigenti di rispettare i valori olimpici di amicizia, solidarietà e fair play, vieta la manipolazione degli incontri e richiede agli arbitri imparzialità e indipendenza. Il codice tutela inoltre espressamente la sicurezza dei pugili e le loro cure mediche.
Stili e scuole
Il pugilato ha due forme principali con regole diverse: quella olimpica (un tempo dilettantistica) e quella professionistica. In un incontro olimpico assegnano i punteggi cinque giudici con il sistema dei dieci punti e una ripresa non può terminare in parità. Decidono il numero di colpi al tronco e alla parte frontale e laterale della testa e la superiorità tecnica e tattica. Per ogni ammonizione il pugile perde un punto presso tutti i giudici e la terza ammonizione comporta la squalifica. L'incontro termina anche se un pugile viene atterrato tre volte in una ripresa. Un incontro professionistico è previsto su 4, 6, 8, 10 o 12 riprese. Secondo le regole unificate delle commissioni pugilistiche nordamericane i punteggi li assegnano tre giudici e dopo ogni knockdown segue il conteggio obbligatorio a otto. La regola dei tre knockdown in una ripresa qui non vale, come non vale il conteggio in piedi, e il pugile atterrato non viene salvato dal gong in nessuna ripresa. I titoli professionistici sono assegnati in parallelo da varie organizzazioni. La WBC fu fondata il 14 febbraio 1963 da undici paesi, tra cui Stati Uniti, Messico, Argentina, Filippine e Francia. La IBF nacque dalla statunitense United States Boxing Association e la sua parte internazionale fu fondata nel novembre 1983 a Newark. La WBO fu fondata nel 1988 e ha sede a San Juan, Porto Rico.
Oggi
Il CIO nel 2023 ha ritirato il riconoscimento alla federazione IBA (in precedenza AIBA), per la prima volta nella storia a una federazione internazionale. Il pugilato olimpico è oggi gestito da World Boxing, fondata nell’aprile 2023 e incaricata del torneo dei Giochi di Los Angeles 2028. In Cechia, secondo il Comitato olimpico ceco, il pugilato è gestito dalla Česká boxerská asociace, membro di World Boxing, l’IBA nel 2024 ha accolto la concorrente Czech Boxing Federation. Con le MMA il pugilato si scontrò già a UFC 1 nel 1993, quando il pugile Art Jimmerson con un solo guantone dopo un takedown si arrese a Royce Gracie. La campionessa del mondo di pugilato in tre categorie Holly Holm passò invece alle MMA e nel 2015 sconfisse Ronda Rousey. Dalla lotta venne Dan Hodge, argento nello stile libero ai Giochi del 1956, che nel 1958 vinse il torneo Golden Gloves di Chicago nei pesi massimi. Il campione di MMA Conor McGregor perse nel 2017 un incontro di pugilato con Floyd Mayweather per KO tecnico alla decima ripresa. Una rassegna di 39 studi sui caschi riporta che proteggono bene dalle lacerazioni e dalle fratture del cranio, il loro effetto contro la commozione cerebrale è però incerto.
Nella cultura
Rocky del 1976 ottenne agli Oscar del 1977 i premi per il miglior film, la regia e il montaggio. Sylvester Stallone fu candidato sia per il ruolo da protagonista sia per la sceneggiatura, cosa che secondo l'Academy prima di lui erano riusciti a fare soltanto Charles Chaplin e Orson Welles. Raging Bull portò nel 1981 gli Oscar a Robert De Niro per il ruolo da protagonista e a Thelma Schoonmaker per il montaggio. La Library of Congress inserì entrambi i film nel National Film Registry americano, Raging Bull nel 1990 e Rocky nel 2006. Million Dollar Baby di Clint Eastwood ottenne nel 2005 quattro Oscar, tra cui quello per il miglior film, e The Fighter nel 2011 due Oscar per ruoli non protagonisti, a Christian Bale e Melissa Leo. Nella pittura la boxe fu ritratta da George Bellows. Il suo dipinto Stag at Sharkey's del 1909 appartiene al Cleveland Museum of Art. Il museo ricorda che il pugilato pubblico era allora illegale a New York e che gli incontri si tenevano perciò come eventi privati di club, in cui i pugili ospiti erano soci temporanei del club. A questa pratica rimanda anche il titolo del dipinto di Bellows Both Members of This Club, dello stesso anno, che appartiene alla National Gallery of Art di Washington.
Curiosità
I pugili degli antichi Giochi olimpici si avvolgevano le mani e gli avambracci con morbide strisce di cuoio. Quando nel 1880 iniziò il pugilato dilettantistico organizzato, aveva solo cinque categorie di peso: gallo fino a 54 kg, piuma fino a 57 kg, leggeri fino a 63,5 kg, medi fino a 73 kg e massimi senza limite. Oggi World Boxing ne ha dieci per gli uomini e dieci per le donne. Le regole di Queensberry contavano come atterrato anche il pugile che pende inerme dalle corde con i piedi sollevati da terra, e vietavano ai secondi di entrare sul ring durante la ripresa. I guantoni però non si affermarono subito. Ancora l'8 luglio 1889 si combatté a mani nude per un titolo di campione in un incontro di John L. Sullivan. Secondo le attuali regole professionistiche unificate, il pugile che cade fuori dal ring ha 20 secondi per tornare senza aiuto altrui. L'Associazione medica mondiale nel 1983, nella sua assemblea di Venezia, chiese di vietare il pugilato e confermò questa posizione nelle revisioni del 2005 e del 2017.
Stili e Rami
Forma di gara del pugilato con licenza dai 18 anni: fino a dodici round, senza caschi, tre giudici e i titoli delle organizzazioni WBA, WBC, IBF e WBO.
Regole del pugilato inglese a mani nude del 1838, riviste nel 1853. La ripresa finiva con una caduta, senza limite di riprese, e l'ultimo incontro per il titolo con esse fu nel 1889.
Forma di gara del pugilato secondo le regole di World Boxing, alle Olimpiadi dal 1904. Tre round, cinque giudici, caschetto per i giovani e le donne.
Domande frequenti
Che cos'è la boxe?
Secondo Britannica, la boxe è uno sport in cui si attacca e si difende con i pugni, di solito con guanti imbottiti. Vince chi supera l'avversario ai punti o lo priva della capacità di continuare.
Quali sono le regole della boxe?
Nella boxe olimpica si segnano punti con i colpi al tronco e alla parte frontale e laterale della testa, e conta anche la superiorità tecnica e tattica. Un incontro professionistico secondo le Unified Rules ha round da tre minuti con un minuto di pausa, tre giudici con il sistema dei dieci punti e il conteggio obbligatorio fino a otto dopo ogni knockdown.
Quanti round ci sono nella boxe?
Un incontro olimpico, sia maschile sia femminile, ha tre round da tre minuti con un minuto di pausa. Un incontro professionistico è programmato su 4, 6, 8, 10 o 12 round. Gli incontri per il titolo hanno al massimo 12 round, che il WBC ha ridotto dai 15 precedenti.
La boxe è pericolosa?
L'Associazione medica mondiale, in una dichiarazione del 1983 rivista nel 2005 e nel 2017, considera la boxe qualitativamente diversa dagli altri sport e ne raccomanda il divieto, la preoccupazione principale è l'encefalopatia traumatica cronica. Fino a un divieto raccomanda licenze per i pugili, il divieto di partecipazione ai bambini e visite neurologiche prima e dopo l'incontro.
Quante categorie di peso ci sono nella boxe?
Le competizioni della federazione olimpica World Boxing hanno dieci categorie di peso per gli uomini e dieci per le donne. Il torneo olimpico di Los Angeles 2028 ne ha sette per ciascun sesso, gli uomini da 55 kg a oltre 90 kg e le donne da 51 a 75 kg.
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