Pencak Silat
Nome collettivo delle arti marziali dell'arcipelago malese: centinaia di scuole diverse per etnia, isola e famiglia. Nella lista UNESCO dal 2019.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Pencak Silat
Informazioni su Pencak Silat
Il pencak silat è la denominazione collettiva delle arti marziali dell'arcipelago malese: Indonesia, Malaysia, Brunei, Singapore e Filippine meridionali. Non è uno stile: sotto questo nome rientrano diverse centinaia di scuole (perguruan), diverse per etnia, isola e famiglia. La sola Indonesia registra centinaia di linee, dal minangkabau di Sumatra occidentale alle scuole giavanesi e sundanesi. La parola stessa è composta: pencak indica piuttosto l'esercizio e la dimostrazione, silat il combattimento vero e proprio. Questa divisione è essenziale per capirlo: il silat ha, accanto al versante marziale, una dimensione artistica e rituale, spesso accompagnata dalla musica e legata alle cerimonie. Tecnicamente lo caratterizzano il lavoro basso, i bruschi cambi di altezza e un ricco uso di leve, proiezioni e spazzate accanto a colpi e calci. Molti stili lavorano con le armi, soprattutto il pugnale kris, il machete golok e il bastone. Lo harimau ("tigre") di Sumatra è noto per combattere quasi seduto e a terra, cosa insolita tra le arti asiatiche. La versione sportiva ha tre categorie: tanding (combattimento), tunggal (forma individuale) e regu/ganda (forme di gruppo e in coppia). La governa PERSILAT e dal 2019 il pencak silat è iscritto nella lista del patrimonio culturale immateriale UNESCO. Le linee sportiva e tradizionale differiscono però parecchio, ed è corretto dirlo: ciò che si allena in un club agonistico non deve coincidere con ciò che conserva una scuola familiare.
Stili e Rami
Il silat della tigre dei minangkabau di Sumatra Occidentale; combattimento dall'accosciata profonda e da terra, con il kerambit.
Il silat malese dell'area del sultanato di Patani, nel sud della Thailandia; distingue la forma danzata bunga dall'applicazione buah.
Il silat betawi di Tangerang che unisce il kuntao cinese e il silat locale; il nome rimanda alla posizione del cavaliere.
L'arte marziale più praticata di Bali, istituita nel 1955 da quattro veterani dell'indipendenza. Si fonda sulla filosofia balinese Tri Hita Karana.
Silat della tigre minangkabau da Sumatra occidentale: combattimento da posizioni basse e da terra, con il coltello karambit.
Sistema tattico ibrido di Silat creato da Dan Inosanto.
Silat giavanese del 1963 basato su respiro, rottura di oggetti e getaran, insegnato anche ai non vedenti.
Stile tradizionale sundanese di Pencak Silat incentrato sul contatto sensibile.
Stile completo di Giava Occidentale di Pencak Silat che combina 18 lignaggi tradizionali.
Silat indonesiano fondato nel 1955 a Surabaya. Unì linee locali al siauw liem sie cinese e si insegna in indonesiano standard.
La più grande organizzazione indonesiana di pencak silat, fondata nel 1922 a Madiun. Dichiara circa sette milioni di membri.
Silat malese di Kedah, reso pubblico nel 1965 da Ustaz Hanafi: distanza corta, niente danza e nessuna competizione.
Una delle linee più antiche del silat giavanese, dal fiume Cimande. Si riconosce dal duro lavoro di avambraccio; Abah Kahir la presentò verso il 1760.
Scuola ufficiale di Pencak Silat della Malesia.
Il ramo malese del silat, di casa in Malaysia, Singapore e Brunei. Il suo elemento centrale è la bunga, base fluida da cui nasce l'applicazione.
Stile nazionale di Pencak Silat più diffuso in Malesia.
Silat familiare del Brunei di Maul Mornie: lavoro di coltello a distanza ravvicinata, insegnato nei seminari, senza gare.
Stili simili
Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.
