Abir (Arte marziale ebraica)
Sistema israeliano moderno fondato da Yehoshua Sofer nel 2002; la pretesa di una linea ebraica antica non è documentata.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Abir (Arte marziale ebraica)
L'abir, per esteso Abir Qesheth, è un sistema di combattimento moderno che Yehoshua Sofer fondò in Israele nel 2002. L'associazione opera a Gerusalemme e a Tel Aviv e si presenta come arte guerriera ebraica. La pretesa su cui si regge è straordinariamente forte. Sofer sostiene che si tratti di una tradizione familiare risalente all'antichità israelitica, conservata da una scuola clandestina chiamata Bani Abir a Habban, nello Yemen, e di aver ereditato dal padre il titolo di Aluf Abir; aggiunge che i suoi antenati servirono sovrani sauditi ed etiopi.
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Non siamo riusciti a documentarlo e le testimonianze si contraddicono. Un reportage del 2015 riporta che Sofer è nato in Giamaica in una famiglia Breslov e che negli anni novanta fu un pioniere dell'hip hop israeliano con il nome di Nigel Ha'Admor; altrove ha detto lui stesso che alle arti marziali lo portò un cinese a Kingston, il che non si concilia con una linea familiare. Il musicista Yair Nitzani, che lavorò con lui a un disco rap, ha dichiarato che fino a poco tempo fa non aveva mai sentito parlare di nulla che si chiamasse abir. L'inquadramento onesto è perciò diverso da quello che il nome propone. Sono documentati il fondatore, l'anno di fondazione e l'organizzazione esistente; non lo è la linea antica. Questo non fa dell'abir un'invenzione: ne fa un sistema moderno che si attribuisce una storia, e il lettore ha diritto di sapere quale delle due cose poggi sulle fonti.
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