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Niyuddha (termine sanscrito per il corpo a corpo)

नियुद्ध

Termine sanscrito generale per il corpo a corpo, non una scuola né uno stile. Rimanda alla tradizione attestata del malla-yuddha e al musti-yuddha.

Informazioni Chiave

Paese di origineIndia
RegioneAsia
Focus PrincipaleMisto
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoStorica
Epoca di origineAntichità

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringContatto leggero
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento4/5
Valore per autodifesa2/5
Valore per la forma fisica4/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiSenza gradi
Formato di garaSenza competizioni
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati10 000–100 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoSignificativo
CalciSignificativo
ProiezioniSignificativo
Lotta a terraMarginale
Leve e immobilizzazioniSignificativo
ArmiCentrale

Cataloghi e Database per Niyuddha (termine sanscrito per il corpo a corpo)

👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Niyuddha (termine sanscrito per il corpo a corpo)

Il niyuddha non è una scuola né uno stile, ma un termine sanscrito. I dizionari lo rendono con combattimento ravvicinato, lotta a piedi, scontro personale, e anche con lotta o pugilato: una parola generale per lo scontro fra uomo e uomo senza distanza, non il nome di una tradizione con una propria linea di maestri. Per questo la voce enciclopedica «niyuddha-krida» rimanda al malla-yuddha, la tradizione indiana di lotta effettivamente documentata. La parola attraversa tutta la letteratura classica. La usano il Mahabharata e l'Harivamsha, ma anche testi estranei alla guerra: l'ayurvedico Ashtanga Hridaya Samhita la elenca fra gli esercizi corporei, e l'astrologico Brihat Samhita nelle previsioni di successo nel combattimento. Proprio questa dispersione è il punto: si tratta di una parola comune della lingua per ciò che oggi chiameremmo corpo a corpo. Forma concreta ha soltanto ciò a cui il termine rimanda. Il malla-yuddha, tradizione di lotta attestata, divide l'incontro in quattro specie: l'hanumanti si decide per superiorità tecnica, il jambuvanti con leve e immobilizzazioni, il jarasandhi con la rottura di arti e articolazioni, il bhimaseni con la forza pura. La sua pratica è descritta dal Malla Purana del XIII secolo e dal precedente Manasollasa (1124–1138) del re chalukya Someshvara III, nel capitolo Malla Vinoda. L'indicazione pratica per il lettore è semplice: chi cerca un'arte indiana del corpo a corpo cerca il malla-yuddha oppure il musti-yuddha. Il niyuddha è la parola con cui se ne parla.

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