Kiba Dachi
騎馬立ち
Letteralmente: posizione del cavaliere
Nota anche come: Naihanchi dachi, Naifanchi dachi
Ampia posizione del cavaliere nel karate con i piedi paralleli e il peso basso al centro; l'intero kata Tekki si pratica in essa.
In breve
Kata che contengono questa tecnica
Informazioni
Kiba dachi, letteralmente posizione del cavaliere, è una posizione ampia in cui il praticante sta con i piedi paralleli, le ginocchia piegate come in sella e il peso distribuito in modo uniforme e basso tra le due gambe. La schiena resta dritta, le ginocchia e i piedi ruotano leggermente verso l'interno. La posizione richiede grande tensione nelle gambe e allo stesso tempo la sviluppa. La sua storia è legata al kata Naihanchi. Questo arrivò a Okinawa da Fuzhou, in Cina; Anko Itosu, che secondo le fonti lo ereditò da Sokon Matsumura, forse lo divise in tre parti. Gichin Funakoshi lo chiamava Naihanchi nel suo libro del 1922, nel 1936 ne scriveva già come Kibadachi e infine lo rinominò Tekki, cavallo di ferro. Tutti e tre i tekki si praticano interamente in questa posizione. Le scuole okinawensi usano invece il naihanchi dachi più stretto, largo solo quanto le spalle e con le punte rivolte verso l'interno. Kiba dachi si distingue dal simile shiko dachi per l'orientamento dei piedi: in shiko dachi puntano verso l'esterno, con un angolo di circa quarantacinque gradi. Una forma adattata con i talloni sollevati serve anche come posizione di combattimento, e sia la larghezza sia l'altezza variano tra le scuole.