Wado-ryu
和道流Karate giapponese di Hironori Otsuka, titolare della massima licenza di jujutsu Shindo Yoshin-ryu. Invece della parata dura usa il taisabaki, spostamento fuori dall’attacco.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Confronti
Cataloghi e Database per Wado-ryu
Informazioni su Wado-ryu
Il Wado-ryu fu fondato da Hironori Otsuka (1892–1982). Prima di iniziare con il karate studiò il jujutsu Shindo Yoshin-ryu e nel 1921 ottenne dal suo maestro Tatsusaburo Nakayama il menkyo kaiden, la massima licenza della scuola. Dal 1922 si allenò presso Gichin Funakoshi, due anni dopo ricevette da lui la cintura nera e per diversi anni gli fece da assistente. Imparò anche da Choki Motobu e Kenwa Mabuni. Da Funakoshi si separò all’inizio degli anni trenta.
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L’anno di nascita le fonti lo riportano in modo diverso. Il 1º aprile 1934 Otsuka aprì a Tokyo il Dai Nippon Karate Shinko Kai, il nome Wado-ryu si affermò solo più tardi e presso il Dai Nippon Butoku Kai lo stile fu registrato nel 1938, secondo un’altra fonte nel 1940. Nel 1972 Otsuka ricevette il titolo di meijin. La base dello stile è il taisabaki: il difensore esce dalla traiettoria dell’attacco e si difende e attacca simultaneamente. Accanto a colpi di pugno e calci fanno parte del programma leve, proiezioni e sequenze in coppia, cioè kihon kumite, kumite gata, idori (difese da seduti), tanto dori (contro il coltello) e shinken shirahadori (contro la spada). Il movimento del corpo Otsuka lo trasse anche dalla scuola di scherma Yagyu Shinkage-ryu. Wa nel nome significa armonia. Il libro di Otsuka del 1977 stabilì nove kata ufficiali, tra cui la serie Pinan, che Funakoshi nello Shotokan ribattezzò Heian. La Japan Karate Federation annovera il Wado-ryu tra i quattro stili principali del karate. Dopo la morte di Otsuka lo stile si divise in Wado-kai, Wado-ryu Renmei sotto la guida di Jiro Otsuka e il ramo europeo di Tatsuo Suzuki.
Storia
Hironori Otsuka (1892–1982) praticò il jujutsu fin dall'infanzia. Studiò lo Shindo Yoshin-ryu con Tatsusabura Nakayama e ne ottenne il menkyo kaiden nel 1920 secondo le organizzazioni Renmei e WIKF, oppure il 1º giugno 1921 secondo altre fonti. Dal 1922 imparò il karate da Gichin Funakoshi, nel 1924 ne ricevette la cintura nera e fu suo assistente fino al 1927 o al 1928. Intorno al 1928 si allenò anche con Choki Motobu, e lo istruì anche Kenwa Mabuni. All'inizio degli anni 1930 si separò da Funakoshi. Le fonti indicano divergenze filosofiche oppure un diverso stile di insegnamento, l'anno esatto non l'abbiamo trovato. Le fonti riportano anni diversi per la nascita dello stile. Il 1º aprile 1934 Otsuka aprì nel quartiere tokyota di Kanda il Dai Nippon Karate Shinko Kai, e il nome Wado-ryu si affermò solo più tardi. Presso il Dai Nippon Butoku Kai lo stile fu registrato nel 1938 come Shinshu Wado-ryu Karate-Jujutsu, secondo altri dati a marzo del 1939 oppure nel 1940.
In cosa si distingue
A differenza degli stili okinawensi, il Wado-ryu nacque sulla terraferma giapponese e, secondo l'organizzazione Wado-ryu Karatedo Renmei, unisce il karate okinawense a elementi di jujutsu e kenjutsu. Secondo la federazione WIKF, Otsuka concluse che al karate okinawense, incentrato sui kata, mancasse il pieno spirito del budo, e perciò creò esercizi a coppie con tecniche d'attacco. Le sequenze concordate di attacco e difesa, yakusoku kumite, derivano secondo la sezione canadese di Wadokai dalla scuola Shindo Yoshin-ryu. Secondo l'organizzazione nazionale finlandese Wadokai, il Wado-ryu ha in generale posizioni più alte di molti altri stili e insiste sul rilassamento e su un kime breve e netto alla fine della tecnica. Invece di parate di forza usa il taisabaki, un movimento del corpo fuori dalla linea d'attacco, e il nagashi-uke, una deviazione dell'attacco nella sua stessa direzione, che di solito porta avanti e in diagonale e consente un contrattacco simultaneo. I kata hanno conservato i loro nomi okinawensi originali e somigliano in gran parte allo Shotokan, ma sono meno numerosi. Molte parate medie di altri stili sono parate alte nel Wado-ryu.
Tecnica
Il Wado-ryu si fonda sul principio sanmi ittai, secondo cui ogni tecnica comporta un cambio di posizione e uno spostamento del peso, e sul taisabaki: il difensore esce dalla traiettoria dell’attacco e difesa e contrattacco avvengono simultaneamente. Le tecniche mirano ai kyusho. Accanto a colpi di pugno e calci fanno parte del sistema leve e proiezioni dello Shindo Yoshin-ryu. Il movimento del corpo Otsuka lo trasse anche dal kenjutsu dello Yagyu Shinkage-ryu, che imparò da Yoshihachiro Kubo. Il libro di Otsuka del 1977 stabilì nove kata ufficiali: Pinan Nidan, Shodan, Sandan, Yodan, Godan, Kushanku, Naihanchi, Seishan e Chinto. Otsuka mantenne i nomi di Okinawa, la serie Pinan nello Shotokan si chiama Heian e nel Wado-ryu si insegna per primo Pinan Nidan. Del Naihanchi si pratica la prima parte. Dopo la morte di Otsuka le organizzazioni aggiunsero altri kata, per esempio Unsu e Kumpu. Kata con armi il programma non ne ha, coltello e spada li tiene nelle sequenze in coppia l’attaccante.
Allenamento
Accanto a kihon e kata, una grande parte dell’allenamento è costituita dalle sequenze in coppia. Il kihon kumite ha dieci sequenze concordate, un film del 1965 le documenta tutte. I kumite gata contengono secondo l’organizzazione da 10 a 24 tecniche. L’ohyo kumite è una specialità dell’organizzazione WIKF, guidata da Tatsuo Suzuki. Dalle sequenze riprese dal jujutsu si praticano idori, da 5 a 10 difese da seduti, tanto dori, da 7 a 10 difese contro il coltello, e shinken shirahadori, da 5 a 10 difese contro la spada. L’arma in esse la tiene l’attaccante. La struttura tipica della lezione, la frequenza degli allenamenti e il momento in cui inizia lo sparring libero non siamo riusciti a documentarli.
Gradi e progressione
Gli allievi di solito iniziano al 9º o 10º kyu e avanzano fino al 1º kyu. I gradi dal 1º al 5º dan sono tecnici, dal 6º al 10º dan onorari. Di solito si inizia a insegnare dal 3º dan e i dan non si segnalano sulla cintura con strisce. Si tratta di una descrizione generale, i regolamenti delle singole organizzazioni possono differire. La Federation of European Wadokai nel regolamento d’esame del 2013 richiede per il 1º dan i kata Kushanku, Naihanchi e un Pinan designato, il kihon kumite n. 1 e due altri a scelta e lo sparring libero. Dal 4º dan si aggiungono due sequenze di tanto dori, stabilite il giorno dell’esame. I tempi minimi tra i gradi e l’età il documento non li indica. I colori delle cinture e i regolamenti d’esame delle organizzazioni giapponesi di Wado-ryu non siamo riusciti a documentarli.
Competizioni
Il Wado-ryu entrò nella Japan Karate Federation nel 1964 e Otsuka fu tra le personalità dell’unificazione di allora. La JKF riconosce come stili principali Goju-ryu, Shito-ryu, Shotokan e Wado-ryu. Per la competizione di kata ha stabilito per il Wado-ryu quattro kata, Seishan, Chinto, Niseishi e Kushanku, tra i quali in ogni turno se ne scelgono due. L’elenco di kata WKF del gennaio 2026 ha 102 kata e non ne indica gli stili, il regolamento ammette solo lievi scostamenti secondo la scuola dell’atleta. Regole di kumite specifiche del Wado-ryu non le abbiamo trovate, in competizione valgono le regole generali del karate.
Filosofia
Wa nel nome significa armonia, do via e ryu scuola, il nome si traduce anche come scuola della via della pace e dell’armonia. L’armonia qui non significa pacifismo, ma il riconoscimento che il cedere può sopraffare la forza bruta. Il carattere wa è anche il carattere che indica il Giappone e la scelta del nome si collega all’influenza del jujutsu, da cui Otsuka partì. Il nome Wado-ryu secondo una parte delle fonti lo ideò nel 1934 Eiichi Eriguchi.
Oggi
Nel 1952 nacque la sede centrale dello stile presso l’università Meiji e il 5 giugno 1967 l’organizzazione fu ribattezzata Wado-kai. Nel 1972 Otsuka ricevette il titolo di meijin, come conferente le fonti indicano lo IMAF Japan oppure il Kokusai Budo Renmei. Il 1º aprile 1981 fondò il Wado-ryu Karatedo Renmei. Dopo la morte di Otsuka il 29 gennaio 1982 lo stile si divise. Il Wado-kai giapponese collabora con la JKF, il Renmei lo rilevò Jiro Otsuka, gran maestro dal 1983, e dopo la sua morte nel 2015 suo figlio Kazutaka. Tatsuo Suzuki fondò in Europa nel 1989 il Wado Kokusai (WIKF), in America del Nord opera il Wado-kai sotto la guida di Masaru Shintani. Come motivo le fonti indicano differenze nello stile di insegnamento e nella direzione. Il Renmei insegna anche il Wadoryu jujutsu kenpo. Un riconoscimento reciproco dei gradi tra Wado-kai, Renmei e WIKF non l’abbiamo trovato.
Curiosità
Il nome Wado-ryu nacque abbreviando Shinshu Wado-ryu Karate-Jujutsu, con cui Otsuka registrò lo stile nel 1938 presso il Dai Nippon Butokukai. Il carattere wa rimanda secondo alcune interpretazioni anche al Giappone. Il primo campionato di tutto il Giappone di Wado-ryu si tenne nel 1955 e fino al 1967 l'organizzazione si chiamava Zen Nihon Karate-do Renmei. Secondo l'organizzazione finlandese Wadokai, nel 1964 tre istruttori universitari giapponesi portarono il Wado-ryu in Europa. Il kata preferito di Otsuka era Naihanchi. Otsuka affidò la guida dello stile il 20 dicembre 1981 al figlio Jiro, che l'organizzazione Renmei considera il secondo gran maestro.
Domande frequenti
Che cos'è il wado-ryu?
Il wado-ryu è uno dei quattro stili principali del karate giapponese riconosciuti dalla Federazione giapponese di karate. Nacque sulla terraferma giapponese unendo il karate di Okinawa con il jujutsu della scuola Shindo Yoshin-ryu e i principi del kenjutsu.
Cosa significa wado-ryu?
Wado significa via dell'armonia (wa armonia, do via) e ryu scuola. Secondo l'organizzazione finlandese Wadokai, il fondatore Otsuka Hironori aspirava a uno stato in cui conflitto e violenza non sono necessari.
Chi ha fondato il wado-ryu?
Il wado-ryu fu fondato da Otsuka Hironori (1892–1982), allievo di Funakoshi Gichin e maestro di jujutsu Shindo Yoshin-ryu. Secondo Wado-ryu Karatedo Renmei, fondò ufficialmente lo stile nel 1934 e lo registrò presso Dai Nippon Butokukai nel 1938.
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