Shaolin Quan
少林拳Arti marziali legate al monastero di Shaolin nello Henan. L’addestramento dei monaci è documentato dal XVI secolo, la leggenda di Bodhidharma non regge storicamente.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Confronti
Cataloghi e Database per Shaolin Quan
Informazioni su Shaolin Quan
Shaolin Quan è l’insieme delle arti marziali legate al monastero di Shaolin presso Dengfeng, nella provincia dello Henan. Il monastero nacque nel 495. Una stele del 728 registra l’aiuto dei monaci al futuro imperatore Taizong nel 621, ma l’addestramento marziale non è documentato fino al XVI e XVII secolo, quando lo descrivono almeno quaranta fonti e quando i monaci combatterono contro i pirati giapponesi (1553–1555). La leggenda di Bodhidharma come fondatore poggia sull’opera Yijin jing del 1624, che gli storici respingono.
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Le tecniche difensive e offensive si esercitano in coppia e con le sequenze individuali taolu, le sequenze a coppie alternano attacco e contrattacco. La tradizione riporta oltre mille sequenze, tra cui luohanquan, paochui e hongquan. Il primo manuale conservato è l’opera di Cheng Zongyou sul bastone di Shaolin, pubblicata nel 1621. Nel monastero gli allievi secondo la ricerca degli anni 2018–2019 si allenavano due volte al giorno in basi, sequenze, esercizi di forza e salti. Alla fine del 2019 il monastero ha introdotto 18 livelli, nove duan e nove pin. Si gareggia in sequenze senza contatto. Nel 2006 lo Shaolin gongfu è stato iscritto nell’elenco statale del patrimonio immateriale della RPC. Il film Shaolin Temple (1982) portò turisti al monastero e a Dengfeng nacquero decine di scuole con internato. La tutela dei monumenti portò al trasferimento delle famiglie dei dintorni e a uno scontro tra monaci e insegnanti locali su chi possa parlare a nome del kung-fu di Shaolin.
Storia
Shaolin Quan indica le arti marziali legate al monastero di Shaolin presso Dengfeng, nella provincia dello Henan. Il nome Shaolin si usa però anche come marchio per gli stili esterni di kung-fu in generale, perciò da solo non documenta un legame con il monastero.
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La stele del monastero del 728 registra che intorno al 610 i monaci difesero il monastero dai banditi e che nel 621 aiutarono il futuro imperatore Taizong a sconfiggere Wang Shichong nella battaglia di Hulao. La stele non descrive alcun addestramento marziale. Secondo lo storico Meir Shahar nessuna fonte pervenuta documenta l’addestramento a Shaolin dall’VIII al XV secolo, mentre nel XVI e XVII secolo lo descrivono almeno quaranta testi. Dal 1553 Wan Biao reclutò monaci, compresi quelli di Shaolin, contro i pirati giapponesi wokou. Le battaglie si svolsero presso la baia di Hangzhou e a Wengjiagang (1553), Majiabang (1554) e Taozhai (1555), dove caddero quattro monaci. Intorno al 1560 il generale Yu Dayou visitò il monastero, trovò le tecniche deludenti e portò con sé due monaci al sud per insegnare loro il bastone. Cheng Zongyou, dopo un soggiorno di oltre dieci anni, scrisse intorno al 1610 l’opera sul bastone di Shaolin, Shaolin gunfa chanzong, pubblicata nel 1621, il primo manuale conservato del kung-fu di Shaolin. L’opera Yijin jing del 1624, su cui poggia la leggenda di Bodhidharma, fu scritta da un taoista sotto pseudonimo e contiene anacronismi. Il 15 marzo 1928 il monastero fu incendiato dai soldati di Shi Yousan e il fuoco distrusse o danneggiò molte sale, circa 5 480 volumi di sutra e le stampe xilografiche dei manuali di pugilato. L’esistenza di uno Shaolin meridionale nel Fujian è controversa, il luogo è rivendicato da Quanzhou, Putian e Fuqing e secondo lo storico Barend ter Haar le storie del monastero incendiato circolavano nella Cina meridionale alla fine del XVIII secolo e furono riprese da combattenti e triadi.
In cosa si distingue
Lo Shaolin Quan viene spesso confuso con il wushu sportivo. Secondo il portale governativo di Singapore sul patrimonio immateriale, il wushu si divide in sequenze preparate (taolu) e combattimento (sanda) e comprende stili interni ed esterni, del nord e del sud. Lo Shaolin Quan è solo una delle tradizioni da cui deriva. Nel regolamento di gara di taolu della Federazione Internazionale di Wushu (IWUF) del 2005 lo Shaolinquan non compare come disciplina a sé. Si gareggia in discipline unificate come changquan, nanquan o taijiquan, e la forma libera è valutata con al massimo 10 punti. L'IWUF è nata nel 1990 a Pechino, e il wushu è sport a medaglie dei Giochi asiatici dallo stesso anno.
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La differenza si vede anche nell'insegnamento presso il monastero. Secondo uno studio di Su Xiaoyan del 2016, le grandi scuole di Dengfeng sono diventate collegi che, accanto alle materie scolastiche, insegnano un wushu approvato dallo Stato, e i monaci litigano con gli insegnanti locali su chi possa parlare a nome del kung fu di Shaolin. Al taijiquan e allo xingyiquan lo lega l'epoca di origine. Secondo la descrizione di un libro dello storico Meir Shahar, tutti e tre gli stili a mani nude nacquero nel XVI e XVII secolo e servivano anche a scopi religiosi e curativi. Come stili di pugno di Shaolin, l'elenco nazionale cinese del patrimonio culturale immateriale cita xiaohong, luohan, meihua zhuang e paochui.
Tecnica
Le tecniche difensive comprendono schivata, parata, presa e deviazione, quelle offensive finta, colpo, leva e proiezione. Si praticano in coppia, e la tattica si insegna con sequenze di taolu in solitaria, abbinate in piccole e grandi. Le sequenze a coppie alternano attacco e contrattacco contro un compagno collaborativo, il che dovrebbe garantire la trasmissione precisa della tecnica tra generazioni. Non abbiamo trovato allenamenti contro piena resistenza in questo stile. La tradizione indica più di mille sequenze documentate, tra cui i monaci avrebbero scelto 100 sotto i Qing e, tra queste, 18. L'elenco nazionale cinese del patrimonio culturale immateriale riporta un insieme tradizionale di 172 sequenze senza armi. Come stile rappresentativo la tradizione considera il luohanquan, chiama il paochui re degli stili e divide lo hongquan in forma piccola e grande. Cita inoltre il tongbiquan e il taizu changquan. Ordine ed epiteti sono affermazioni della tradizione, non conclusioni degli storici.
Allenamento
L’antropologa Marta Nešković trascorse nel monastero 16 mesi di ricerca sul campo (da aprile 2018 ad agosto 2019). Gli allievi stranieri vi si allenavano due volte al giorno, due ore al mattino e due al pomeriggio. Ogni lezione iniziava con le basi jibengong e proseguiva con sequenze, esercizi di forza, salti o movimenti degli stili animali. Centrale era la ripetizione, gli insegnanti erano severi più con il gruppo che con il singolo e gli allievi cinesi erano giudicati più severamente degli stranieri. Secondo un reportage di National Geographic del 2011 le grandi scuole di Dengfeng avevano dormitori e allenamento sei giorni a settimana per 11 mesi all’anno dall’alba. La tradizione popolare parla di 72 arti, esercizi per flessibilità, equilibrio, durezza, forza, velocità e controllo. Non è possibile contarle con precisione e l’inclusione stessa nella tradizione è un’affermazione della tradizione.
Gradi e progressione
Durante la ricerca di Marta Nešković negli anni 2018–2019 il monastero non aveva una classificazione formale delle abilità e gli allievi si confrontavano in modo informale. La prima standardizzazione della teoria e della pratica del kung-fu fu introdotta dal monastero alla fine del 2019, con 18 livelli: nove duan e dopo di essi nove pin. Cinture o fasce come gradi non li abbiamo documentati. Accanto ai gradi la ricerca distingue la posizione dell’allievo. I monaci guerrieri wuseng sono uomini della comunità monastica che si allenano e rappresentano l’eredità, non devono essere ordinati, iniziano come buddhisti laici e allievi e dopo il ventesimo anno possono scegliere l’ordinazione. Gli allievi stranieri formavano un gruppo a sé, alloggiato nello Shaolin Disciples’ Home nel villaggio di Wangzhigou, sotto il reparto del monastero per le relazioni con l’estero.
Competizioni
Si gareggia in sequenze senza contatto. Come esempio di federazione nazionale, la statunitense USAWKF nella bozza del regolamento dei campionati 2026 prevede nella divisione tradizionale una categoria a sé Songshan-Shaolinquan. Comprende sequenze a mani nude (tradizionali, obbligatorie e di imitazione degli stili), con armi corte dao e jian, con armi lunghe (bastone, lancia) e con armi morbide, inoltre le coppie duilian e il jiti di gruppo. I concorrenti registrati di Shaolin possono indossare l’abito monastico. Una categoria a sé Shaolinquan nel regolamento IWUF non l’abbiamo trovata. A Dengfeng si tiene lo Zhengzhou International Shaolin Wushu Festival, la cui 13ª edizione è stata aperta nell’ottobre 2024. L’anno di fondazione del festival non siamo riusciti a documentarlo.
Oggi
Nel 2006 lo Shaolin gongfu è stato iscritto nel primo elenco statale del patrimonio culturale immateriale della RPC. Nel 2010 l’UNESCO ha iscritto nella lista del patrimonio mondiale i Monumenti storici di Dengfeng, otto gruppi di edifici e luoghi tra cui Shaolin. L’iscrizione tutela gli edifici e non menziona le arti marziali. Il film Shaolin Temple con Jet Li, uscito nel gennaio 1982, fece rinascere in Cina l’interesse per le arti marziali e trasformò il monastero in una meta turistica. Il reportage di National Geographic del 2011 descrive a Dengfeng circa 60 scuole di arti marziali, nate nell’arco di vent’anni, con allievi dai cinque anni fino alla fine dei vent’anni. Una ricerca a Dengfeng del 2012–2013 indica per il 2012 48 scuole registrate. Lo studio di Su Xiaoyan (International Journal of the History of Sport, 2016) riferisce che l’arte di Shaolin storicamente veniva insegnata soprattutto nei templi affiliati e nei villaggi circostanti, non all’interno del monastero. La tutela dei monumenti e lo sviluppo del turismo portarono al trasferimento di centinaia di famiglie in un villaggio modello a circa 20 km di distanza e nel nuovo parco delle arti marziali sono sopravvissute solo le grandi scuole. Secondo lo studio, monaci e insegnanti locali si sono scontrati su chi possa parlare a nome del kung-fu di Shaolin.
Curiosità
La Foresta di pagode del monastero comprende, secondo un rapporto dell'ICOMOS del 2008, 241 pagode degli anni dal 520 al 1803, mentre Britannica indica 246 luoghi di sepoltura. Il vicino tempio Chuzu, del 1125, ricorda il primo patriarca della scuola chan. Dal 31 luglio 2010 il monastero fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO come uno degli otto gruppi dei Monumenti storici di Dengfeng.
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Secondo la spiegazione tradizionale dell'elenco nazionale cinese del patrimonio culturale immateriale, il bastone si è sviluppato dai bastoni che i monaci portavano sui sentieri di montagna. Lo storico Tang Hao ha messo in dubbio il legame tra Shaolin e Bodhidharma già nel 1930, e i testi più antichi su Bodhidharma come maestro marziale risalgono all'inizio del XVII secolo. L'incendio del 1928 durò, secondo uno studio di Su e colleghi del 2019, 45 giorni e distrusse la maggior parte degli edifici. La riforma agraria dal 1949 al 1953 tolse al monastero circa il 99 per cento della terra, e vi rimasero 14 vecchi monaci. Durante la Rivoluzione culturale, dal 1966 al 1976, le arti marziali di Shaolin furono vietate. La rinascita fu stimolata dalle visite del gruppo giapponese Shorinji Kempo dal 1979 al 1981 e dal film The Shaolin Temple del 1982, e nel 1986 arrivarono circa 2 470 000 turisti. Nell'agosto 2025 Shi Yinle, del tempio del Cavallo Bianco, assunse la guida del monastero dopo l'indagine sull'abate precedente, Shi Yongxin. Dopo l'introduzione di nuove regole, secondo il South China Morning Post, partirono circa 30 monaci.
Domande frequenti
Che cos'è il kung-fu shaolin?
Arti marziali legate al monastero buddista di Shaolin, nella provincia dell'Henan. L'elenco nazionale del patrimonio culturale immateriale della Cina le ha iscritte nel 2006 e indica il bastone e gli stili di pugno xiaohong, luohan, meihua zhuang e paochui. La forma senza armi nacque, secondo lo storico Meir Shahar, nel XVI e XVII secolo, e gli storici respingono la leggenda di Bodhidharma.
Shaolin è un monastero vero e dove si trova?
Sì. Il monastero buddista di Shaolin sorge sulle pendici del monte Song, nella provincia dell'Henan, e secondo Britannica la sua costruzione iniziò nel 495. Dal 2010 fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO tra i Monumenti storici di Dengfeng e funziona ancora oggi.
Qual è la differenza tra il kung-fu shaolin e il wushu?
Oggi il wushu indica soprattutto uno sport con forme taolu e combattimento sanda, che comprende molti stili. Shaolin Quan è una delle tradizioni da cui deriva, ma nelle regole taolu della Federazione internazionale di wushu del 2005 non è una disciplina autonoma. Secondo uno studio di Su Xiaoyan, le scuole presso il monastero insegnano soprattutto wushu approvato dallo Stato.
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