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Capoeira Angola

Stile di capoeira legato a Mestre Pastinha, che nel 1941 registrò a Salvador la scuola CECA. Ritmo più lento, accento sulla musica, si allena con le scarpe.

Informazioni Chiave

Paese di origineBrasile
RegioneAmerica del Sud
Focus PrincipaleMisto
Livello di contattoContatto leggero

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioPopolare
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

SparringContatto leggero
Ruolo delle armiSenza armi
Ruolo delle formeSenza forme

Per chi

Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Trasferimento alla difesa personale2/5
Come valutiamo le scale →

Organizzazione e Competizione

Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati100 000–1 milione

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoMarginale
CalciCentrale
ProiezioniMarginale
Lotta a terraSignificativo
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiMarginale

Confronti

Capoeira Angola vs. Capoeira Regional→

Cataloghi e Database per Capoeira Angola

👊 Database delle tecniche5 elementi
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📖 Glossario9 elementi
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👥 Personaggi e maestri1 elementi
→

Informazioni su Capoeira Angola

La Capoeira Angola è uno stile di capoeira che si affermò come scuola a Salvador, a Bahia, negli anni 40 del XX secolo. È legata a Vicente Ferreira Pastinha, detto Mestre Pastinha (1889–1981), che le fonti indicano come codificatore dello stile tradizionale, non come suo inventore. Il suo Centro Esportivo de Capoeira Angola fu, secondo il municipio di Belo Horizonte, la prima scuola di Angola in Brasile, e le fonti indicano in modo diverso l'anno della sua fondazione. Come scuola nacque circa dieci anni dopo la Regional e mira a una pratica più tradizionale.

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Pastinha partiva dal ritmo più lento dell'angola, e la sua scuola puntava sulla musicalità e sull'autoespressione invece che sull'efficacia di combattimento e sull'atletismo. Il gioco si svolge in un cerchio accompagnato da una bateria con tre berimbau, due pandeiro, atabaque, agogô e ganzuá. Gli angoleiros si allenano con le scarpe, intorno al 1950 Pastinha introdusse i colori giallo e nero, e alcuni mestres successivi indossano il bianco. L'Angola non ha un sistema di cordoni colorati, ma Pastinha introdusse nel suo centro i ruoli di istruttori, contramestres e mestres. Tra i principali allievi di Pastinha ci sono João Grande e João Pequeno, e con una delegazione si recò nel 1966 al festival delle arti nere a Dakar. Negli anni 70 lo stile perse popolarità e dal 1985 si è ripreso, e alla rinascita appartiene il Grupo Capoeira Angola Pelourinho, che Mestre Moraes fondò nel 1980 a Rio e nel 1982 trasferì a Salvador. L'antropologo Alejandro Frigerio descrive l'Angola come un'arte e la Regional come uno sport, e Nestor Capoeira vede l'enfasi dell'Angola sull'autenticità come una tradizione inventata.

Storia

La Capoeira Angola si affermò come scuola all'interno della capoeira negli anni 40 del XX secolo, circa dieci anni dopo la Regional. Il governo brasiliano vietò la capoeira stessa fino all'inizio del XX secolo, e nel 2014 l'UNESCO iscrisse il cerchio della capoeira nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

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Lo stile è legato a Vicente Ferreira Pastinha, detto Mestre Pastinha (5. 4. 1889 Salvador – 13. 11. 1981). Le fonti lo indicano come codificatore dello stile tradizionale, non come suo inventore. Nel 1941 i maestri più anziani dell'Angola gli affidarono la guida del centro di Liberdade. L'anno di fondazione del Centro Esportivo de Capoeira Angola (CECA) è indicato dalle fonti in modo diverso, 1941 o 1949, e il municipio di Belo Horizonte colloca la sua fondazione a Pelourinho, a Salvador, nel 1952. Nel 1966 si recò con la delegazione brasiliana al primo festival internazionale delle arti nere a Dakar. Tra i suoi allievi principali vi sono João Grande e João Pequeno. Negli anni 70 gli angoleiros resistettero ai tentativi di unificare la capoeira come sport nazionale brasiliano, molti passarono alla Regional e l'Angola perse popolarità. Dal 1985 si è ripresa con nuovi allievi. Alla rinascita appartiene Pedro Moraes Trindade, Mestre Moraes, che nel 1980 fondò a Rio de Janeiro il Grupo Capoeira Angola Pelourinho (GCAP) e nel 1982 ne trasferì la sede a Salvador.

In cosa si distingue

Secondo il dossier dell'ente brasiliano IPHAN, Mestre Bimba presentava la sua Regional come arte marziale brasiliana, mentre i maestri dell'Angola sottolineano l'origine africana. Secondo Schimith, Pastinha chiamò il suo stile Angola per proteggere la trasmissione degli antenati e distinguersi dai cambiamenti di Bimba, e vietò agli allievi di giocare a piedi nudi o senza maglietta. Barreto, dell'Università federale di Bahia, descrive la Regional come un gioco più veloce, più combattivo, prevalentemente eretto, in cui la musica ha un ruolo secondario, mentre l'Angola ha fasi più lente e più veloci, un gioco basso con le mani a terra e una musica che dà il tempo. Secondo Ramos (2009), gli angoleiros si allenano con scarpe e abiti ordinari, nella Regional ci si allena a piedi nudi. Secondo Lott, Grão Mestre Chico dice che la Regional è solo più veloce e che Bimba ha cambiato un unico passaggio, in cui la Regional va avanti e l'Angola arretra. La terza corrente, capoeira contemporânea, mescola secondo Fonseca (2010) elementi della Regional e dell'Angola. Un esempio è il gruppo Senzala, nato a Rio nel 1964, che secondo il dossier dell'IPHAN ha unito l'insegnamento di Bimba ai movimenti e agli strumenti dell'Angola.

Tecnica

Britannica afferma della capoeira in generale che evita gli attacchi con schivate e movimenti acrobatici invece di bloccare, e che flessibilità, velocità e malícia, cioè astuzia, contano più della forza. L'Angola vi aggiunge il gioco basso, jogo baixo. Secondo João da Mata si gioca soprattutto a terra, con mani e piedi in contatto costante con il pavimento. Wanessa Pires Lott descrive spazzate basse e una difesa con le gambe piegate e il busto inclinato. Secondo da Mata, la mandinga non è magia, ma una strategia di astuzia, improvvisazione e sorpresa. Secondo uno studio di Nonato e Palhares (2021), Pastinha insegnava che un colpo non va affrettato e deve arrivare solo quando la possibilità di mancare è minima. Nell'accademia di Mestre João Grande si praticano, tra l'altro, rabo de arraia, chapa, cabeçada, un aú corto, una tesoura bassa e rolê. Si distingue il jogo de dentro, il gioco ravvicinato, basso e più astuto, e il jogo de fora in posizioni più alte con vie di fuga. Dai manoscritti di Pastinha lo storico Mauricio Acuña cita la descrizione della ginga come un movimento fluido e molto flessibile.

Allenamento

Prima degli anni trenta e quaranta del XX secolo, secondo Goulart (2018), gli allievi imparavano osservando e partecipando alle rodas senza un metodo fisso, e Pastinha introdusse al CECA un allenamento organizzato con orari e luoghi stabiliti. Il suo allievo João Pequeno divenne verso il 1945 istruttore (treinel) e propose una serie di dieci parti di movimenti di base ed esercizi di condizionamento che, secondo lui, prepara alla roda in circa tre mesi. Nella sua accademia si alternavano giorni di allenamento e giorni di roda. Secondo la fondazione americana NEA, Mestre João Grande inserisce in ogni lezione mezz'ora di formazione musicale, e gli allievi devono imparare a suonare tutti gli strumenti. Dopo l'allenamento segue, da seduti, una parte musicale in cui gli allievi cantano e suonano i ritmi São Bento Grande, Angola e Jogo de Dentro. Secondo una ricerca dal 2010 al 2020, il gruppo GCAP aveva due o tre allenamenti e una roda a settimana e impara oralmente e faccia a faccia.

Gradi e progressione

L'Angola non ha un sistema di cordoni colorati. Secondo Ramos (2009), in essa non esiste una gerarchia formalmente riconosciuta e il mestre ottiene rispetto dalla sua comunità, mentre la Regional usa gradi con cordões colorati. Pastinha però, secondo Schimith, introdusse nel suo centro i ruoli di istruttori (trenel), membri dell'orchestra, contramestres e mestres. I cordoni colorati iniziarono a essere usati nei gruppi nella seconda metà del XX secolo, in parte per il desiderio di far riconoscere la capoeira come sport, e nel 1972 la capoeira fu riconosciuta come sport sotto la Confederazione brasiliana di pugilato. Il titolo di mestre è, secondo l'UNESCO, una questione di riconoscimento: le conoscenze vengono trasmesse da maestri formati nella tradizione, che i loro pari riconoscono come maestri. Mestre João Grande ottenne nel 1968 un diploma dall'accademia di Pastinha.

Attrezzatura

Intorno al 1950 Pastinha introdusse come segno della sua Angola i colori giallo e nero, i colori del suo club preferito, l’Ypiranga. Alcuni mestres successivi sono passati a un abbigliamento completamente bianco. Gli angoleiros si allenano con le scarpe, a differenza di molti altri gruppi che giocano scalzi. L’insieme musicale detto bateria ha oggi in Angola tipicamente tre berimbau, due pandeiro, un atabaque, un agogô e un ganzuá. Nella formazione più antica, stabilizzatasi probabilmente negli anni Sessanta del Novecento, al posto del ganzuá c’era il reco-reco.

Oggi

Angola si è costituita come scuola circa dieci anni più tardi di Regional e cerca una pratica più tradizionale. Pastinha partiva dal ritmo angola, più lento, Mestre Bimba preferiva il São Bento Grande. L’Angola di Pastinha adottò un approccio afrocentrico incentrato sulla musicalità e sull’espressione di sé invece di porre l’accento sull’efficacia di combattimento e sull’atletismo e Pastinha rifiutava le innovazioni di Bimba. Il calcio martelo è percepito dagli angoleiros come preso da altre arti marziali. L’antropologo Alejandro Frigerio descrive Angola come arte e Regional come sport. Nestor Capoeira vede l’accento di Angola sull’autenticità come una tradizione inventata. Sandra Pelegrini nella rivista História (2008) riporta che Pastinha sosteneva l’origine africana della capoeira, mentre Bimba quella brasiliana.

Curiosità

Pastinha nacque il 5 aprile 1889 a Salvador, figlio di un commerciante spagnolo e di una ex schiava. Secondo il municipio di Belo Horizonte, imparò la capoeira fin da bambino dall'africano liberato Benedito, nel 1902 entrò nella scuola degli apprendisti marinai, dove si dedicò alla scherma e alla chitarra, e a 21 anni cominciò a insegnare la capoeira, benché il codice penale la vietasse. Il libro Capoeira Angola uscì nel 1964, secondo un'altra fonte nel 1965, con copertina di Carybé e testo di Jorge Amado. I manoscritti di Pastinha furono pubblicati nel 1997 come A Herança de Pastinha, e il libro delle iscrizioni del CECA, con più di trecento membri, si trova oggi nel Museo afro-brasiliano di Bahia. Mestre João Grande ottenne nel 2001 il riconoscimento americano NEA National Heritage Fellowship e insegna a New York dal 1990. Secondo il dossier dell'IPHAN, il berimbau dipinto di Mestre Waldemar divenne negli anni cinquanta il simbolo dell'identità bahiana. Secondo l'UNESCO, la capoeira è praticata in più di 150 paesi.

Domande frequenti

Che cos'è la capoeira angola?

La Capoeira Angola è lo stile tradizionale della capoeira legato a Mestre Pastinha di Salvador, in Bahia. La fondazione americana NEA la descrive come un insieme di musica, danza, arte marziale, rituale e fede, giocato da due giocatori in un cerchio di musicisti con il berimbau. Il gioco è a tratti basso, vicino al suolo, e secondo gli esperti la musica ne detta il tempo.

Qual è la differenza tra la capoeira angola e la regional?

La Regional fu creata da Mestre Bimba come un gioco più veloce e combattivo, per lo più eretto, con cordoni colorati e allenamento a piedi nudi. Secondo i testi specialistici l'Angola è un gioco basso con la musica al centro e l'accento sull'astuzia (malícia), si pratica con le scarpe e senza sistema di cordoni.

Chi era Mestre Pastinha?

Vicente Ferreira Pastinha (1889–1981) era un mestre bahiano che guidò il Centro Esportivo de Capoeira Angola a Salvador, secondo il comune di Belo Horizonte la prima scuola di Angola in Brasile. Nel 1966 guidò il gruppo di Angola al primo Festival mondiale delle arti negre a Dakar. Le fonti lo indicano come il codificatore dello stile tradizionale.

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