Bak Mei Kung Fu
白眉拳Stile della Cina meridionale a potenza corta ed esplosiva, dall'espressione dura e compatta. La tradizione lo lega a un monaco taoista; il lignaggio inizia nel Novecento.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Bak Mei Kung Fu
Informazioni su Bak Mei Kung Fu
Il bak mei ("sopracciglio bianco") è uno stile della Cina meridionale fondato sulla potenza corta ed esplosiva. La tradizione lo lega a un monaco taoista di quel nome del monastero di Emei, ma la linea ricostruibile comincia solo con Cheung Lai-chuen agli inizi del Novecento, che portò lo stile nel Guangdong e a Hong Kong. La distanza tra leggenda e documentazione è qui la stessa del wing chun e vale la pena conoscerla. Il nucleo tecnico è il fa jing: la capacità di liberare forza su un percorso molto breve, con un coinvolgimento brusco di tutto il tronco. Da qui il caratteristico fremito del corpo all'impatto, che sembra uno spasmo ma è un rilascio controllato di tensione. I colpi partono spesso da vicino e frequentemente a mano aperta o di dorso. La guardia è eretta, stretta e con il peso arretrato, perché la gamba avanzata resti libera. Il movimento è breve e diretto; lo stile non lavora con grandi cerchi né con calci alti. I calci restano bassi, al ginocchio e alla tibia. Il bak mei ha tradizionalmente poche forme e si concentra su pochi principi ripetuti in profondità: la forma base Jik Bo Kuen ("pugno del passo diritto") contiene gran parte di ciò su cui lo stile poggia. Le scuole sono poche e le linee tendenzialmente chiuse; la trasmissione resta familiare e di club, senza gare. La qualità è perciò difficile da verificare e trovare un maestro è più arduo che negli stili diffusi.
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Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.
