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Weng chun (primavera eterna)

永春

Arte della Cina meridionale della primavera eterna, distinta dal wing chun. L'inventario del patrimonio immateriale di Hong Kong la elenca al n. 367.

Informazioni Chiave

Paese di origineCina
RegioneAsia
Focus PrincipalePercussione
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioTradizionale
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

SparringContatto leggero
Ruolo delle armiArmi facoltative
Ruolo delle formeForme al centro

Organizzazione e Competizione

GradiNo
Formato di garaSenza competizioni
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciMarginale
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiMarginale

Informazioni su Weng chun (primavera eterna)

Il weng chun, letteralmente primavera eterna, è un'arte marziale della Cina meridionale che si confonde facilmente con il wing chun. In mandarino i nomi 永春 e 咏春 sono omofoni, in cantonese si distinguono solo per il tono, e la tradizione orale di entrambi gli stili fa risalire l'origine al monaco di Shaolin Chi Sim, il che è una leggenda. L'inventario del patrimonio immateriale di Hong Kong del 2014 elenca tuttavia il weng chun come voce distinta n. 367, separata dal wing chun, e anche gli storici Judkins e Nielson lo considerano un'arte distinta. La storia documentata inizia nel Novecento. La figura meglio documentata è, secondo la Wikipedia inglese, Chu Chung-man di Foshan, un medico che nel 1953 si trasferì a Hong Kong. Lì incontrò i maestri Tang Yik e Wai Yan e il loro luogo di incontro divenne la sala Dai Tak Lan a Kowloon, nei locali del commercio all'ingrosso di pollame di Wai Yan. L'insegnamento comprende, secondo Wikipedia, forme a mani nude, un manichino di legno, un bastone e coltelli doppi. Non abbiamo trovato una descrizione tecnica in una fonte di livello superiore. È uno stile poco documentato e continuiamo a cercare fonti affidabili.

Storia

La tradizione orale del weng chun colloca la sua origine nei templi di Shaolin e indica come creatore il monaco Chi Sim. Si tratta di una leggenda, come riporta anche la Wikipedia inglese. Secondo essa, il wing chun si diffuse soprattutto nell'ambiente dell'opera cantonese delle Barche Rosse, mentre il weng chun si diffuse al di fuori di esso. La figura meglio documentata è, secondo Wikipedia, Chu Chung-man, nato all'inizio del Novecento a Foshan. Durante la seconda guerra mondiale lavorò come medico a Macao e dal 1953 in un ospedale di Hong Kong. A Hong Kong incontrò i maestri Tang Yik e Wai Yan.

In cosa si distingue

Il weng chun e il wing chun si confondono facilmente. In mandarino i nomi 永春 e 咏春 sono omofoni, in cantonese si distinguono solo per il tono. L'inventario di Hong Kong elenca il weng chun (n. 367) separatamente dal wing chun (n. 380) e dai suoi rami Pao Fa Lien, Snake Crane e Yip Man. Secondo la Wikipedia inglese, Leung Ting, Paetzold e Judkins con Nielson considerano la linea le cui tecniche si discostano dal wing chun attuale come un'arte distinta. L'affermazione che il weng chun sia più vicino all'Hung Gar che al wing chun è definita da Wikipedia più un'opinione che un fatto provato.

Tecnica

Non abbiamo trovato una descrizione tecnica del weng chun in una fonte di livello superiore. Secondo la Wikipedia inglese, una delle linee moderne comprende la forma Weng Chun Kuen in undici parti, Fa Kuen, Luk Dim Boon Kuen e Saam Pai Fat, il manichino di legno Muk Yan Jong, il bastone Luk Dim Boon Kwun e i coltelli doppi Fu Mo Siong Dao.

Allenamento

Secondo la Wikipedia inglese, l'insegnamento in una delle linee si divide in cinque livelli di comprensione, chiamati ying, yi, lei, faat e seut, e in tre distanze: cielo, terra e uomo. Non abbiamo trovato un piano di allenamento specifico in una fonte di livello superiore.

Gradi e progressione

Non abbiamo trovato nelle fonti un sistema di cinture o gradi. Le scuole attuali fanno derivare le loro varianti dalle famiglie di Wai Yan, Tang Yik e Chu Chung-man e dalla sala Dai Tak Lan, dove questi maestri si incontravano.

Oggi

Il weng chun è la voce n. 367 nella categoria delle arti marziali del primo inventario del patrimonio culturale immateriale di Hong Kong del 2014, che contava 480 voci. L'elenco completo è stato pubblicato dal South China Morning Post e non siamo riusciti ad aprire l'inventario ufficiale. Lo storico Ben Judkins fece notare allora che l'inventario elenca il weng chun come stile distinto. La sala Dai Tak Lan, a Kowloon, nacque secondo la Wikipedia inglese nei locali di un commercio all'ingrosso di pollame che apparteneva a Wai Yan.

Curiosità

L'opera cantonese, a cui la tradizione collega il wing chun, fu vietata dopo la rivolta degli attori d'opera a Foshan nel 1854, guidata da Li Wenmao. Secondo la Wikipedia inglese il divieto terminò nel 1870, ma le fonti discordano sulla sua durata. La maggior parte delle Barche Rosse fu distrutta nel 1938 da un raid aereo sul porto di Foshan.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra weng chun e wing chun?

Sono due stili distinti dal nome simile. L'inventario del patrimonio immateriale di Hong Kong li elenca con numeri diversi, weng chun 367 e wing chun 380, e anche gli storici Judkins e Nielson considerano il weng chun un'arte distinta.

Chi è il fondatore del weng chun?

La tradizione orale cita il monaco di Shaolin Chi Sim, ma si tratta di una leggenda. La figura meglio documentata del Novecento è Chu Chung-man di Foshan.

Il weng chun è patrimonio immateriale?

Sì, a Hong Kong. È la voce n. 367 nella categoria delle arti marziali del primo inventario del patrimonio culturale immateriale di Hong Kong del 2014.

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