Empi Uchi
猿臂打ち
Letteralmente: colpo del “braccio di scimmia” (gomito)
Nota anche come: Enpi uchi, Hiji ate, 肘打ち
Colpo di gomito per il combattimento ravvicinato al volto o al busto; lo Shotokan lo allena in quattro direzioni: verso l'alto, all'indietro, ad arco e di lato.
In breve
Kata che contengono questa tecnica
Informazioni
Empi uchi è un colpo di gomito. La Federazione giapponese di karate registra empi (猿臂), letteralmente braccio lungo come quello di una scimmia, come tecnica di gomito per il combattimento ravvicinato che mira in verticale al volto o in orizzontale al busto dell'avversario. Il carattere 肘 per gomito si legge di norma hiji, ma nei nomi dei colpi si è fissata la lettura antica empi; da qui 肘打ち e il nome hiji ate. Lo Shotokan usa quattro direzioni. Age empi sale in verticale verso mento, mascella o plesso solare. Ushiro empi mira all'indietro verso un avversario o chi afferra da dietro. Mawashi empi porta il gomito in arco orizzontale verso tempia, mascella o costole fluttuanti, con forza dalla rotazione di fianchi e busto. Yoko empi colpisce dritto di lato. La mano del braccio colpente resta chiusa a pugno. Nel kata Enpi, il gomito destro colpisce il palmo sinistro come quindicesimo movimento; il nome del kata, volo della rondine, non ha relazione col colpo. I colpi di gomito si praticano anche fuori dal karate, in kata di judo, jujutsu, aikido e kobudo.