Scherma di George Silver
Dottrina inglese del combattimento secondo gli scritti di George Silver del 1600 circa. Contrappone la spada corta alla rapiera e distingue tempi veri e falsi.
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Informazioni su Scherma di George Silver
La scherma di George Silver è una dottrina inglese del combattimento che George Silver descrisse nell'opera Paradoxes of Defence, stampata a Londra nel 1599, e nel manoscritto Bref Instructions. Sul frontespizio Silver si definisce gentleman. Il titolo del libro afferma che i veri fondamenti del combattimento stanno nelle armi corte antiche e che la spada corta ha un vantaggio sulla spada lunga o sulla lunga rapiera. L'opera è diretta contro i maestri italiani di rapiera, che secondo Silver insegnavano a corte, a Londra e in campagna da sette o otto anni. Il Dictionary of National Biography riferisce che Silver considerava la spada corta l'arma nazionale degli inglesi. Silver e suo fratello Toby, secondo il racconto di Silver, sfidarono i maestri italiani a uno scontro con molte armi, ed essi non si presentarono. Silver distingue quattro tempi veri e quattro falsi e in Bref Instructions descrive quattro fondamenti e quattro governatori del combattimento. Il manoscritto fu stampato solo nel 1898, in un'edizione preparata da Cyril G. R. Matthey. La Wikipedia in inglese menziona diverse edizioni moderne degli scritti di Silver degli anni dal 1972 al 2008.
Storia
Il trattato Paradoxes of Defence uscì nel 1599 a Londra, e sul frontespizio si legge London, Printed for Edward Blount. 1599. Il titolo completo afferma che i veri fondamenti del combattimento stanno nelle armi corte antiche e che la spada corta ha un vantaggio sulla spada lunga o sulla lunga rapiera, e promette di mostrare la debolezza e l'imperfezione del combattimento con la rapiera. La dedica è rivolta al conte di Essex (Robert Devereux, secondo conte di Essex), che secondo il Dictionary of National Biography fu il patrono del maestro italiano che era Vincentio Saviolo. Il curatore Cyril G. R. Matthey descrisse il libro come un piccolo volume in quarto con tre xilografie.
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Silver scrive che gli italiani Vincentio e Ieronimo insegnarono il combattimento con la rapiera a corte, a Londra e in campagna per circa sette o otto anni. Secondo il suo racconto, lui e suo fratello Toby Silver li sfidarono a uno scontro con molte armi su un palco a Bell Sauage, affissero da Southwark a Westminster da cento a centoventi sfide, e gli italiani non si presentarono sul posto. Tra le armi cita, tra l'altro, la rapiera semplice, la rapiera con pugnale, la spada con brocchiere, la spada a due mani, il bastone, l'ascia da battaglia e la picca. Menziona anche un italiano che chiama Signior Rocco e che insegnava nella sua casa a Blackfriars. Il DNB riferisce che Silver considerava la spada corta l'arma nazionale degli inglesi e disprezzava la popolarità del libro Practice (1595), scritto da Vincentio Saviolo. Il DNB sulla sua vita riferisce che operò intorno al 1599, e cita l'atto di matrimonio di George Silver, gentleman, con Mary Heydon nella chiesa di St. Clement Danes il 24 marzo 1580 (secondo il computo dell'anno di allora, 1579). Il secondo scritto, Bref Instructions vpo my Pradoxes of Defence, si è conservato nel manoscritto Sloane MS. 376 al British Museum e non fu stampato durante la vita di Silver. Secondo Matthey, il manoscritto fu scoperto intorno al 1890 da un certo W. London, e la copia da lui eseguita fu poi ripresa dal capitano Alfred Hutton. Fu stampato per la prima volta nel 1898 nel libro The Works of George Silver. Matthey lo datò al 1599 tra parentesi quadre. Il testo si rivolge alla nazione sempre vittoriosa della Gran Bretagna, e la Wikipedia in inglese ne deduce una redazione non prima della fine del 1604.
Tecnica
Silver distingue otto tempi, quattro veri e quattro falsi. I veri sono il tempo della mano, il tempo della mano e del corpo, il tempo della mano, del corpo e del piede e il tempo della mano, del corpo e dei piedi. I falsi iniziano dal piede: il tempo del piede, il tempo del piede e del corpo, il tempo del piede, del corpo e della mano e il tempo dei piedi, del corpo e della mano. In Bref Instructions nomina quattro fondamenti del vero combattimento in tutte le armi, che chiama grounds: Judgment, Distance, Tyme e Place. Secondo lui, con il giudizio si mantiene la distanza, con la distanza si guadagna il tempo e con il tempo si conquista con sicurezza il posto dell'avversario. Chiama i governatori Judgment, Measure e, come terzo e quarto, twyfold mynd, cioè una mente che, avanzando sull'avversario, tiene conto anche della ritirata. Secondo il titolo del manoscritto in Paradoxes, i governatori mancano e senza conoscerli nessuno può combattere con sicurezza.
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Contro la rapiera Silver sostiene che in essa non c'è difesa sicura e che la spada corta ha un grande vantaggio su una lunga rapiera di qualsiasi lunghezza. Secondo lui, i maestri di rapiera non hanno mai stabilito la lunghezza corretta delle armi. Una rapiera troppo lunga non si può liberare in tempo dalla legatura se non ritirandosi, e un passo è sempre più lento del tempo della mano. Ognuno deve avere un'arma adatta alla propria corporatura. La lunghezza corretta di una spada a due mani è, secondo lui, una lama lunga quanto quella di una spada a una mano. Tzouriadis e Deacon (Acta Periodica Duellatorum, 2020) citano la frase di Silver secondo cui la vera difesa va cercata nelle spade corte, nei bastoni corti, nelle mezze picche, nelle partigiane, nei glaive e in armi simili. Aggiungono che Silver preferiva le armi in asta come l'ascia, l'alabarda e il bill alla spada a due mani, alla spada e brocchiere, alla spada e scudo, alla spada e pugnale e alla rapiera e pugnale. Bref Instructions contiene un capitolo a parte sul combattimento con il backsword, a cui rimanda il capitolo sulla spada e pugnale. Nel 1898 Matthey giudicava che sia probabilmente l'opera più antica, almeno in inglese, che insegna la parata e la risposta, e che Silver fu il primo ad attribuire importanza all'uso offensivo dell'elsa. La Wikipedia in inglese riferisce che Silver non raccomandava l'affondo ma un passo in distanza con un immediato balzo indietro, e che voleva sia il taglio sia la stoccata. Secondo essa, definì il divieto inglese della stoccata un cattivo ordine o costume.
Gradi e progressione
Silver nei suoi scritti non descrive alcun grado, e la Wikipedia in inglese lo definisce un gentleman, non un maestro di scherma professionista. Green (Martial Arts of the World, 2001) riferisce che le corporazioni di scherma inglesi avevano quattro gradi, scholar, free-scholar, provost e master. Secondo lui, gli allievi progredivano attraverso combattimenti di prova pubblici con armi smussate, chiamati Playing the Prize, di solito con la spada lunga, il backsword, il bastone e la spada e brocchiere. Secondo Green, Silver e suo fratello Toby, come molti maestri di difesa del loro tempo, insegnavano anche lotta, disarmo, combattimento con il pugnale, spada a due mani, bastone e armi in asta.
Oggi
Green riferisce che nessuna vera scuola di maestri di difesa si è conservata e che non esiste una linea diretta con l'insegnamento storico. Gli appassionati che studiano gli scritti dei maestri e si allenano con repliche di armi, però, secondo lui stanno lentamente recuperando questa eredità. Matthey pubblicò Bref Instructions nel 1898 espressamente come consiglio pratico per schermidori e ufficiali di fanteria e riteneva che si potessero usare quasi senza modifiche con la spada moderna dell'epoca. La Wikipedia in inglese cita edizioni moderne, tra cui Three Elizabethan Fencing Manuals (James Louis Jackson, 1972), English Swordsmanship: The True Fight of George Silver (Stephen Hand, 2006) e Master of Defence: The Works of George Silver (Paul Wagner, 2008).
Curiosità
Secondo Matthey, il capitano Alfred Hutton basò su Bref Instructions l'articolo Sword Fighting and Sword Play sulla rivista The Indian Fencing Review del gennaio 1897 e il 25 settembre 1897 dimostrò le prese di Silver al club Whitton Park. Il DNB riferisce che il manoscritto di Silver fu venduto nel 1870 all'asta di una collezione di cui era proprietario Sir Samuel Rush Meyrick. Il manoscritto Paradoxes, probabilmente una copia di dedica per il conte di Essex, fu acquistato dal British Museum nel 1892 all'asta di manoscritti posseduti da Edwin H. Laurence.
Domande frequenti
Chi era George Silver?
Un autore inglese di scritti sulla scherma che sul frontespizio del libro Paradoxes of Defence (1599) si definisce gentleman. Il Dictionary of National Biography riferisce che fu attivo intorno al 1599 e considerava la spada corta l'arma nazionale degli inglesi.
Quali sono i tempi veri e falsi di Silver?
Silver distingue quattro tempi veri e quattro falsi. I veri iniziano dalla mano: tempo della mano, di mano e corpo, di mano, corpo e piede, e di mano, corpo e piedi. I falsi iniziano dal piede.
Perché Silver rifiutava la rapiera?
Secondo Paradoxes of Defence, nella rapiera non c'è difesa sicura. Una rapiera troppo lunga, secondo Silver, non si può liberare in tempo dalla legatura se non ritirandosi, e un passo è sempre più lento del tempo della mano. La vera difesa la cercava nelle spade corte, nei bastoni corti e nelle armi in asta.
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