Jogo do pau (bastone portoghese)
Arte marziale portoghese del bastone lungo, dal nord del paese; il suo tratto distintivo è la lotta di uno contro molti.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Jogo do pau (bastone portoghese)
Il jogo do pau, letteralmente il gioco del bastone, è l'arte marziale portoghese del combattimento con un lungo bastone di legno impugnato a due mani. La sua patria è il nord montuoso del paese, le regioni del Minho, dell'Alto Douro e di Trás-os-Montes, e una pratica affine esisteva nella vicina Galizia. Per secoli il bastone fu l'attrezzo comune del pastore e del viandante, e divenne quindi con naturalezza l'arma alla portata di chiunque; serviva alla difesa personale e a regolare questioni d'onore fra individui, famiglie e interi villaggi. L'arte viene ricordata già a proposito della fanteria nella battaglia di Aljubarrota del 1385, quando i combattenti semplici non disponevano di armi adeguate. La svolta arrivò negli anni trenta dell'Ottocento: i liberali, ai quali era vietato portare la spada, ricorsero al bastone e con loro l'arte si diffuse attraverso le classi sociali, mentre maestri del nord la portavano a Lisbona. Sul piano tecnico ciò che contraddistingue il jogo do pau è il combattimento di uno contro molti: il praticante si muove continuamente in cerchio, tiene gli avversari alla distanza della punta del bastone e porta rapidi fendenti alla testa e alle mani, cambiando la mano che guida. Nel Novecento l'arte decadde per l'emigrazione verso le città e la diffusione delle armi da fuoco; la rinascita cominciò negli anni settanta con la registrazione delle varianti settentrionali superstiti, e oggi si pratica come sport e patrimonio in due federazioni.
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