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Jogo do pau (bastone portoghese)

Scherma portoghese con un lungo bastone a due mani, diffusa nel Minho e a Trás-os-Montes. Nelle palestre di Lisbona dalla fine del XIX secolo si adattò allo sport e alle dimostrazioni.

Informazioni Chiave

Paese di originePortogallo
RegioneEuropa
Focus PrincipaleArmi
Livello di contattoSemicontatto
Sistema di cintureCinture

Carattere e Origine

StatoRinata
LignaggioPopolare
Epoca di origineMedioevo

Allenamento

SparringContatto leggero
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme facoltative

Organizzazione e Competizione

GradiSì (cinture)
Formato di garaA punti
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniNon utilizzato
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiCentrale

Informazioni su Jogo do pau (bastone portoghese)

Il jogo do pau è una scherma portoghese con un lungo bastone che il giocatore impugna con entrambe le mani. Uno studio del 2022 lo collega alle regioni del Minho e di Trás-os-Montes e indica che nelle città si è trasformato e oggi è considerato una scherma nazionale. Il maestro lisbonese António Nunes Caçador lo chiamò Esgrima Nacional in un libro del 1963. Al nord il bastone si usava per risolvere le dispute nei mercati e nei pellegrinaggi, dove secondo Caçador uno o più giocatori si difendevano schiena contro schiena contro una forza superiore. A Lisbona l'arte fu portata da maestri itineranti e braccianti del nord e dalla fine del XIX secolo fu insegnata da società ginniche come il Ginásio Clube Português, che la adattarono allo sport e alle dimostrazioni. Nel XX secolo il gioco del nord declinò. Nuno Curvello Russo lo attribuisce ai divieti di portare bastoni alle feste, alla partenza dei giovani verso le città e verso l'estero e alle armi da fuoco facilmente reperibili. Oggi il jogo do pau è praticato da club, associazioni e federazioni. Il comune di Cabeceiras de Basto nel 2022 preparava una candidatura all'inventario nazionale del patrimonio immateriale e dal 2024 indica che la sua tradizione è iscritta.

Storia

Nuno Curvello Russo scrive che l'arte dal Minho giunse attraverso la capitale nell'Estremadura e nel Ribatejo. La diffusero maestri professionisti itineranti, tra cui padre e figlio Calado Campos e Joaquim Baú, e braccianti del Minho e di Trás-os-Montes. Come prime palestre che insegnavano la forma lisbonese cita il Ginásio Real (oggi Ginásio Clube Português), l'Atheneu Comercial de Lisboa e il Lisboa Ginásio Clube. Secondo lui la forma lisbonese dalla fine del XIX secolo si adattava allo sport e alle dimostrazioni. Secondo la cronologia del club Ginásio Clube Português, il club portò il jogo do pau in palestra nel 1895 e dal 1898 la sua classe fu guidata dal professor Artur dos Santos.

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António Nunes Caçador in un libro del 1963 indica come il più antico maestro che conosca José Maria da Silveira, detto o saloio, e come fondatore della scuola di Lisbona (Escola de Lisboa). Secondo lui si chiama così perché si tratta di un diverso tipo di scherma rispetto a quella di campagna. Caçador descrive i cortili di Lisbona (quintais), dove il gioco veniva insegnato come spettacolo pubblico e ciascuno aveva un mestre e un contramestre, che aveva lo stesso grado del mestre ma minore autorità. Il gioco del nord secondo Russo declinava già negli anni Trenta del XX secolo, perché la polizia faceva rispettare il divieto di portare bastoni alle feste, la partenza verso le città e verso l'estero interruppe la trasmissione tra le generazioni e le armi da fuoco erano facili da procurare. Uno studio di Lídia Aguiar e Rita Ribeiro del 2022 indica che la risoluzione delle dispute nei mercati e nei pellegrinaggi fu vietata intorno agli anni Cinquanta del XX secolo e che le guardie toglievano i bastoni a tutti i nuovi arrivati. L'arte divenne allora soltanto una dimostrazione, cultura e tradizione. La Wikipedia in inglese indica che negli anni Trenta del XIX secolo i liberali non potevano portare la spada e perciò ricorsero al bastone. Nella letteratura specialistica non abbiamo trovato questa affermazione.

In cosa si distingue

Caçador scrive che il gioco di Lisbona è il più completo nei movimenti circolari sarilhos, mentre il gioco del nord ne usa pochi e si affida soprattutto ai colpi varrimentos, cioè al cosiddetto gioco del mercato. La scuola del Minho, secondo lui, assume una guardia sinistra con le braccia incrociate, che egli chiama destra. Uno studio di Aguiar e Ribeiro del 2022 indica che la tradizione del nord di Cabeceiras de Basto si distingue da quella del sud, dove oggi operano diverse scuole orientate alla competizione. Secondo la Wikipedia in portoghese, la scuola di Lisbona dava meno peso al combattimento contro più avversari. La Wikipedia in inglese include tra le regioni di origine Minho, Alto Douro, Trás-os-Montes, Pontevedra e Ourense e afferma che il jogo do pau si pratica anche a Lisbona, alle Azzorre e a Madeira, e in modo sporadico in Galizia e a Macao.

Tecnica

Caçador annotò che il maestro Frederico Hopffer insegnava guardas de espera, i colpi pancadas redondas, enviezadas e arrepiadas por dentro e por fora, rebate, pontuadas, vira costas, guardas avançadas e sarilhos de cima, de baixo, con le mani una sull'altra, sarilhos in movimento lungo il perimetro del campo e sarilhos traçados da borda de água. Caçador distingue due modi di giocare. Il primo è la scherma classica artistica in serie, che si gioca in modo amichevole e con colpi trattenuti, perché possano giocare entrambi e lo spettatore sia soddisfatto. Il secondo lo chiama parte selvaggia della scherma (parte selvática). Il gioco al mercato (jogo de feira) Caçador lo descrive come un combattimento di uno, due o più giocatori contro la folla, schiena contro schiena, con colpi varrimentos e pancadas enviezadas. Quando un uomo sta contro molti, salta continuamente lungo il perimetro e cerca di sfondare con colpi verticali o colpi arrepiadas.

Allenamento

Caçador raccomanda bastoni di legno lódão, che ritiene il migliore, poi marmeleiro, freixo, castanho o junco. Il bastone deve pesare al massimo 550 g e misurare 1,52 m, di solito 1,46 m e 500 g, e per l'insegnamento bastoni più pesanti della stessa lunghezza. A Cabeceiras de Basto, secondo uno studio del 2022, si usa un bastone rotondo che arriva all'utilizzatore fino al naso. Il Centro internazionale delle arti marziali dell'UNESCO (ICM) indica tre tipi di esercizio: sarilhos, forme e serie.

Gradi e progressione

Nel 1963 Caçador conosce soltanto i titoli mestre e contramestre. La Wikipedia in portoghese descrive il sistema di cinture della scuola di Lisbona, creato dal maestro Pedro Ferreira: giallo per i principianti, verde per i livelli intermedi, rosso per gli avanzati, nero per i maestri (fino a cinque stelle rosse o quattro strisce viola) e viola per il gran maestro. Secondo la stessa Wikipedia, alcune scuole usano un altro sistema o nessuno. L'associazione ADCJPauP indica sul proprio sito le cinture gialla, verde, rossa, nera con da una a cinque stelle e viola.

Oggi

L'enciclopedia di Green del 2001 afferma che il jogo do pau esiste ancora in Portogallo come autodifesa, tradizione culturale e sport. Caçador scrisse nel 1963 che a Lisbona lo mantengono almeno l'Ateneu Comercial de Lisboa e il Ginásio Clube Português e che a Cabeceiras de Basto il maestro António Portela guida una scuola del gioco del nord.

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Secondo uno studio del 2022, la pratica a Cabeceiras de Basto si regge soltanto su due gruppi, uno dei quali ha già membri anziani, e la fabbricazione dei bastoni dipende da un unico artigiano. Il comune preparava allora la candidatura all'inventario nazionale del patrimonio immateriale sulla piattaforma MatrizPCI. Un documento comunale del dicembre 2022 menziona un piano di salvaguardia per la domanda di iscrizione, e un bollettino comunale del 2024 definisce già il jogo do pau di Cabeceiras de Basto patrimonio immateriale iscritto. Non abbiamo trovato la data e il numero dell'iscrizione nelle fonti ufficiali. Il comune è rappresentato nella tradizione da associazioni delle località di Abadim e Bucos. Il Centro internazionale delle arti marziali dell'UNESCO (ICM) cita tra le organizzazioni la Federação Nacional do Jogo do Pau Português, l'Associação Desportiva e Cultural do Jogo do Pau Português, l'Associação Esgrima Lusitana Cascais, l'Esgrima Lusitana Lisboa e gruppi di Bucos e Abadim. La Federação Portuguesa de Jogo do Pau, che secondo la Wikipedia in portoghese è nata da un'associazione fondata nel 1977 su iniziativa del maestro Pedro Ferreira, è menzionata soltanto dalla Wikipedia.

Curiosità

Uno studio del 2022 cita il racconto Como ela o amava! di Camilo Castelo Branco, del ciclo Noites de Lamego, la cui azione si svolge a Cavez, a Cabeceiras de Basto. Secondo il codice etico di queste risse, come lo descrive il racconto, nessuno attaccava un avversario che non avesse un bastone in mano. Russo cita Xanquin Lorenzo Fernandez di Ourense, che descrisse una rissa al mercato di Porqueirós, in Galizia, alla fine del XIX secolo. Due portoghesi vi si difesero schiena contro schiena con bastoni da molti aggressori e dispersero il mercato.

Domande frequenti

Quanto è lungo il bastone nel jogo do pau?

Nel 1963 Caçador raccomandava per la scuola di Lisbona un bastone lungo di solito 1,46 m e al massimo 1,52 m, con un peso di circa 500 g. A Cabeceiras de Basto, secondo uno studio del 2022, il bastone rotondo arriva all'utilizzatore fino al naso.

In che cosa si differenziano la scuola del nord e quella di Lisbona?

Secondo Caçador il gioco di Lisbona è il più completo nei movimenti circolari sarilhos, mentre il gioco del nord si basa soprattutto sui colpi varrimentos e sul combattimento contro una forza superiore nei mercati. La Wikipedia in portoghese indica che la scuola di Lisbona dava meno peso al combattimento contro più avversari.

Il jogo do pau prevede cinture e gradi?

Non esiste un sistema uniforme. Nel 1963 Caçador conosceva soltanto i titoli mestre e contramestre. La Wikipedia in portoghese descrive cinture della scuola di Lisbona dal giallo al viola, introdotte dal maestro Pedro Ferreira, e indica che alcune scuole usano un altro sistema o nessuno.

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