ImpakuImpaku

Tankendo (Via della spada corta)

短剣道

Budo giapponese con shinai corto di 53 cm, nato dal lavoro militare con lama corta. Guidato dalla stessa federazione del jukendo, oggi si pratica solo in parte delle Forze di autodifesa.

Informazioni Chiave

Paese di origineGiappone
RegioneAsia
Focus PrincipaleArmi
Sistema di cintureSolo gradi dan

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioMilitare
Epoca di origineXX secolo

Allenamento

AbbigliamentoAttrezzatura protettiva
SparringPieno contatto
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme facoltative

Organizzazione e Competizione

GradiSì (solo gradi dan)
Formato di garaA punti
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniNon utilizzato
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiCentrale

Informazioni su Tankendo (Via della spada corta)

Il tankendo è un budo giapponese in cui si combatte con uno shinai corto di 53 cm di lunghezza e che è guidato dalla stessa federazione del jukendo. Secondo un intervento al congresso della Japanese Academy of Budo del 2011, si basa sulla tecnica a una mano della spada corta kodachi, ripresa dalla scherma, e si è sviluppato dalla metà del periodo Meiji. La ricerca sulla lama corta nella scuola militare Toyama, secondo lo stesso intervento, culminò nel 1921 alla luce dell'esperienza della Prima guerra mondiale. Baptiste Tavernier, vicepresidente della International Jukendo Federation, colloca la nascita del sistema militare tanken-jutsu intorno al 1919 e afferma che la scuola Toyama ne pubblicò il manuale nel 1922.

Continua a leggere

Dopo la guerra, secondo Tavernier, il tankendo tornò formalmente molto più tardi del jukendo, negli anni settanta. Wikipedia giapponese indica che la All Japan Jukendo Federation lo introdusse nel 1978. L'equipaggiamento è in gran parte quello del kendo, ma i praticanti portano il guanto kote solo sulla mano destra e l'imbottitura urabuton sotto il braccio destro. Secondo la International Jukendo Federation valgono tutti i colpi riconosciuti nel kendo e in più una stoccata al tronco e una stoccata da vicino al tronco dopo l'immobilizzazione del braccio dell'avversario, seitai-zuki. L'incontro lo vince chi ottiene due punti su tre. L'intervento del 2011 indica che il tankendo in realtà si pratica solo in una parte delle Forze di autodifesa giapponesi.

Storia

Secondo un intervento al congresso della Japanese Academy of Budo del 2011, il tankendo è un budo fondato sulla tecnica a una mano della spada corta kodachi, ripresa dalla scherma, nato e sviluppatosi dalla metà del periodo Meiji. Soprattutto alla luce dell'esperienza bellica della Prima guerra mondiale, nella scuola militare Toyama si studiò l'uso della lama corta e nel 1921 questa ricerca fu portata a termine. Wikipedia giapponese collega l'origine all'utilità del coltello nella guerra di trincea.

Continua a leggere

Baptiste Tavernier, vicepresidente della International Jukendo Federation, scrive che verso il 1919 l'esercito giapponese sviluppò un nuovo sistema a una mano di combattimento ravvicinato, il tanken-jutsu, che attingeva al combattimento con la baionetta staccata e alle tecniche del kodachi. Secondo lui la scuola Toyama pubblicò nel 1922 un manuale di tanken-jutsu di 74 pagine, che comprendeva la lama corta contro la lama corta, contro un fucile con baionetta e contro la spada militare a due mani. Dopo la guerra, secondo Tavernier, furono ripristinati come jukendo e tankendo solo il juken-jutsu e il tanken-jutsu, e il tankendo tornò formalmente molto più tardi del jukendo, negli anni settanta. Wikipedia giapponese, con rimando alla pagina della federazione, indica che alla nascita della All Japan Jukendo Federation nel 1956 il tankendo non si praticava e che la federazione lo introdusse nel 1978.

In cosa si distingue

Dal jukendo il tankendo si distingue per l'arma. Al posto di un fucile di legno si tiene uno shinai corto in una mano e l'obiettivo è, oltre alla stoccata, un colpo come quello riconosciuto dal kendo. Wikipedia giapponese indica che per tecnica e regole il tankendo è vicino al kendo, ma per ragioni storiche non lo guida la federazione di kendo, bensì quella di jukendo. A differenza del jukendo, secondo la stessa, sulla mano destra si porta il guanto kote. Baptiste Tavernier descrive che il tankendo odierno è stato ricostruito intorno alla spada corta kodachi al posto della baionetta staccata. Una spada di legno curva, simile a quella del kendo, ha sostituito l'arma dritta del 1922. L'intervento del 2011 ha esaminato se il lavoro a una mano con lo shinai corto del tankendo possa essere usato nell'insegnamento ai principianti del kendo.

Tecnica

La International Jukendo Federation indica che il tankendo attinge alle antiche tecniche giapponesi della spada corta kodachi. Secondo l'intervento del 2011 si fonda sul lavoro a una mano con la spada corta e nella stragrande maggioranza degli incontri decidono le stoccate. A un torneo nel 2010 le stoccate rappresentavano il 98,7 per cento dei colpi validi. La mano sinistra nel tankendo odierno è, secondo Baptiste Tavernier, senza guanto kote, per restare libera per le prese chiamate seitai waza. Nel tanken-jutsu del 1922 entrambe le mani portavano il kote e la mano sinistra era un bersaglio valido. Tavernier indica anche che la mano sinistra sul fianco suggerisce il fodero alla cintura.

Allenamento

Secondo la International Jukendo Federation si pratica con uno shinai più corto, di 53 cm di lunghezza, che deve imitare una baionetta giapponese in mano. Wikipedia giapponese indica un peso di 250 g per gli uomini adulti e di 200 g per le donne e i giovani fino a 18 anni. L'equipaggiamento protettivo è in gran parte lo stesso del kendo, ma i praticanti portano solo il guanto kote destro e l'imbottitura urabuton sotto il braccio destro. Secondo la federazione il tankendo ha una propria serie Tankendo no kata di otto forme, in cui la lama corta sta contro la lama corta. Con il jukendo condivide le serie Mokuju tai tanken no kata e Tanken tai to no kata, ciascuna di sei forme.

Gradi e progressione

La International Jukendo Federation indica per i suoi dirigenti gradi distinti nel jukendo e nel tankendo, per esempio Jukendo Renshi 7º dan e Tankendo Renshi 6º dan. Secondo Wikipedia giapponese, i gradi e i titoli renshi, kyoshi e hanshi sono conferiti dalla All Japan Jukendo Federation. Secondo la stessa Wikipedia, dal primo al quinto dan si sostiene l'esame nelle prefetture due volte l'anno, dal sesto dan su scala nazionale una volta l'anno, e l'ottavo dan si può sostenere al più presto sei anni dopo il settimo e a partire dai 48 anni.

Competizioni

Secondo la International Jukendo Federation nel tankendo valgono tutti i colpi riconosciuti nel kendo e in più una stoccata al tronco (do-tsuki) e una stoccata da vicino al tronco dopo l'immobilizzazione del braccio dell'avversario (seitai-zuki). L'incontro lo vince chi ottiene due punti su tre. Wikipedia giapponese indica che il punto vale quando due arbitri su tre alzano la bandierina e che l'area di gara ha, come nel jukendo, lati di 10 m. Dal 2001, secondo la stessa, si tiene un torneo di tankendo di tutto il Giappone, la prima edizione nella scuola di educazione fisica delle Forze di autodifesa e le successive al Nippon Budokan. L'intervento al congresso della Japanese Academy of Budo del 2011 ha constatato che a un torneo regionale di jukendo e tankendo nel 2010 le stoccate rappresentavano il 98,7 per cento dei colpi validi.

Oggi

Il tankendo è guidato dalla All Japan Jukendo Federation e sul piano internazionale dalla International Jukendo Federation, che coordinano insieme le due discipline. Secondo un intervento al congresso della Japanese Academy of Budo del 2011, il tankendo in realtà si pratica solo in una parte delle Forze di autodifesa giapponesi. Wikipedia giapponese indica che si pratica molto all'Accademia della Difesa e nelle Forze di autodifesa e che i militari talvolta formano la maggioranza dei partecipanti ai tornei. Tra i civili, secondo la stessa, lo pratica tra gli altri la sezione aziendale della società ALSOK, e nelle università l'attività è scarsa.

Curiosità

Secondo Baptiste Tavernier nel jukendo e nel tankendo odierni è rimasto un affondo poco profondo, che proviene dal manuale militare Kenjutsu Kyohan del 1889, redatto sulla base di testi francesi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il tankendo e il jukendo?

Nel jukendo si combatte con un fucile di legno e vale solo la stoccata, nel tankendo con uno shinai corto di 53 cm in una mano e valgono anche i colpi riconosciuti nel kendo. Entrambe le discipline le guida la All Japan Jukendo Federation.

Da dove viene il tankendo?

Dall'addestramento dell'esercito giapponese. La ricerca sulla lama corta nella scuola militare Toyama fu portata a termine nel 1921, secondo un intervento al congresso della Japanese Academy of Budo, e tecnicamente attinge alla spada corta kodachi.

Chi pratica oggi il tankendo?

Secondo l'intervento del 2011 si pratica solo in una parte delle Forze di autodifesa giapponesi. Wikipedia giapponese indica che si pratica molto all'Accademia della Difesa e nelle Forze di autodifesa.

Stili simili

Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.

KendoIaidoKyudo (Tiro con l'arco giapponese)Niten Ichi-ryuKobudo di OkinawaYabusame (Tiro con l'arco a cavallo su tre bersagli)