ImpakuImpaku

Lotta Greco-Romana

Ελληνορωμαϊκή πάλη

Lo stile olimpico di lotta in cui si può attaccare solo la parte alta del corpo; le gambe sono fuori gioco. Malgrado il nome è una disciplina francese dell'Ottocento.

Informazioni Chiave

Fondatore
Paese di origineGrecia
RegioneEuropa
Focus PrincipalePresa
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoViva e organizzata
LignaggioCodificata come sport
Epoca di origineXIX secolo

Allenamento

AbbigliamentoAttrezzatura protettiva
SparringPieno contatto
Ruolo delle armiSenza armi
Ruolo delle formeSenza forme

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiNon adatto agli anziani
Impegno fisico5/5
Rischio di infortunio3/5
Curva di apprendimento3/5
Valore per autodifesa2/5
Valore per la forma fisica5/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiSenza gradi
Formato di garaA punti
Categorie di peso
Stato olimpicoDisciplina olimpica attuale
Praticanti stimati100 000–1 milione

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniCentrale
Lotta a terraCentrale
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiNon utilizzato

Cataloghi e Database per Lotta Greco-Romana

📖 Glossario6 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Lotta Greco-Romana

La lotta greco-romana è, nonostante il nome, una disciplina moderna. Nacque nella Francia dell'Ottocento, quando i lottatori da circo e da fiera cercavano regole per incontri pubblici; il nome doveva conferire prestigio richiamando l'antichità, ma lo stile non ha legame diretto con la lotta antica. È nel programma dei Giochi olimpici moderni fin dai primi, ad Atene nel 1896. Una sola regola definitoria cambia tutto: **sono vietate le prese sotto la cintura e ogni uso delle gambe per attaccare o difendere**. Non si può afferrare la gamba dell'avversario, spazzarlo, né difendersi con la gamba da una proiezione. Tutto il lavoro sale: alle prese su braccia, collo e tronco. Ne risulta una lotta fondata sulle proiezioni attraverso la parte alta del corpo. Il suplex, la proiezione a ponte all'indietro, è la firma visiva dello stile e la tecnica più esigente per forza della schiena ed esecuzione sicura. Decisivi sono il lavoro in clinch, la spinta e la capacità di tenere l'avversario puntellato perché non trovi la propria presa. Si gareggia in due periodi da tre minuti. Si vince per schienata (touché), ai punti per azioni tecniche o per superiorità tecnica con otto punti di scarto. Il carico grava soprattutto su collo, spalle e tratto lombare; per la sua unilateralità viene spesso integrata con lo stile libero, che le gambe le usa.

Stili simili

Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.

Lotta LiberaJudoPehlwaniKawaishi JudoYağlı güreş (lotta turca nell'olio)Catch Wrestling