Kyujutsu (Arceria da combattimento)
弓術Nome collettivo dell'arceria da combattimento giapponese premoderna. Differisce dal kyudo per lo scopo: colpire in battaglia, non la forma e la disciplina interiore.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Kyujutsu (Arceria da combattimento)
Il kyujutsu è il termine collettivo per l'arceria da combattimento giapponese premoderna, e non il nome di una singola scuola. Nacque come formazione professionale della classe guerriera dopo che i samurai presero il potere alla fine del periodo Heian; l'arco era allora la loro arma principale, e l'espressione kyuba no michi, «la via dell'arco e del cavallo», indicava semplicemente il mestiere delle armi. La tradizione documentata più antica è la Henmi-ryu, attribuita a Henmi Kiyomitsu nel XII secolo; da essa discendono la Takeda-ryu e la Ogasawara-ryu, incentrate sul tiro da cavallo. Nel XV e XVI secolo comparve la Heki-ryu, fondata da Heki Danjo Masatsugu, basata sul tiro a piedi e sul principio hi-kan-chu, «volare, penetrare, colpire»; si divise poi nei rami Chikurin, Sekka e Insai. Sul piano tecnico il kyujutsu si distingue dal kyudo odierno soprattutto per lo scopo. Si tirava per velocità, per distanza e in armatura, spesso da cavallo o da dietro un riparo, e il criterio era la penetrazione nel bersaglio. L'arco asimmetrico yumi restava lo stesso, ma postura, ritmo e uso della faretra seguivano la situazione di battaglia e non il cerimoniale. Il passaggio alla forma moderna avvenne fra il 1895 e il 1933. Nel 1896 Honda Toshizane fuse il tiro bellico e quello cerimoniale nella Honda-ryu; dal 1919 il nome kyudo si affermò nei club e verso il 1933 il termine kyujutsu scomparve dall'uso corrente. Oggi il kyujutsu sopravvive dentro le scuole koryu, soprattutto nello yabusame, il tiro dal cavallo al galoppo.
Stili simili
Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.
