Combattimento con bastoni Nguni
Il combattimento con i bastoni dei popoli nguni in Sudafrica. I giovani pastori lo imparano da bambini e oggi fa parte del cerimoniale nuziale.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
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Informazioni su Combattimento con bastoni Nguni
Il combattimento con i bastoni nguni è un'usanza dei popoli nguni dell'Africa australe, soprattutto zulu e xhosa. Non ha fondatore né un anno di origine documentato; nacque in un mondo pastorale in cui i ragazzi passavano le giornate con il bestiame e avevano sempre un bastone a portata di mano. Il legame con Shaka Zulu passa per l'organizzazione in reggimenti, le cui tracce si vedono nella pratica odierna, e non per un atto di fondazione. L'attrezzatura varia secondo il ramo. La forma xhosa lavora con due bastoni, mentre quella zulu distingue l'isikhwili, bastone d'attacco, l'ubhoko, bastone di difesa, e l'ihawu, un piccolo scudo. Le protezioni si usano pochissimo, sicché escoriazioni e tagli fanno parte della cosa; i punti si assegnano secondo la parte del corpo colpita e i combattenti si alternano con regolarità fra attacco e difesa. Un incontro può durare diverse ore. Lo scopo era ed è sociale. Per i giovani pastori era preparazione, prova di resistenza e modo di trovare il proprio posto nella comunità. La forma oggi più visibile è il cerimoniale nuziale, dove guerrieri della casa dello sposo incontrano quelli della sposa e stabiliscono chi sarà riconosciuto come il più forte, letteralmente il «toro» (inkunzi). L'usanza fu vietata in alcune parti del Sudafrica, ma negli ultimi anni sta tornando e attira pubblico; è comparsa anche in programmi documentari stranieri.
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