Bokken
木刀 · bokutō
Nota anche come: bokutō
Imitazione in legno di una spada giapponese, di solito in quercia rossa o bianca, con cui in aikido, kendō, iaidō e kenjutsu si praticano i kata al posto della katana affilata.
In breve
Informazioni sull'arma
Il bokken, in giapponese anche bokutō, è uno strumento di legno a forma di spada giapponese, destinato all'allenamento nelle arti marziali. Nella forma attuale iniziò a essere usato nel periodo Muromachi (1336–1600) nell'addestramento dei samurai. Secondo la leggenda, Miyamoto Musashi intagliò un bokken da un remo mentre si dirigeva in barca al duello con Sasaki Kojirō e con un solo colpo fracassò il cranio dell'avversario. Tradizionalmente è fatto di quercia rossa o bianca; la quercia bianca è un po' più cara e prestigiosa. Si usano anche ebano, noce americano, cachi o noce. Secondo la credenza popolare, le ferite causate dal legno biwa (nespolo del Giappone) non guariscono mai. La norma della Federazione di kendō di tutto il Giappone fissa per il bokken lungo (tachi) una lunghezza totale di circa 102 cm con impugnatura di circa 24 cm, e per quello corto (kodachi) circa 55 cm con impugnatura di circa 14 cm. Le ultime quattro officine giapponesi che producono bokken hanno sede nella città di Miyakonojō. In aikido, kendō, iaidō, kenjutsu e jōdō, il bokken funge da sostituto di una spada affilata. Non si usa per il combattimento libero ma per l'esercizio dei kata; per il combattimento libero si usa per sicurezza uno shinai di bambù. Un colpo di bokken può comunque causare fratture comminute, danni agli organi interni e altre lesioni contusive simili a quelle causate da una mazza.
Armi correlate
- Sostituto da allenamento di: Katana
Kata con quest'arma
Personaggi
- Miyamoto Musashi — L'ha resa famosa
Giappone