Uke-waza
受け技
Gruppo di parate del karate, letteralmente «tecniche di ricezione». Ne fanno parte age-uke, soto-uke, uchi-uke e gedan-barai, che non ha la parola uke nel nome.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Uke-waza (受け技) significa letteralmente «tecniche di ricezione»: uke dal verbo ukeru, ricevere, e waza, tecnica. Nel karate indica quindi collettivamente le parate. La stessa radice ha uke nel senso di compagno che riceve la tecnica, e ukemi, l'arte di cadere. Tra le parate fondamentali ci sono age-uke, parata verso l'alto contro un attacco alla testa, soto-uke e uchi-uke, parate con l'avambraccio da fuori e da dentro ad altezza media, e gedan-barai, parata della zona bassa. La parola «ricevere» nel nome riflette che una parata non deve per forza fermare l'attacco con un duro respingimento: può anche deviarlo o riceverlo in modo che il difensore ottenga una posizione vantaggiosa per il contrattacco.
In pratica
Nel kihon le parate si eseguono in file a comando, di solito nella posizione zenkutsu-dachi o kokutsu-dachi. Il braccio che para si muove insieme alla mano di trazione hikite, che viene ritirata verso il fianco. Nel kumite la parata si pratica con un compagno che attacca con un pugno o un calcio concordato in anticipo.