Shime-waza
絞技 / 締め技
Tecniche di strangolamento nel judo e nel jujutsu. Il Kodokan ne elenca dodici e in gara finiscono con ippon quando l'avversario si arrende o perde i sensi.
In breve
Analisi della parola
Definizione
Shime-waza (絞技) significa «tecniche di strangolamento»: shimeru è stringere, comprimere, waza tecnica. Lo strangolamento comprime il collo con il braccio, con le gambe o con il colletto del kimono. A seconda dell'effetto si distingue lo strangolamento che comprime le arterie carotidi e limita l'afflusso di sangue al cervello, e quello che preme sulla trachea e limita il respiro. Nel judo rientrano nel katame-waza, le tecniche di immobilizzazione, e il Kodokan ne elenca dodici, per esempio hadaka-jime, okuri-eri-jime e sankaku-jime. In gara lo strangolamento finisce con ippon quando l'avversario si arrende o quando perde i sensi. Una delle tecniche, do-jime, cioè la compressione del tronco con le gambe, è vietata in gara e anche nell'esercizio libero, il randori.
In pratica
Lo strangolamento si pratica con un chiaro accordo: il compagno si arrende battendo due o più volte e l'attaccante in quel momento molla subito. Gran parte degli strangolamenti nel judo utilizza il colletto del kimono, per esempio okuri-eri-jime. Senza kimono restano gli strangolamenti con il braccio e con le gambe, come hadaka-jime e sankaku-jime.