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Kagi Zuki

鉤突き

Letteralmente: pugno a gancio

Nota anche come: Kagi tsuki, Seiken kagi tsuki, 鍵突き, Hook punch

Colpo a gancio portato in arco dal lato a distanza molto ravvicinata; la forza parte dai fianchi e il gomito è piegato quasi ad angolo retto.

In breve

Arti marziali
CategoriaColpi
DifficoltàIntermedia
Bersagliplesso solare, costole, colonna vertebrale, testa
Superficie d'impattonocche del pugno
Distanzacorta distanza

Kata che contengono questa tecnica

Tekki ShodanPasso: 6, 15, 20, 29Tekki NidanPasso: 13, 21Tekki SandanPasso: 32Jion

Informazioni

Kagi zuki (鉤突き), letteralmente colpo a gancio, si differenzia, secondo la Federazione Giapponese di Karatedo (JKF), dai colpi diretti seiken tsuki e shita zuki per il fatto che descrive un arco e colpisce di lato. Il gomito è piegato quasi ad angolo retto e la forza deriva dalla rotazione dei fianchi e di tutto il corpo, non dal braccio. Si usa a distanza molto ravvicinata e mira al plesso solare, all'appendice xifoidea, al cuore, alle costole fluttuanti, al fegato, ai reni o alla colonna, e negli stili full contact anche alla testa. Lo shito-ryu lo distingue da furi zuki, un gancio più ampio con il gomito a circa 120 gradi contro un avversario più lontano. Nel kata Jion, kagi zuki arriva dopo il blocco manji uke e il passaggio a kiba dachi. L'organizzazione kyokushin KWF scrive il nome con 鍵 invece di 鉤, inserisce seiken kagi tsuki come settimo elemento della lista di colpi di mano e lo insegna dal 9° kyu.

Altre fonti sull'argomento (4)
  1. JKF 空手用語辞典 – 鉤突き
  2. Kagi-zuki – hook punch (Torakan Karate)
  3. Garen Ewing – Kanku-sho
  4. Kyokushin te-waza (J. Kooman)