Shuai Jiao Pechino
北京摔跤Il ramo pechinese della lotta cinese in giacca. Proiezioni alte sopra la schiena e sgambetti, tecnicamente legato al buku manciù della guardia imperiale.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Shuai Jiao Pechino
Informazioni su Shuai Jiao Pechino
Lo shuai jiao di Pechino è uno dei tre rami regionali principali della lotta cinese in giacca. Il nome si traduce come gettare a terra, e si lotta indossando una giacca chiamata dalian, alla quale l'avversario si aggrappa; non si combatte a terra, ed è la proiezione a decidere l'incontro. Il ramo pechinese si distingue dagli altri per le proiezioni alte sopra la schiena, gli sgambetti e le leve al braccio. Questo si spiega con la sua origine: prosegue il buku manciù, cioè la lotta della guardia imperiale. È documentato che l'imperatore Kangxi istituì a Pechino il reparto Shanpuying, dove trecento lottatori erano mantenuti esclusivamente per quest'arte. Quando la dinastia Qing cadde, la lotta cessò di essere una questione di corte e i suoi ex membri iniziarono a insegnare pubblicamente; da quel periodo risale anche la scuola Tianqiao, fondata da Wan Yongshun. Né il fondatore del ramo né l'anno della sua origine sono documentati, e il catalogo lascia perciò entrambi i campi vuoti: lo shuai jiao pechinese non nacque dalla decisione di una singola persona, ma dallo spostamento della pratica di corte verso la città, un passaggio lento più che un atto fondativo. Fu Ma Liang a dare a tutta la disciplina la sua forma moderna con un manuale del 1917; il nome shuai jiao fu scelto dal Central Guoshu Institute nel 1928, quando le regole furono unificate, e la prima competizione ufficiale si tenne nel 1935.
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