Naban
နပန်းLotta birmana che Green colloca tra i rami del thaing e che spesso fa parte di altri sistemi di combattimento. Oltre alle prese, conosce colpi con il palmo e con i piedi.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Naban
Il naban è una lotta birmana. Green (2001) afferma che la lotta birmana chiamata naban non esiste come arte autonoma, ma fa parte di altri sistemi di combattimento. In un altro punto la colloca tra i rami del thaing, termine birmano generico per i sistemi di combattimento locali, accanto a bando, banshay e lethwei. Secondo Green, oltre a prese, leve, punti di pressione e strangolamenti, il naban usa colpi con il palmo e con i piedi affinché l'avversario non possa continuare a combattere, e si può attaccare qualsiasi parte del corpo. La lotta di presa è, a suo dire, più sviluppata presso le tribù Chin e Kachin e deriverebbe più dalla lotta indiana che da quella cinese. UNESCO ICM, il centro internazionale per le arti marziali di Chungju, afferma che il naban sta costruendo una propria associazione, ma non ne indica il nome.
Storia
Green afferma che la lotta di presa è più sviluppata in Myanmar presso le tribù Chin e Kachin, di origine himalayana, e che deriverebbe più dalla lotta indiana che da quella cinese. UNESCO ICM si richiama a Green e a Crudelli (2010) e scrive che la lotta birmana è probabilmente affine a quella indiana, non a quella cinese.
In cosa si distingue
Green distingue il lethwei, la boxe birmana con colpi di mano, calci, gomiti e ginocchia, dal naban, la lotta birmana. UNESCO ICM descrive il naban come un tipo di lotta del Myanmar che di solito non si pratica da solo, ma è incorporato in altre arti marziali, e indica come tecnica principale la lotta di presa.
Tecnica
Green scrive che il naban usa colpi con il palmo e con i piedi insieme a prese, leve, punti di pressione e strangolamenti per controllare l'avversario e impedirgli di continuare a combattere. A suo dire si può attaccare qualsiasi parte del corpo e nel naban non ci sono bersagli vietati. Secondo Green, i commentatori considerano il naban pratico perché pone l'accento sulla sottomissione e sulla resa finale dell'avversario.
Competizioni
Green afferma che gli incontri di thaing consentivano tradizionalmente ogni colpo o tecnica di resa tranne il morso, e che alcuni finirono con la morte o una disabilità permanente. L'affermazione riguarda il thaing in generale e non nomina esplicitamente il naban.
Oggi
Green afferma che in Myanmar sopravvivono due stili tradizionali di thaing, la Karen School of Seven Arts e la Mon School of Nine Arts, e che dagli anni 90 si tengono regolarmente tornei e dimostrazioni con il consenso del governo. Non nomina il naban in questo contesto. UNESCO ICM scrive che il naban sta costruendo una propria associazione.
Domande frequenti
Il naban è un'arte marziale autonoma?
Green scrive che la lotta birmana naban non esiste come arte autonoma, ma fa parte di altri sistemi di combattimento. UNESCO ICM afferma che sta costruendo una propria associazione.
Qual è la differenza tra naban e lethwei?
Green definisce il lethwei come boxe birmana con colpi, calci, gomiti e ginocchia e il naban come lotta birmana.
Da dove proviene il naban?
Secondo Green, la lotta di presa è più sviluppata in Myanmar presso le tribù Chin e Kachin di origine himalayana e deriverebbe più dalla lotta indiana che da quella cinese.
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