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Muay Chaiya

มวยไชยา

Il ramo meridionale della muay boran. Si riconosce dalla guardia molto chiusa in cui il corpo forma una figura compatta; si combatte di rimessa.

Informazioni Chiave

Fondatore
Paese di origineThailandia
RegioneAsia
Focus PrincipalePercussione
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureFasce

Carattere e Origine

StatoRinata
LignaggioTradizionale
Epoca di originePrima età moderna

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringContatto medio
Ruolo delle armiArmi facoltative
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento4/5
Valore per autodifesa3/5
Valore per la forma fisica4/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiFasce
Formato di garaForme
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati10 000–100 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoCentrale
CalciSignificativo
ProiezioniSignificativo
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniSignificativo
ArmiSignificativo

Cataloghi e Database per Muay Chaiya

📖 Glossario22 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Muay Chaiya

Il muay chaiya è la forma regionale del vecchio pugilato thailandese del distretto di Chaiya, nella provincia di Surat Thani, nel sud della Thailandia. Ciò che lo distingue dagli altri rami della muay boran è soprattutto la guardia. Dove altrove le mani si tengono più sciolte, il chaiya usa una guardia molto chiusa e alta in cui gomiti e avambracci coprono busto e testa in modo che il corpo formi una figura chiusa. Gli stessi praticanti la paragonano a un durian: chi ti tocca si fa male. Da qui discende anche la tattica. Il chaiya non apre con l'attacco, ma lascia venire l'avversario, ne assorbe l'attacco nella guardia o lo devia e solo allora risponde con una serie di tecniche detta luk mai. Gomiti e ginocchia si portano corti, i calci sono più bassi e la tibia serve spesso da scudo. La tradizione racconta l'origine attraverso un monaco chiamato Phor Than Ma, stabilitosi a Chaiya, che accanto al buddhismo cominciò a insegnare il combattimento. L'arte fu ripresa dal governatore locale Cha Sriyaphai, che la fece allenare ai suoi soldati e ai propri figli. Il più giovane di essi, Khet Sriyaphai, divenne nella prima metà del Novecento il più noto portatore dello stile ed è la ragione principale per cui il chaiya si è conservato. Accanto al chaiya si citano come stili regionali il korat, che insiste sulla forza del pugno, il lopburi sull'astuzia e il tha sao sulla velocità. Il dato del fondatore nel catalogo è un nome di scuola, non di persona.

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Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.

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