Sikaran
Arte filippina di gambe della provincia di Rizal. Le mani solo coprono: nella gara tradizionale colpire di mano comporta la squalifica.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Informazioni su Sikaran
Il sikaran è un'arte marziale filippina del comune di Baras, nella provincia di Rizal, sull'isola di Luzon. Il nome viene dalla parola tagalog sikad, calciare, e ne coglie esattamente la sostanza: il sikaran è un'arte di gambe. Per sua stessa regola il praticante lavora per il novanta per cento con le gambe e per un decimo con le mani, e queste servono solo a coprire e a spazzare. Nella gara tradizionale colpire con la mano è motivo di squalifica, regola che negli altri sport da combattimento non ha equivalenti. I calci si classificano per bersaglio e a seconda che debbano allontanare l'avversario, atterrarlo o colpire a piena forza; i più duri hanno nomi propri e nella forma tradizionale si portavano senza protezioni e a torso nudo. L'origine è contadina. Il sikaran non nacque in un esercito né in una scuola, ma nelle risaie dopo il raccolto, quando i contadini si radunavano a misurarsi sul campo mietuto. Non esistono fonti scritte sulla sua storia antica; la trasmissione fu orale, e l'affermazione che si praticasse già prima dell'arrivo degli spagnoli nel Cinquecento è tradizione locale e non dato documentato. Due uomini gli hanno dato la forma organizzata attuale. Melton Geronimo, ufficiale dell'aeronautica e sindaco di Baras, fondò la World Sikaran Arnis Brotherhood e introdusse un programma con cinture sul modello del karate. Osias Banaag fondò poi la Global Sikaran Federation e promuove il sikaran come sport tradizionale sul piano internazionale.
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