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Mau rākau (Combattimento armato māori)

L'arte maori del combattimento con le armi, propriamente mau rakau; il taiaha è una delle sue armi. Si usano entrambe le estremità: la punta colpisce di stoccata.

Informazioni Chiave

Fondatore
Paese di origineNuova Zelanda
RegioneOceania
Focus PrincipaleArmi
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoViva e informale
LignaggioPopolare
Epoca di origineMedioevo

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringContatto leggero
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento3/5
Valore per autodifesa2/5
Valore per la forma fisica3/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiSenza gradi
Formato di garaForme
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati10 000–100 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniNon utilizzato
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiCentrale

Cataloghi e Database per Mau rākau (Combattimento armato māori)

⚔️ Armi Tradizionali1 elementi
👊 Database delle tecniche2 elementi
👥 Personaggi e maestri1 elementi

Informazioni su Mau rākau (Combattimento armato māori)

L'arte maori del combattimento con le armi si chiama propriamente mau rakau, letteralmente portare il legno; il taiaha è una delle sue armi, non il nome dell'arte. Il taiaha è un bastone di legno a due mani, di norma lungo uno o due metri, intagliato a un capo in una punta con lingua e chiuso all'altro da una lama piatta. Non è una lancia: si usano entrambe le estremità, la punta colpisce di stoccata mentre il capo piatto percuote e para. Fra le altre armi vi sono la mazza corta patu e mere e le lunghe tewhatewha o pouwhenua. L'allenamento si fonda sul gioco di gambe e sull'equilibrio (rakanga waewae), sulle guardie e posizioni dell'arma (whakatu rakau) e su colpi e parate (whakarite rakau). Si insegnava in scuole dette para whakawai, dove accanto alla tecnica si trasmettevano formazioni di battaglia e codice del guerriero. L'arte declinò nel Novecento e la sua rinascita cominciò negli anni Ottanta: Pita Sharples fondò Te Whare Tu Taua o Aotearoa presso il marae Hoani Waititi di Auckland e Mita Mohi aprì un para whakawai sull'isola di Mokoia, nel lago Rotorua. La forma superstite più visibile è il wero, la sfida cerimoniale durante l'accoglienza formale. La pratica odierna è più ristretta di quella pre-europea e si colloca in una cornice culturale maori, non sportiva.

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