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Krabi-Krabong

กระบี่กระบอง

Arte marziale thailandese con armi: krabi sono le armi corte, krabong le lunghe. Spettacolo e competizione su pi chawa e klong khaek, patrimonio immateriale nazionale dal 2011.

Informazioni Chiave

Paese di origineThailandia
RegioneAsia
Focus PrincipaleArmi
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoRinata
LignaggioTradizionale
Epoca di originePrima età moderna

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringContatto leggero
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme al centro

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini rari
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Trasferimento alla difesa personale2/5
Beneficio per la forma fisica3/5
Come valutiamo le scale →

Organizzazione e Competizione

GradiNo
Formato di garaForme
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimati10 000–100 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoMarginale
CalciMarginale
ProiezioniNon utilizzato
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiCentrale

Cataloghi e Database per Krabi-Krabong

⚔️ Armi Tradizionali1 elementi
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Informazioni su Krabi-Krabong

Il krabi-krabong è un'arte marziale thailandese di combattimento con armi. Secondo il Department of Cultural Promotion, il nome nasce dalla classificazione delle armi secondo il Ramayana: krabi sono le armi corte delle scimmie, spade, armi da taglio, asce e scudi, krabong le armi lunghe dei giganti, bastoni, pertiche, ngao e lance. Si usano il krabi, la spada daab, il ngao, il bastone lungo phlong, gli scudi daang, khen e lo e il bastone corto mai san, per lo più imitazioni in rattan, decorate per la parte di danza e robuste per il combattimento. Gli abbinamenti sono krabi contro krabi, phlong contro phlong, ngao contro ngao e phlong contro mai san, che Chanprakhon indica come lo scontro più spettacolare, e c'è anche un combattimento di uno contro due.

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Né l'origine né l'inventore sono documentati, e Chanprakhon scrive che nessuno ha messo per iscritto la storia. Nella letteratura antica compare come scienza militare, in Lilit Yuan Phai e in Khun Chang Khun Phaen. Sotto Rama IV si praticava a corte, e Rama V imparò boxe, krabi-krabong e scherma da Luang Phon Yothanuyok. Sotto Rama VI e VII l'arte quasi scomparve, perché l'addestramento militare passò al modello occidentale. La rilanciò Nak Thepphasadin na Ayutthaya, direttore della Scuola centrale di educazione fisica, che iniziò a insegnarla nel 1935 ed è considerato il patriarca del krabi-krabong moderno. Nel 1967 nacque un'associazione sportiva e nel 1975 e 1978 l'arte entrò nei programmi scolastici. Gli spettacoli e l'allenamento iniziano con la cerimonia wai khru, i giocatori con il mongkhon sul capo eseguono thawai bangkhom, la danza con l'arma khuen phrom e doen plaeng, poi combattono sulla musica di pi chawa, klong khaek e ching, con un brano per ogni arma. Il Ministero della Cultura ha iscritto il krabi-krabong nell'elenco nazionale del patrimonio immateriale il 2 settembre 2011, e l'IFMA lo classifica come disciplina con armi del muaythai. Chanprakhon e gli allenatori però riferiscono che le competizioni si indeboliscono dal 2004 e che l'arte è sostenuta soprattutto dal Department of Physical Education, dalle università e dalle feste scolastiche.

Storia

L'origine del krabi-krabong e il suo inventore non sono documentati. Chanprakhon scrive che nessuno ha messo per iscritto la sua storia e che Nak Thepphasadin na Ayutthaya nel suo manuale pubblicato nel 1970 si limitò a ritenere che i giochi militari dovessero essere nati molto tempo prima. Nella letteratura antica l'arte compare come scienza militare: il testo Nang Noppamas, attribuito a Sukhothai, la colloca tra le dottrine di combattimento dei soldati, Lilit Yuan Phai, dell'epoca di Borommatrailokanat, descrive il corpo a corpo con spada e pugnale, e nell'epopea Khun Chang Khun Phaen, Khun Phaen impara il krabi-krabong dal padre e lo trasmette al figlio. Sotto i primi tre re della dinastia Chakri compare in Inao e in Phra Aphai Mani di Sunthorn Phu come gioco e spettacolo.

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Sotto Rama IV il krabi-krabong veniva eseguito a corte durante le feste, nel 1865 all'ordinazione del principe Chulalongkorn davanti al Wat Phra Kaew, e Rama V imparò boxe, krabi-krabong e scherma da Luang Phon Yothanuyok e sostenne le competizioni. Sotto Rama VI l'arte perse favore a vantaggio della boxe e sotto Rama VII quasi scomparve, perché l'addestramento militare passò al modello occidentale. Nak Thepphasadin na Ayutthaya, direttore della Scuola centrale di educazione fisica, iniziò a insegnarla in via sperimentale nel 1935, nel 1936 la inserì nel corso per insegnanti di educazione fisica ed è considerato il patriarca del krabi-krabong moderno, si esibì due volte davanti al re Vajiravudh e morì nel 1969. Dopo una dimostrazione pubblica di studenti a Sanam Luang nel 1939 e un appello a tutti i gruppi nel 1941 il numero dei gruppi crebbe, nel 1967 nacque l'associazione sportiva thailandese del krabi-krabong e nel 1975 l'arte entrò nell'educazione fisica obbligatoria della secondaria superiore, nel 1978 come materia obbligatoria Krabi 1 nella secondaria inferiore. Il Ministero della Cultura ha iscritto il krabi-krabong nell'elenco nazionale del patrimonio immateriale il 2 settembre 2011.

In cosa si distingue

Le fonti thailandesi descrivono il krabi-krabong come arte marziale indipendente di combattimento con armi, e il registro nazionale lo elenca separato dal muay thai, mentre l'IFMA al contrario lo colloca tra le discipline del muaythai come disciplina basata sulle armi. Condivide con il muay thai la musica di pi chawa e klong khaek, integrata nel krabi-krabong da ching e da brani per le singole armi. Si pratica o come spettacolo di membri di uno stesso gruppo con colpi concordati, o come competizione tra gruppi, e il combattimento tra allievi di maestri diversi oggi, secondo Chanprakhon, non si pratica. Secondo Wichit Chichern la spada thailandese si distingue da quella giapponese, che taglia di netto, e dalla sciabola, che punge, perché accoglie l'arma dell'avversario e cede, così i fili non si spezzano. Il Bangkok Post cita una scuola secondo cui la forma sportiva ruota attorno al punteggio, mentre essa lascia che gli allievi colpiscano davvero il corpo.

Tecnica

Secondo il Department of Cultural Promotion, il termine krabi-krabong nasce dalla classificazione delle armi secondo il Ramayana: krabi indica le armi corte delle scimmie, spade, armi da taglio, asce, il tridente corto e scudi, krabong le armi lunghe dei giganti, bastoni, pertiche, ngao e lance. L'IFMA cita come armi principali la spada curva krabi e il bastone krabong. Si usano il krabi, la spada daab, il ngao, il bastone lungo phlong, gli scudi daang, khen e lo e il bastone corto mai san, detto anche mai sok, per lo più imitazioni in rattan, mentre scudi e mai san sono spesso veri. Le armi sono di due tipi: decorate, laccate e dorate per la parte di danza, robuste e senza decorazioni per il combattimento.

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Le coppie di avversari sono krabi contro krabi, phlong contro phlong, ngao contro ngao e phlong contro mai san, e c'è anche un combattimento a tre, in cui uno lotta contro due. Secondo Chanprakhon l'abbinamento più marcato è mai san contro phlong, che mostra come l'abilità possa compensare lo svantaggio di un'arma più corta. Nak Thepphasadin insegnava dodici posizioni di danza per il krabi, per esempio loi chai e hanuman waek fong nam, e per il daab song mue le posizioni sot soi e hong pik hak. Si colpisce secondo l'angolo, in verticale sulla testa, in diagonale sul collo, in orizzontale sul tronco e in diagonale sulla coscia, si para con il centro dell'arma fino all'impugnatura e si ricorre all'adescamento. Secondo l'esperto Wichit Chichern la spada thailandese non deve scontrarsi con durezza, l'arma dell'avversario viene accolta e ceduta, poi si arretra e si taglia, così il filo non si scheggia.

Allenamento

Gli spettacoli e l'allenamento iniziano con la cerimonia wai khru: il responsabile con fiori, bastoncini d'incenso e candele onora il maestro davanti agli insiemi di armi. I giocatori si inginocchiano poi alle estremità opposte dell'area di gioco con armi decorate e, all'avvio della musica, eseguono thawai bangkhom, tre inchini seduti sui talloni con le mani giunte sul petto, nome derivato dall'inchino al re, con cui si fuse l'omaggio al maestro. Seguono khuen phrom, camminata e danza con l'arma nell'area di gioco, lo scambio delle armi decorate con quelle da combattimento, un rapido thawai bangkhom e doen plaeng, in cui gli avversari si incrociano e osservano i punti deboli dell'altro. In testa portano il mongkhon, una cordicella di cotone arrotolata e consacrata, spessa come un pollice secondo Chanprakhon e come un mignolo secondo il Department of Cultural Promotion. Suonano pi chawa, due tamburi klong khaek e ching, con un brano proprio per ogni arma: krabi lila per krabi, champa thet per daab song mue, khuen ma per ngao e long song per phlong. Nak Thepphasadin insegnò dal 1935 alla Scuola centrale di educazione fisica e i suoi diplomati diffusero l'arte nelle province. Gli allenatori universitari riferiscono che i programmi non prescrivono armi separate e che l'insegnamento si divide in conoscenze su origine e significato e in abilità, danza con l'arma e tecniche di combattimento.

Gradi e progressione

Il krabi-krabong nelle fonti non usa gradi, cinture né fasce, e l'unico distintivo obbligatorio è il mongkhon sul capo, che non esprime il grado. La progressione viene dal sistema scolastico: dal 1975 parte obbligatoria dell'educazione fisica al quarto anno della secondaria superiore e dal 1978 la materia Krabi 1 al secondo anno della secondaria inferiore, poi i giochi universitari dell'Università nazionale dello sport e i Giochi nazionali della gioventù, dove il krabi-krabong si pratica come sport di conservazione. Non abbiamo trovato regole ufficiali di competizione.

Oggi

Il krabi-krabong figura dal 2 settembre 2011 nell'elenco nazionale del patrimonio culturale immateriale nella sezione degli sport thailandesi, nella categoria delle arti marziali di autodifesa, un anno dopo il muay thai. Secondo Chanprakhon, la principale istituzione che sostiene l'insegnamento nelle scuole, nelle università e nei club è il Department of Physical Education. Nel 2023 si è praticato come sport di conservazione ai 38º Giochi nazionali della gioventù a Nakhon Sawan, e ai giochi universitari dell'Università nazionale dello sport hanno partecipato squadre dei campus di Ang Thong, Udon Thani, Chonburi, Suphanburi e Sukhothai. Bangkok ha organizzato competizioni giovanili ogni anno dal 1988 al 1993, poi è rimasto solo l'insegnamento in alcuni centri. Secondo il vicepresidente dell'associazione della spada thailandese e del krabi-krabong, nel 1987 l'arte era popolare nelle scuole con competizioni stabili, ma dal 2004 l'interesse cala perché gli organizzatori diminuiscono, e le scuole lo presentano piuttosto alle feste. Chanprakhon riassume che il gioco si indebolisce per la mancanza di un sostegno statale permanente, di bilancio, di un'organizzazione responsabile e di insegnanti competenti, e un arbitro ha dichiarato nel 2023 che la competizione a Sanam Luang è scomparsa con la pandemia. L'IFMA classifica il krabi-krabong come disciplina con armi del muaythai e sul suo sito non indica regole per esso. Nell'ottobre 2026 un gruppo con il Buddhaisawan Sword Fighting Institute di Kanchanaburi ha presentato krabi-krabong alla riunione del FMI e della Banca Mondiale a Bangkok, e il suo direttore, secondo Nation, indica filiali in 24 paesi, cosa che non abbiamo verificato in modo indipendente.

Curiosità

Al primo incontro internazionale della gioventù a Shanghai nel 1989 la Thailandia inviò khon e krabi-krabong, e nel duello di due spade forgiate su misura ad Aranyik presso Ayutthaya volarono scintille, cosa che secondo una testimonianza nello studio di Chanprakhon entusiasmò il pubblico più delle esibizioni di altri paesi. Il nome di Nak Thepphasadin è inserito nel wai khru tra i maestri del passato accanto a Phuang, Mongkhon, Chua, Khun Nakhon, La e Chan, secondo un testo recitato nel 1959, e il suo manuale uscì in occasione della sua cremazione nel 1969.

Domande frequenti

Che cosa significa il nome krabi-krabong?

Secondo il Department of Cultural Promotion nasce dalla classificazione delle armi secondo il Ramayana: krabi sono le armi corte delle scimmie, spade, asce e scudi, krabong le armi lunghe dei giganti, bastoni, pertiche, ngao e lance. L'IFMA lo semplifica in spada curva e bastone.

Il krabi-krabong fa parte del muay thai?

Il registro nazionale thailandese del patrimonio immateriale lo elenca come voce indipendente del 2011, un anno dopo il muay thai, e le fonti thailandesi lo descrivono come arte marziale indipendente di combattimento con armi. L'IFMA invece lo colloca tra le discipline del muaythai come disciplina con armi.

Chi ha rilanciato il krabi-krabong?

Nak Thepphasadin na Ayutthaya, direttore della Scuola centrale di educazione fisica, che iniziò a insegnarlo nel 1935 ed è considerato il patriarca del krabi-krabong moderno. Nel 1967 nacque un'associazione sportiva e dal 1975 l'arte è nei programmi scolastici.

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