Golok
Strumento da taglio a un solo filo dell'arcipelago malese con affilatura convessa, documentato già nel 1518; presso i betawi, simbolo di virilità e coraggio.
In breve
Informazioni sull'arma
Il golok è uno strumento da taglio simile al machete, diffuso in molte forme in tutto l'arcipelago malese. È documentato nel testo sundanese Sanghyang Siksa Kandang Karesian del 1518 e nella letteratura malese, nel Sejarah Melayu (1612) e nell'Hikayat Hang Tuah (1700). Il golok è di solito lungo da 25 a 50 centimetri. Il filo ha un'affilatura convessa che evita che la lama si incastri nel legno fresco, e viene forgiato con acciaio al carbonio elastico temprato più dolce di altri coltelli grandi. Manici e foderi si fanno di corno di bufalo d'acqua o di legno. Presso i betawi, il golok è simbolo di virilità e coraggio. Si distinguono due tipi: il gablongan per il lavoro domestico e agricolo e il golok simpenan per la difesa personale. L'usanza di portare il golok in pubblico finì negli anni Settanta del XX secolo, quando le autorità fermavano chi lo portava in pubblico e confiscavano il golok per mantenere l'ordine e limitare le risse tra bande. La forma del golok ha influenzato i machete che l'esercito britannico distribuisce dall'inizio degli anni Cinquanta del XX secolo.