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Scuola Dardi Bolognese

Lo strato documentato più antico della tradizione schermistica bolognese. Dardi insegnava a Bologna geometria e scherma, e quel taglio geometrico si vede ancora.

Informazioni Chiave

Fondatore
Paese di origineItalia
Anno di fondazione1415
RegioneEuropa
Focus PrincipaleArmi
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoRicostruita
LignaggioTradizionale
Epoca di origineMedioevo

Allenamento

AbbigliamentoAttrezzatura protettiva
SparringContatto medio
Ruolo delle armiArmi al centro
Ruolo delle formeForme facoltative

Per chi

Programmi per bambiniNon insegnata ai bambini
Adatto agli anzianiAdatto con adattamenti
Impegno fisico3/5
Rischio di infortunio2/5
Curva di apprendimento4/5
Valore per autodifesa1/5
Valore per la forma fisica3/5

Organizzazione e Competizione

Sistema di gradiSenza gradi
Formato di garaSenza competizioni
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniMarginale
Lotta a terraNon utilizzato
Leve e immobilizzazioniMarginale
ArmiCentrale

Cataloghi e Database per Scuola Dardi Bolognese

👥 Personaggi e maestri1 elementi
📜 Fonti e manoscritti3 elementi

Informazioni su Scuola Dardi Bolognese

La scuola di Filippo Dardi è lo strato documentato più antico della tradizione schermistica bolognese, la corrente che nel Cinquecento produsse più manuali a stampa di qualunque altra in Europa. Dardi, per esteso Filippo di Bartolomeo Dardi, morì nel 1464 e dal 1413 tenne all''università di Bologna insieme l''incarico di maestro di geometria e quello di maestro di scherma. L''accostamento non è casuale: il sistema bolognese lavora per angoli, per linee e per posizioni dal nome preciso, ed è proprio questo carattere geometrico a distinguerlo dalle fonti tedesche più antiche. L''arma base è la spada da lato, portata al fianco, praticata sola e in unione con brocchiero, con il piccolo scudo detto targa, con il pugnale o con il mantello. La dottrina poggia su un insieme di guardie denominate e su un lessico fisso di tagli — mandritto, riverso, fendente, tondo, ridoppio — e di punte come imbroccata e stoccata. Le sequenze di passaggi fra guardie, dette assalti, fanno le veci delle forme. Va detto apertamente: i testi dello stesso Dardi non si sono conservati.

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