Mizongyi
迷蹤藝Stile della Cina settentrionale fondato sull''imprevedibilità deliberata del movimento. Lo rese celebre Huo Yuanjia, fondatore dell''associazione Jingwu di Shanghai.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Cataloghi e Database per Mizongyi
Informazioni su Mizongyi
Il mizongyi, letteralmente traccia perduta, è uno stile della Cina settentrionale dell''Hebei, e il nome ne coglie l''essenza. Il praticante cambia di proposito direzione, altezza e ritmo perché l''avversario non possa prevedere dove andrà il movimento successivo. Il passo si spezza, il corpo ruota e l''attacco arriva da un lato diverso da quello atteso. Non è un trucco né una finta in senso pugilistico: è il principio costruttivo dell''intero stile, che prosegue nelle posizioni e nelle forme. Tecnicamente il mizongyi è flessibile e comprende sia i colpi lunghi del nord sia il lavoro ravvicinato e le trazioni, il che ne rende difficile la padronanza, mancando uno schema fisso. La tradizione ne attribuisce la creazione a Sun Tong nel Settecento e lega il nome a Yan Qing, personaggio del romanzo I briganti; documentata è la presenza nell''Hebei nell''Ottocento. La fama venne da Huo Yuanjia (1868–1910), che nel 1910 fondò a Shanghai l''associazione Jingwu. La storia di Huo Yuanjia è diventata materia per film e serie in cui è fortemente rielaborata; la figura storica e quella dello schermo coincidono solo in parte.
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