Luta Livre
Lotta brasiliana senza kimono di Euclydes Hatem, che finisce con una leva o uno strangolamento. Si gareggia in tre forme: esportiva, combate e vale tudo.
Informazioni Chiave
Carattere e Origine
Allenamento
Per chi
Organizzazione e Competizione
Di cosa è fatto lo stile
Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.
Confronti
Cataloghi e Database per Luta Livre
Informazioni su Luta Livre
La luta livre è un’arte di lotta brasiliana senza kimono, in cui l’avversario si sopraffà solo con prese e il combattimento si conclude con una leva al braccio o alla gamba, con uno strangolamento, oppure si decide ai punti per proiezioni e posizione dominante. Come fondatore è considerato Euclydes Hatem detto Tatu (1914–1984), in origine lottatore di catch wrestling, che creò lo stile a Rio de Janeiro da una miscela di catch wrestling, lotta greco-romana e lavoro a terra del judo. Il catch-as-catch-can arrivò in Brasile all’inizio del XX secolo come luta livre americana, lotta «libera» senza prese vietate.
Continua a leggere
Gli inizi di Hatem le fonti li descrivono in modo diverso: secondo una versione iniziò a quattordici anni presso l’Associação Cristã de Moços a Rio con Orlando Americo da Silva detto Dudú, che istruì anche George e Hélio Gracie, secondo l’altra nel 1930 con Manoel Rufino dos Santos. L’anno di nascita dell’arte nelle fonti non l’abbiamo trovato. Nel 1942 (le fonti indicano anche il 1940) Hatem sconfisse a Porto Alegre George Gracie, secondo alcune fonti con uno strangolamento da dietro nel secondo round, secondo altre con una leva americana. L’incontro con Hélio Gracie non ebbe luogo, perché Gracie insisteva sul kimono e Hatem rifiutò. La luta livre ha tre forme di competizione: esportiva solo con prese e senza colpi, combate con colpi a mano aperta e calci a terra e vale tudo con colpi in piedi e a terra. La teoria del grappling la formulò negli anni settanta il professore universitario Roberto Leitão (1937–2020), titolare del 10º grado, e accanto al suo ramo sta il ramo dei fratelli Brunocillo, allievi di Hatem. L’esportiva è coordinata dalla Confederação Brasileira de Luta Livre Esportiva, fondata nel 2017. A Manaus si tennero tornei con il nome Campeonato Mundial de Luta Livre, per esempio nel 2017 e nel 2025, ma un regolamento ufficiale dell’esportiva non l’abbiamo trovato. La rivalità con il jiu-jitsu brasiliano è passata attraverso una serie di sfide e nel 1991 il jiu-jitsu vinse tutti e tre gli incontri disputati del torneo Desafio, trasmesso da Rede Globo. La luta livre si mantiene soprattutto a Rio de Janeiro e a Manaus, in Europa è nota soprattutto in Germania. La cintura nera di luta livre ce l’hanno tra gli altri Renato Sobral, Pedro Rizzo e José Aldo.
Storia
La luta livre è cresciuta a Rio de Janeiro dal catch-as-catch-can, arrivato in Brasile all’inizio del XX secolo come luta livre americana, una lotta senza prese proibite. Il fondatore è Euclydes Hatem detto Tatu (1914–1984), in origine lottatore di catch wrestling, che vi aggiunse la lotta greco-romana e il lavoro a terra del judo. L’anno di nascita dell’arte non l’abbiamo trovato. Gli inizi di Hatem le fonti li descrivono in modo diverso. Secondo una versione cominciò a 14 anni all’Associação Cristã de Moços con Orlando Americo da Silva detto Dudú, che insegnò anche a George e a Hélio Gracie, secondo un’altra nel 1930 con Manoel Rufino dos Santos. Questi nel 1931 lottò contro Carlos Gracie e la maggior parte dei giornali lo giudicò vincitore. Nel 1942, secondo altre fonti nel 1940, Hatem sconfisse a Porto Alegre George Gracie. Come vinse le fonti lo indicano in modo diverso, con uno strangolamento da dietro nel secondo round oppure con una leva americana.
Tecnica
La luta livre ha tre forme. Nell’esportiva l’avversario si sottomette solo con le prese, i pugni e i calci sono vietati e si vince con la finalizzazione tramite leva al braccio o alla gamba, con uno strangolamento, oppure ai punti per proiezioni e posizione dominante. Il combate consente a terra i colpi a mano aperta e i calci, il vale tudo i colpi in piedi e a terra. Secondo la descrizione della storia dello stile la luta livre lavorava con leve alle gambe, che il jiu-jitsu brasiliano all’epoca in gran parte ignorava, e la forma no-gi del BJJ ne è stata fortemente influenzata nelle tecniche e nelle strategie. Se le regole di gara dell’esportiva consentano tutte le leve alle gambe non l’abbiamo trovato. All’UFC 7 (1995) Marco Ruas sconfisse Larry Cureton con un heel hook. Ruas si allenava nella luta livre con Roberto Leitão, ma nel torneo fu presentato come rappresentante del proprio stile Ruas Vale Tudo.
Gradi e progressione
Secondo la federazione dello stato di Rio de Janeiro (Federação de Luta Livre Submission do Estado do Rio de Janeiro) la luta livre ha sette colori di cintura. I principianti portano la bianca, la gialla e l’arancione, il livello intermedio la blu, gli avanzati la viola, la marrone e la nera. Il vertice documentato è il 10º grado della cintura nera, che deteneva Roberto Leitão (1937–2020). I tempi minimi tra le cinture, i gradi per bambini e chi assegna le cinture a livello della CBLLE non li abbiamo trovati.
Competizioni
L’esportiva è coordinata dalla Confederação Brasileira de Luta Livre Esportiva (CBLLE), fondata nel 2017. Un regolamento ufficiale con i valori dei punteggi, la durata del combattimento e l’elenco delle tecniche vietate non siamo riusciti a documentarlo.
Continua a leggere
I tornei si svolgono soprattutto a Rio de Janeiro e a Manaus. Nel 1996 Totonho Aleixo dell’Amazonas vinse il Brasileiro de Luta Livre a Rio, l’organizzatore del torneo non l’abbiamo trovato. A Manaus si tenne con il nome Campeonato Mundial de Luta Livre il torneo del 23 agosto 2017, organizzato dalla Federação Amazonense de Submission (Fasub), con categorie da juvenil a máster, e un altro il 13 luglio 2025, dove gareggiarono anche bambini nella categoria Infantil A. La storia agonistica della luta livre comprende anche le sfide contro il jiu-jitsu. Nel 1968 Euclides Pereira sconfisse Carlson Gracie ai punti. Nel 1988 Rickson Gracie sconfisse Hugo Duarte sulla spiaggia di Praia do Pepê e di nuovo nella rivincita nel parcheggio dell’accademia Gracie Humaitá. La sfida del 1991, organizzata da Robson Gracie e trasmessa da Rede Globo, fu annunciata prima con le regole del grappling e poi cambiata in vale tudo. Dei cinque combattimenti previsti se ne tennero tre e tutti li vinse il jiu-jitsu, tra gli altri Wallid Ismail su Eugênio Tadeu. L’incontro di Renzo Gracie con Tadeu al torneo Pentagon Combat nel 1997 finì in tumulti degli spettatori e con il risultato No Contest, dopo i quali il vale tudo a Rio de Janeiro fu vietato.
Attrezzatura
L’esportiva e il combate si praticano senza kimono, i praticanti però possono portare la cintura. I dati su pantaloncini, rash guard e protezioni non li abbiamo trovati. L’assenza del kimono accompagna la luta livre fin dall’inizio. Lo stile era percepito come lotta di ragazzi poveri senza soldi per il kimono, popolare nelle favelas, e la rivalità con il jiu-jitsu veniva spesso inquadrata come differenza di classe. Quando Hélio Gracie insistette per un incontro con Hatem con il kimono, Hatem rifiutò e l’incontro non si tenne. Per la rivincita con Takeo Yano nel 1937 le regole prescrissero a Hatem il judogi.
Filosofia
Le basi concettuali della luta livre le fonti le collegano a Roberto Leitão (1937–2020), professore universitario e detentore del 10º grado della cintura nera. Negli anni settanta formulò la “Theory of Grappling” ed è autore dell’articolo “The 10 Principles of Grappling”. Il contenuto dei due testi non siamo riusciti a documentarlo. Accanto a Leitão lo stile negli anni settanta fu influenzato in modo notevole dagli allievi di Hatem Fausto e Carlos Brunocilla. Secondo le due linee la luta livre si divide ancora oggi nel ramo di Leitão (Budokan) e in quello di Brunocilla.
Oggi
La luta livre si mantiene soprattutto a Rio de Janeiro e a Manaus, cosa che si attribuisce in parte all’assenza di una direzione centrale. L’esportiva a Manaus la diffusero gli allievi di Hatem, i fratelli Fausto e Carlos Brunocillo, e la prima accademia di Manaus fu diretta da Carlos Brunocillo. In Europa la luta livre è nota soprattutto in Germania, grazie a Daniel D’Dane, presidente della Federação de Luta Livre Submission a Rio de Janeiro. La cintura nera di luta livre da Marco Ruas ce l’hanno Renato Sobral, Pedro Rizzo (4º dan) e José Aldo, che è anche cintura nera di jiu-jitsu brasiliano.
Stili simili
Selezionati per somiglianza di profilo, non per parentela storica.