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Lucha Leonesa

Lotta di León con presa alla cintura di cuoio. Dal 2017 è patrimonio culturale protetto e la Liga de Verano riempie le tribune.

Informazioni Chiave

Paese di origineSpagna
RegioneEuropa
Focus PrincipalePresa
Livello di contattoPieno contatto
Sistema di cintureSenza gradi

Carattere e Origine

StatoViva e informale
LignaggioPopolare

Allenamento

AbbigliamentoAbbigliamento tradizionale
SparringPieno contatto
Ruolo delle armiSenza armi
Ruolo delle formeSenza forme

Per chi

Programmi per bambiniGruppi per bambini comuni
Adatto agli anzianiNon adatto agli anziani
Impegno fisico4/5
Rischio di infortunio2/5
Trasferimento alla difesa personale2/5
Beneficio per la forma fisica4/5
Come valutiamo le scale →

Organizzazione e Competizione

GradiNo
Formato di garaA punti
Categorie di pesoNo
Stato olimpicoNon olimpico
Praticanti stimatiMeno di 10 000

Di cosa è fatto lo stile

Valutazione redazionale su scala 0–3, in base allo spazio che ogni area occupa nell’allenamento abituale.

Colpi di manoNon utilizzato
CalciNon utilizzato
ProiezioniCentrale
Lotta a terraMarginale
Leve e immobilizzazioniNon utilizzato
ArmiNon utilizzato

Cataloghi e Database per Lucha Leonesa

📖 Glossario3 elementi
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Informazioni su Lucha Leonesa

La lucha leonesa è una lotta popolare di León, nel nord-ovest della Spagna. I lottatori si tengono con entrambe le mani a una cintura di cuoio detta cinto, larga tre centimetri. Le braccia possono tenere, tirare e spingere, ma non possono colpire né mollare la presa. Le tecniche di sgambetto e di proiezione si chiamano nel complesso mañas. Il combattimento dura al massimo un minuto e mezzo, in finale tre minuti. Di norma si decide con due cadute pulite, dette caídas enteras, che possono essere composte anche da due mezze cadute. Si lotta in un cerchio detto corro, del diametro di diciotto metri. La tradizione popolare non conosce un fondatore. Nel 1930 la lucha leonesa è diventata uno sport federato e nel 1933 ha ricevuto le prime vere regole, che hanno unificato le varianti locali e introdotto la presa alla cintura. Gli adulti gareggiano in quattro categorie di peso, le donne secondo il catalogo UNESCO ICM dal 2007. Le gare sono organizzate dalla Federación de Lucha Leonesa de Castilla y León. La Liga de Verano si svolge da giugno a ottobre e nei paesi con meno di duecentocinquanta abitanti attira fino a duemilacinquecento spettatori. Nel 2017 la Castiglia e León l'ha dichiarata patrimonio culturale immateriale.

Storia

Uno studio sottoposto a revisione di Robles Tascón e Soto García del 2019 colloca i primi corros documentati intorno al dodicesimo secolo e la prima descrizione delle mañas nel 1860. La lotta si diffuse lungo i percorsi della transumanza stagionale, si concentrò nel nord-est della provincia di León e negli anni venti del Novecento si spostò anche nel capoluogo. Nel 1930 la lucha leonesa è diventata uno sport federato nell'ambito della Federación Española de Lucha y Disciplinas Asociadas. Le prime vere regole del 1933 unificarono le varianti locali, standardizzarono l'abbigliamento, introdussero la presa alla cintura e descrissero nel dettaglio le cadute. Secondo lo studio la cintura si affermò alla fine degli anni venti e la guerra civile segnò il passaggio definitivo dai pantaloni di panno grezzo alla cintura.

In cosa si distingue

Dall'aluche cantabrico la lucha leonesa si distingue per la presa fissa alla cintura, che non può essere mollata. L'aluche secondo El Diario Cantabria inizia con la presa all'avambraccio e in alcune valli prosegue anche a terra. Il dizionario della Real Academia Española indica però la parola aluche come nome colloquiale della lotta alla cintura di León e Santander. Dalla lotta olimpica la lucha leonesa si distingue per la cintura come unica presa consentita.

Tecnica

I lottatori partono in posizione eretta, con le pance a una distanza da dieci a quindici centimetri, una mano davanti e l'altra al centro della schiena dell'avversario. La cintura è di cuoio conciato ed è larga tre centimetri. Le braccia possono tenere, tirare e spingere, ma non possono colpire né mollare la presa. Le tecniche si chiamano mañas, per esempio media vuelta, cadrilada, zancajo, garabito, dedilla o mediana. La descrizione ufficiale nel Boletín Oficial del Estado indica che si eseguono con le braccia o con le gambe, mentre lo studio del 2019 parla solo di gambe e fianchi. La caduta pulita si ha quando tocca terra il corpo dai glutei al collo oppure un fianco e poi i glutei o la schiena. La mezza caduta significa che l'avversario molla la cintura e cade sul petto o su un fianco.

Allenamento

Il numero dei lottatori cala. Lo studio del 2019 riferisce che León contava nel 2000 duecentotrentuno licenze in quattordici scuole, mentre all'epoca della ricerca soltanto sessantasei in una sola scuola. Gli autori lo collegano a un calo del numero dei lottatori di tre quarti. Il catalogo UNESCO ICM indica circa quattrocento lottatori con licenza, quindici scuole e otto club, ma il dato non ha una fonte documentata.

Gradi e progressione

Gli adulti gareggiano in quattro categorie di peso: leggeri fino a 67 kg, medi da 67 a 77 kg, mediomassimi da 77 a 88 kg e massimi oltre 88 kg. Fino al ventesimo secolo si lottava senza categorie, ciascuno contro tutti. Il culmine della stagione è il torneo Campeón de Campeones. Nel 2024 il combattimento vi durava due minuti con un prolungamento di trenta secondi e i vincitori delle categorie si sono sfidati per il titolo di supercampeón.

Oggi

La competizione più seguita è il campionato estivo Liga de Verano, detto anche Trofeo de la Regularidad, che si svolge da giugno a ottobre. Il corro ha un diametro di diciotto metri e le arene stabili si trovano a Gradefes, Villafruela, Villafañe, Mansilla de las Mulas, Riaño e León. Gli incontri attirano fino a duemilacinquecento spettatori in paesi con meno di duecentocinquanta abitanti. Le gare sono organizzate dalla Federación de Lucha Leonesa de Castilla y León. Secondo il catalogo UNESCO ICM le donne possono gareggiare dal 2007 e nel 2026 la federazione ha discusso come modificare la struttura della competizione femminile.

Curiosità

Nel corro tradizionale Montaña contra Ribera il lottatore con più vittorie riceve il marzapane e l'ultimo lottatore rimasto in piedi un premio detto gallo. Secondo lo studio del 2019 circa l'ottanta per cento dei comuni con corros si trova in località sotto i duecento abitanti e la Liga de Verano è seguita da circa trentamila spettatori paganti.

Domande frequenti

Come si vince nella lucha leonesa?

Di norma con due cadute pulite dette caídas enteras, che possono essere composte anche da due mezze cadute. Il combattimento dura al massimo un minuto e mezzo, in finale tre minuti.

A cosa ci si tiene nella lucha leonesa?

Alla cintura di cuoio detta cinto, larga tre centimetri. Le braccia possono tenere, tirare e spingere, ma la presa non può essere mollata.

Quando si lotta la lucha leonesa?

Soprattutto nella Liga de Verano da giugno a ottobre nelle arene dei paesi della provincia di León. Nel 2017 è stata dichiarata patrimonio culturale immateriale della Castiglia e León.

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