Perché cordini e catene si rompono
Il cordino si usura più in fretta dove passa in un foro o tocca un bordo ruvido; il dojo che descrive la procedura afferma che i nunchaku a cordino richiedono una cura molto più frequente di quelli a catena proprio per lo sfregamento nei punti di attacco. La catena richiede meno manutenzione e si rompe meno spesso, ma anche lei può cedere in modo inaspettato. Le corde e i cordini sintetici sono danneggiati dai raggi ultravioletti e dalle sostanze chimiche, dopo i quali si irrigidiscono, e dal calore d'attrito, che crea zone trasparenti, vetrose o bruciate. Il nylon è tra le fibre sintetiche meno resistenti alla luce. Le fibre naturali, come cotone o canapa, sono attaccate dalla muffa con umidità elevata: al 70 % di umidità relativa in pochi mesi, al 90 % in pochi giorni. La catena di ferro e acciaio corrode attivamente sopra il 65 % di umidità; se vi si depositano sali, per esempio dal sudore, bastano già il 20-30 % per arrugginirla.
Controllo prima di ogni allenamento
Le fonti concordano: un'arma a cordino o a catena va controllata ogni volta, senza eccezioni. Fate scorrere tutto il cordino o la corda tra le mani flettendolo: con le dita e con gli occhi cercate tagli, abrasioni, fili della guaina rotti, tratti appiattiti o molli e spugnosi, e al contrario tratti irrigiditi, fusi o vetrosi, forte pelosità, scolorimento e una guaina spostata sotto cui manca l'anima. Passate con cura i punti presso i fori, i nodi e gli occhielli, dove il cordino si piega e si sfrega più. Sulla catena controllate che tutti i perni tengano, che nessun anello abbia crepe o segni di fatica del metallo e che il girella giri liberamente. Non dimenticate il resto dell'arma: i bastoni del nunchaku non devono avere crepe né pezzi scheggiati e non devono suonare cavi, "morti", quando li battete l'uno contro l'altro.
Quando scartare un cordino o una corda
Sostituite subito il cordino se vedete l'anima esposta, fili della guaina rotti, un pezzo mancante, un tratto molto peloso, un taglio, un tratto appiattito o spugnoso, un tratto irrigidito o fuso. Lo stesso dopo il contatto con acidi, candeggina, detergenti, olio, grasso o catrame: il danno chimico può non essere visibile, ma indebolisce comunque il cordino. Le fonti di alpinismo riassumono la regola semplicemente: quando avete un dubbio sulla resistenza, scartate la corda. Non usate una catena con un perno lento o un anello incrinato.
Sostituire il cordino
Cordino e catena si possono sostituire con utensili comuni. Prima di inserire il cordino nuovo, levigate i bordi ruvidi dei fori fino a lisciarli, altrimenti il cordino nuovo comincerà a sfregarsi nello stesso punto. La procedura descritta raccomanda un cordino da alpinismo per la sua resistenza all'abrasione, con un diametro di circa 6 mm; come sostituti meno resistenti indica un nastro robusto, lacci o un cordino da paracadute.
Pulizia di cordini e corde
Lavate una corda sporca in acqua tiepida, non calda, solo con acqua o con poco sapone neutro; non usate detergenti aggressivi, e metteteli in lavatrice solo se il produttore lo consente espressamente. Durante il lavaggio fate scorrere la corda tra le mani e sciacquatela finché non scorre acqua limpida. Asciugatela distesa senza tensione o appesa su una barra, mai al sole diretto, e riponetela solo quando è completamente asciutta.
Catena: ruggine e lubrificazione
Le impronte digitali e il sudore sul metallo portano sali che causano corrosione. Dopo l'allenamento pulite quindi la catena con un panno morbido e pulito con un po' di olio leggero non seccante; guanti puliti aiutano per una manipolazione prolungata. Sulle parti mobili, cioè la girella e i perni, applicate con un cotton fioc una piccola quantità di olio leggero non seccante e togliete l'eccesso. La girella ha bisogno di lubrificazione regolare. Togliete depositi e sporco tra gli anelli con uno stuzzicadenti di legno, non con un utensile metallico, che righerebbe il metallo. Rinnovate l'olio protettivo dopo un uso frequente, perché si consuma. Attenzione alle armi dove la catena incontra un cordino o una corda: olio e grasso sono tra le sostanze che danneggiano la corda, quindi lubrificate con parsimonia e togliete sempre l'eccesso.
Conservazione e trasporto
Conservate corde e cordini al fresco, all'asciutto e al riparo dal sole; lo scolorimento è segno di fibre debilitate. Non lasciateli in un'auto surriscaldata e teneteli lontani da acidi forti, come quelli di una batteria d'auto. Riponete una corda in un sacchetto o arrotolata e appesa a un gancio. Tenete una catena asciutta, sotto il 65 % di umidità. I restauratori sconsigliano di lasciare il metallo a lungo a contatto con legno non trattato o gomma, perché il legno libera acidi e la gomma gas di zolfo; non riponete quindi la catena in un fodero di gomma.
Errori frequenti
Controllo solo occasionale invece che prima di ogni allenamento; cordino nuovo inserito in un foro non levigato; corda asciugata al sole o vicino al riscaldamento; lavaggio con detergente aggressivo; olio della catena che cola sul cordino; anelli puliti con un raschietto metallico; catena riposta umida o sudata.
A cosa si applica
Ai nunchaku a cordino e a catena, al bastone a tre sezioni, al surujin, al kusarigama, al martello meteora, al dardo a corda, al manriki-gusari e ad altre armi le cui parti sono unite da un cordino, una corda o una catena.