Yari
槍 · yari
Lancia giapponese con punta diritta da stoccata in acciaio tamahagane su un'asta lunga da uno a sei metri, arma principale della fanteria ashigaru dalla fine del XV secolo.
In breve
GiapponeInformazioni sull'arma
Il yari è una lancia giapponese a punta diritta. Il suo predecessore fu la lancia hoko del periodo Nara (710–794), derivata dalla lancia cinese qiang. La parola yari compare per la prima volta nelle fonti scritte nel 1334, ma si diffuse solo verso la fine del XV secolo. Dopo le invasioni mongole del 1274 e del 1281 risultò chiaro che le armi in asta, grazie alla portata molto maggiore, avevano sul campo di battaglia più valore delle spade. La punta era forgiata in acciaio tamahagane e misurava 15-60 cm, l'asta (e) da uno a sei metri. La parte ristretta tra punta (ho) e asta si chiama shiokubi o kerakubi, l'estremità opposta dell'asta è protetta da un puntale ishizuki. Oltre al semplice su yari esistevano varianti come il sankaku yari a punta triangolare, il jūmonji yari a croce e il kama-yari con lame laterali a forma di falce. Dopo la guerra Ōnin (1467–1477) il yari, insieme ad archi e armi da fuoco, divenne l'arma principale del campo di battaglia, poiché si iniziarono a impiegare in massa reparti di fanteria ashigaru, per le cui formazioni serrate le lunghe picche divennero lo standard. Nel pacifico periodo Edo il yari servì soprattutto come arma cerimoniale o di polizia. Tra le lance famose citiamo Tonbokiri, con cui combatté Honda Tadakatsu, e Nihongō, passata per le mani di imperatori e signori della guerra, tra cui Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi.
Parti dell'arma
- Testa — ho
- Asta — e
- Calcio — ishizuki
Armi correlate
- Varianti: Kama-yari
- Varianti: Jūmonji yari