Tonfa
Nota anche come: tunkuwa
Bastone di rovere con un'impugnatura perpendicolare posta a un terzo della sua lunghezza, praticato in coppia; il manganello di polizia PR-24 da esso derivato entrò in uso nel 1972.
In breve
Informazioni sull'arma
Il tonfa è un'arma di legno del kobudō okinawense: un bastone con un'impugnatura perpendicolare fissata circa a un terzo della sua lunghezza. La sua origine è controversa: si ipotizzano Cina, Okinawa e Sud-est asiatico. I praticanti odierni affermano spesso che sarebbe nato dal manico di una macina usata dai contadini; storicamente, tuttavia, le arti marziali a Okinawa erano coltivate dalle classi superiori, che le mutuarono dalla Cina. Armi affini sono il mai sok thailandese, lo staupe khmer e il song xỉ vietnamita. Il tonfa misura circa 38–51 cm e, una volta impugnato, sporge di circa tre centimetri oltre il gomito. Tradizionalmente era fatto di rovere rosso o bianco. Si distinguono cinque forme: a lati arrotondati con estremità semicircolare, a facce angolari, allargata a pala verso l'estremità, interamente arrotondata e appuntita per la difesa di punta. Il tonfa si usa in coppia. Si conoscono tre prese: quella naturale honte-mochi, quella invertita gyakute-mochi e quella particolare tokushu-mochi, rara ma usata nel kata Yaraguwa. Nel kobudō Matayoshi l'arma si chiama tunkuwa e con essa si praticano i kata Matayoshi no Tunkuwa Dai Ichi e Dai Ni. Nel 1972 le forze di polizia iniziarono a usare un manganello derivato con impugnatura laterale, noto come PR-24. Dopo l'incidente Rodney King lo abbandonarono progressivamente.
Parti dell'arma
- Impugnatura