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Parang

Coltello dell'arcipelago malese con lama di 25-91 cm divisa in tre sezioni: la punta per scuoiare, il centro per tagliare, la parte posteriore per intagliare.

In breve

Arti marziali
OrigineAsia
Tipo di armaMachete
Modo d'azioneTagliente
ImpugnaturaA una mano
MaterialeLegno duro, Corno e osso
Periodo d'usoXX secolo
Scopo originarioAttrezzo da lavoro, Arma da guerra
Peso910 g

Informazioni sull'arma

Il parang è un coltello diffuso in tutto l'arcipelago malese, uno strumento che gli austronesiani adattarono al proprio ambiente. È parente del golok indonesiano e del bolo filippino; nella lingua iranun, il kampilan filippino si chiama parang kampilan. Non siamo riusciti a documentare nelle fonti la sua epoca di origine. La lama misura da 25 a 91 centimetri, e il parang pesa fino a 0,91 chilogrammi. Rispetto ai machete sudamericani, ha una lama più pesante adatta a un taglio più forte. Il filo ha un'affilatura convessa, il codolo è di solito nascosto, eccezionalmente passante, e l'impugnatura è di legno o di corno di bufalo d'acqua. La lama si divide in tre sezioni di lavoro: la parte anteriore, molto affilata, serve a scuoiare, quella centrale più larga a tagliare, e quella posteriore fine vicino all'impugnatura al lavoro d'intaglio. Nel SAS Survival Handbook di John «Lofty» Wiseman, il parang è descritto come uno strumento multiuso molto utile e compatto per la boscaglia. Il parang ha avuto un ruolo storico anche come arma contro le potenze coloniali: guerriglieri del Borneo settentrionale combatterono con esso contro i giapponesi durante la rivolta di Jesselton.

Cura e manutenzione

Altre fonti sull'argomento (1)
  1. Parang (knife) – Wikipedia